Il solito "tema" d'Estate: caldo record, persistente, sfacciato. Si attende una svolta
Da fine Giugno non si parla d'altro che di caldo e di devastanti temporali. Ora si attende un cambiamento
Perché se è vero che Giugno fu rovente ma non esageratamente afoso, è altrettanto vero che non appena il Mediterraneo ha iniziato a contribuire con l’evaporazione i tassi di umidità relativa si sono alzati a dismisura. Ed è proprio l’afa l’elemento peggiore, ovviamente coadiuvato da temperature abbondantemente superiori alle medie stagionali.
Sul riscaldamento del Mediterraneo dovremo aggiornarci, ma saprete – lo si è scritto più di una volta – che attualmente stiamo registrando temperature mai viste prima. Le stiamo registrando da settimane e più permane l’Anticiclone Africano peggio è. Argomento che andrà approfondito nelle prossime settimane, allorquando le prime perturbazioni atlantiche inizieranno a far breccia anche sulle nostre regioni.
Ma al di là di questo aspetto quel che conta, come sempre, è il risultato. C’è già chi mette il “carro davanti ai buoi”, sostenendo che l’Estate 2026 batterà ogni record. C’è già chi sostiene che sarà peggio del 2003, un’Estate passata alla storia per il caldo atroce e che segnò l’inizio di una nuova era climatica.
Diciamo che non possiamo, per il momento, dar torto a chi sostiene questa tesi. Andrà soltanto confermata dai dati, perché i numeri sono quelli che contano e che a fine stagione potranno confermare – o smentire – l’ipotesi di un anno record. Quali siano i motivi è difficile dirlo, o forse è facile, quel che è certo è che vi sono alcuni elementi che stanno remando a favore di vento.
Uno su tutti è certamente El Nino, perché se è vero che in Europa ha un impatto minore – rispetto ad esempio al Nord America – è altrettanto vero che in sua presenza spesso e volentieri le stagioni estive hanno connotati prettamente subtropicali. Ed è ciò che sta accadendo quest’anno, c’è poco da fare.
Si potrebbe discutere della vicinanza dell’Anticiclone Africano, del fatto che ha scalzato prepotentemente l’Alta Pressione delle Azzorre, del fatto che in ogni periodo dell’anno è in grado di consegnarci temperature al di sopra delle medie. Nulla da eccepire e a questo punto l’augurio che possiamo farci è che l’Autunno sia di un altro spessore, con la speranza che dopo tutto il calore accumulato dal Mediterraneo non ci si debba preoccupare dei fenomeni violenti.
Il tema autunnale verrà discusso a suo tempo, ma possiamo già anticiparvi che secondo alcune autorevoli proiezioni stagionali potrebbe trattarsi di una stagione decisamente anomala. Fatta di anomalie termiche positive e fenomeni conseguentemente violenti. Ma oggi è prematuro parlarne.
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