Caldo esagerato al Sud: a rischio record? Cosa emerge dai modelli, mappe
Le proiezioni meteo di ECMWF, GFS ed UKMO indicano una possibilità concreta di caldo estremo tra fine agosto e inizio settembre, con anomalie esagerate in alcune aree del Meridione
Siamo ormai proprio sul finire dell’estate meteorologica, ma il caldo continuerà a essere davvero esagerato nelle regioni meridionali. A dominare lo scenario meteo nei prossimi giorni sarà ancora una volta l’anticiclone africano. Se in principio sarà protagonista assoluto per le regioni meridionali, a cominciare dalla prossima settimana diventerà più insistente anche su quelle settentrionali. Le proiezioni dei principali modelli (GFS, ECMWF, UKMO) concordano infatti sulla persistenza di masse d’aria molto calde provenienti direttamente dal Sahara e dirette verso il Mediterraneo, come confermato anche dalle ultime tendenze sull’anticiclone africano al tappeto.
L’apice del caldo
La situazione potrebbe diventare davvero eccezionale, e allo stesso tempo preoccupante sotto il profilo termico, soprattutto nella parte finale di agosto. Tra il 27 e il 29 alcuni scenari previsionali ipotizzano la possibilità di una vera e propria ondata di caldo eccezionale sulle regioni meridionali. Con isoterme prossime a +30°C a circa 1500 metri di quota, è altamente probabile che le massime al suolo possano superare di slancio i 40°C, con punte forse di 45°C. Stiamo parlando di valori fuori scala, perché ormai siamo quasi alle porte di settembre, come già ipotizzato in questa analisi sul caldo folle nel finale di agosto.
La fase più calda potrebbe svilupparsi indicativamente tra il 23 e il 28 agosto. Le elaborazioni del modello GFS, considerate attraverso la media dei diversi scenari previsionali, mostrano una vera e propria impennata termica destinata a durare a lungo. Questo significa che il Sud potrebbe vivere diversi giorni consecutivi caratterizzati da temperature nettamente superiori alla norma per questo periodo, addirittura ben maggiori di quelle attese nel cuore di luglio, un tema già affrontato in questo approfondimento su come agosto stia superando luglio in termini di caldo.
Anomalie davvero molto marcate
Sempre restando sulle regioni meridionali, le anomalie potrebbero raggiungere mediamente i 6°C oltre la norma per un periodo di circa una settimana. Ma c’è dell’altro. Ancora più impressionante è una delle proiezioni relative alla giornata del 28 agosto. L’ultimo aggiornamento del modello GFS ipotizza infatti anomalie che potrebbero arrivare fino a 14°C sopra la media su alcune aree del Sud Italia. Un simile scenario sarebbe completamente da record, perché in questo periodo dell’anno dovremmo cominciare ad avere le prime perturbazioni che scendono di quota, con il caldo estremo ormai alle spalle – una dinamica opposta rispetto a quanto raccontato in questo articolo su agosto che cambia volto con il fresco su tre quarti d’Europa.
Record o no?
Prima di sbandierare ai quattro venti la possibilità di nuovi record storici, dobbiamo doverosamente sottolineare che quest’ultima rappresenta una possibilità estrema, ed è ancora soggetta a variazioni anche significative. I prossimi aggiornamenti dei modelli saranno fondamentali per capire la reale intensità di questo caldo, come si può seguire anche in questo aggiornamento sui modelli che intravedono una nuova svolta a fine agosto. Ma, alla luce di quanto considerato in questo articolo, una cosa appare comunque abbastanza evidente: la fine di agosto potrebbe essere caratterizzata da condizioni meteo estremamente calde soprattutto al Centro-Sud, con il rischio di una lunga parentesi di temperature ben superiori rispetto a quanto dovremmo attenderci – un filo conduttore che emerge anche in questo pezzo dedicato alla rinfrescata fugace prima del ritorno del caldo africano. Insomma, l’estate 2026 ha ancora molto da dire, e prima di parlare di autunno ne passerà ancora di tempo.
Fonti e approfondimenti:
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- Copernicus Climate Change Service
- World Meteorological Organization (WMO)
