Estate infinita, il caldo non molla: in arrivo altri record, ecco fino a quando durerà
Temperature estreme, prossime ore al pari della peggiore ondata di calore di luglio
Per tutto il trimestre, già a partire da giugno, abbiamo focalizzato l’attenzione sul caldo record che ha letteralmente imperversato non soltanto in Italia, ma anche in varie parti d’Europa. Si sperava in un cambiamento delle condizioni meteo-climatiche, ma in realtà quel cambiamento non c’è stato.
Qualche timido cenno di autunno si intravede al di là dell’arco alpino. Non è un caso, infatti, che negli ultimi giorni le regioni del Nord spesso e volentieri siano state bersagliate da precipitazioni fin troppo abbondanti, ma soprattutto da una contrazione delle temperature ben più marcata rispetto a quanto avvenuto nel resto d’Italia.
Nelle altre regioni, infatti, proseguono le incredibili anomalie termiche positive, con temperature massime e minime che continuano a stazionare ben al di sopra delle medie stagionali.
Per cercare qualcosa che somigli ad una configurazione barica autunnale dobbiamo spostarci sull’Europa occidentale, segnatamente a ridosso delle coste iberiche, laddove una profonda depressione oceanica sta per apportare un’ondata di maltempo particolarmente pesante. Ed è giusto evidenziare questo tipo di struttura perché su di noi avrà effetti ben diversi.
Nelle ultime ore, ad esempio, la Sardegna è già rientrata all’interno del possente anticiclone subtropicale e le temperature sono schizzate al di sopra dei 40 gradi. Nelle prossime 48 ore è ampiamente confermata l’accelerazione della bolla rovente sahariana, destinata molto probabilmente a sgretolare record termici di agosto.
Vedremo se sarà in grado di raggiungere gli stessi valori di un mese fa, allora quando la Sardegna ruppe con decisione la soglia incredibile dei 48 gradi. Valore che potrebbe essere nuovamente raggiunto a cavallo tra la giornata odierna e le prossime 24 ore.
La bolla rovente abbraccerà gran parte del Centro-Sud e la Sicilia, Sicilia che al pari della Sardegna potrebbe superare localmente picchi di 45 gradi. Stiamo parlando di valori fuori scala. Si tenga conto, infatti, che si tratterebbe di temperature di oltre 10 gradi superiori alle medie del periodo.
La buona notizia è che la fiammata non durerà a lungo. Difatti, la graduale espansione della depressione iberica verso est determinerà una progressiva contrazione termica nel corso del weekend. Tuttavia, è bene evidenziare che sulla stragrande maggioranza delle nostre regioni difficilmente si potrà parlare di un ritorno alla normalità.
Non solo. Osservando le varie proiezioni modellistiche possiamo dirvi che anche nel corso della prossima settimana l’alta pressione dovrebbe continuare a dominare la scena del Mediterraneo centro-occidentale. Probabilmente avremo una discesa delle temperature a cavallo tra fine agosto e i primi giorni di settembre, ma anche in questo caso potrebbe trattarsi di una diminuzione estemporanea.
Tuttavia va detto che i contrasti termici potrebbero generare fortissimi temporali e questo è un aspetto che sta caratterizzando l’estate 2026, al pari delle tremende ondate di calore.
Nel corso della prima decade di settembre si scorge un nuovo tentativo di consolidamento dell’anticiclone subtropicale che potrebbe confermare temperature abbondantemente superiori alle medie stagionali, soprattutto nelle regioni del Centro-Sud e tra le due isole maggiori.
Ed è per questo motivo che abbiamo parlato di estate infinita. Difatti, al momento non si scorgono neppure in lontananza segni tangibili di un netto cambio di circolazione.
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