Caldo record in Sardegna: cosa attende Sud e Sicilia venerdì
L'Isola vive una giornata storica: primati del 1983 superati durante la notte, temporali senza pioggia e indici di calore vicini ai 50°C, mentre l'ondata rovente punta con decisione anche Sicilia e Sud Italia.
- Sardegna, una notte che ha riscritto i primati del 1983
- Temporali senza pioggia e umidità straordinaria
- Un’ondata di calore iniziata a fine maggio
- Emergenza sanitaria e sociale con indici di calore fino a 50°C
- Notti super tropicali dalla Pianura Padana alle isole maggiori
- Cosa indicano i modelli matematici per settembre
- Mari oltre i 30°C e ridimensionamento atteso da sabato
- Climatizzatori a 800 metri di quota nelle località prealpine
Sardegna, una notte che ha riscritto i primati del 1983
È successo e sta accadendo quello che tutto sommato era previsto. A volte si teme di accentuare i toni e di annunciare come potrebbero andare le cose quando si parla di meteo estremo. Mi sto riferendo a quello che sta succedendo in quest’istante in Sardegna, dove l’ondata di calore ha un’entità non dico storica, ma ha battuto addirittura durante la notte i record di temperatura che resistevano dall’anno 1983. Parlando delle temperature minime, su buona parte dell’Isola si sono avuti valori superiori ai 25°C, in linea con quanto emerso dalla validazione del nuovo primato assoluto regionale.
Temporali senza pioggia e umidità straordinaria
Inoltre, durante la notte si sono create condizioni a carattere locale dovute anche alle turbolenze atmosferiche giunte dal Mare di Sardegna, che hanno provocato temporali con nubi dalla base molto elevata in quota: nell’aria sottostante trovano aria estremamente secca derivante da questo anticiclone africano e, nel rilasciare pioggia verso il basso, quelle precipitazioni al suolo quasi non arrivano, al limite qualche gocciolone. Sono praticamente temporali senza pioggia, quelli che si osservano nelle aree desertiche. Al contrario, c’è un tasso di umidità elevatissimo, perché i mari sono molto caldi e cedono una quantità di vapore straordinaria.
Il caldo è quindi di rilevanza storica anche perché, ben prima di mezzogiorno della giornata di oggi 27 agosto, sono stati raggiunti valori che arrivano sino a 45°C. Sono temperature elevatissime e qui stiamo parlando di un evento meteorologico che si verifica ben dopo Ferragosto: siamo negli ultimi giorni di agosto, quando il refrigerio dovrebbe essere ormai vicino e non lontano nel tempo. Eventi estremi simili si sono visti, faccio un esempio, nel 1946, ma eravamo addirittura in settembre; tuttavia in passato non esistevano ondate di calore prolungate come questa, come già avvenuto lo scorso luglio sull’Isola.
Un’ondata di calore iniziata a fine maggio
Questa ondata di calore in Sardegna, Sud Italia e su buona parte del Centro è iniziata a fine maggio e non è mai terminata, anche perché le temperature sono state sempre superiori ai 30°C. Ricordo che 30°C rappresentano già il valore medio del mese più caldo dell’anno: quando si parla di temperature come quelle che abbiamo osservato quest’estate, e che stiamo osservando in questi giorni, stiamo parlando di un’anomalia termica straordinaria. In più si sommano questi eventi meteorologici di gravità eccezionale con un caldo assurdo.
Emergenza sanitaria e sociale con indici di calore fino a 50°C
In questo momento la calura sta colpendo in maniera vigorosa la Sardegna, ma si estenderà purtroppo ad altre regioni italiane, soprattutto Sicilia e Sud, come indicato dalle proiezioni per venerdì 28 agosto. Sull’Isola il caldo è accompagnato, su molte aree, anche da un elevato tasso di umidità, e gli indici di calore – in Italia poco utilizzati – sono altissimi, generalmente superiori ai 45°C, ma leggiamo di picchi anche di 50°C. Una situazione bioclimatica assolutamente assurda, gravissima, una vera e propria emergenza: le case sono roventi, la diffusione della climatizzazione in Sardegna non è omogenea, ci sono fasce deboli che non possono permettersi l’utilizzo del climatizzatore e quindi vivono con temperature domestiche altissime. Spesso sono proprio le persone più fragili, con rischi concreti per la propria salute. Come ho detto in passato, si deve intervenire con supporti da parte delle autorità, soprattutto nei confronti dei soggetti vulnerabili, perché ormai queste ondate di calore si ripetono tutti gli anni e gli scienziati ci avvisano che ce ne saranno anche in futuro.
Notti super tropicali dalla Pianura Padana alle isole maggiori
Il caldo però non riguarda solo la Sardegna: durante la stagione estiva interessa tutta la penisola. Nelle ondate attualmente in corso i picchi massimi si registrano laddove cala temporaneamente l’umidità, condizione che consente una salita dei valori termici ben sopra i 40°C. Tra l’altro l’Isola si trova più a sud rispetto, faccio un esempio, alla Pianura Padana, dove durante l’estate per moltissimi giorni sono stati raggiunti 38°C e 39°C con minime superiori ai 25°C. Queste notti vengono chiamate super tropicali.
Nella scorsa notte, però, si sono avute situazioni meteorologiche estremamente anomale: come dicevo, turbolenze provenienti dal Mare di Sardegna con temporali asciutti, per nulla refrigeranti, che hanno creato turbini e improvvise burrasche di vento a carattere locale, con la temperatura impennata quasi a 40°C in piena notte e anche all’alba. Qualcosa di simile si è visto in passato, ma questo fenomeno si inserisce in un contesto lungo e ampio, iniziato alla fine di maggio, che non intende concludersi.
Cosa indicano i modelli matematici per settembre
Le previsioni a lungo termine indicano che nel mese di settembre avremo un’attenuazione della calura estrema, perché le temperature rimarranno a lungo superiori alla media, soprattutto in Sardegna, Sicilia e nelle regioni centro-meridionali. Se poi i modelli matematici stagionali avranno ragione, vedremo piogge più intense rispetto alla norma sulla penisola: sarà benvenuto, perché c’è necessità che tornino le precipitazioni, quelle che mancano nella loro regolarità nelle regioni settentrionali, dove l’entità della calura non si fa sentire come nel resto d’Italia. Era già previsto anche questo, e non a caso al Nord ci sarà una fascia dove nelle prossime 24 ore si verificheranno temporali che potrebbero raggiungere la pianura. Con la calura presente altrove, che interagisce con l’aria instabile e meno calda del Nord Italia, possono scatenarsi celle anche molto violente, uno scenario di maltempo tutt’altro che innocuo.
Mari oltre i 30°C e ridimensionamento atteso da sabato
Torno di nuovo alla notizia principale. La Sardegna sta vivendo una giornata storica, con temperature e condizioni atmosferiche estremamente fuori da ogni immaginario che avevamo sino a qualche anno fa. Tutto è accompagnato da temperature marine sensibilmente superiori alle medie: si registrano valori maggiori ai 30°C. È necessario che il tempo cambi. Un ridimensionamento termico sull’Isola inizierà nel finire di questa settimana, verso sabato, per fortuna a partire dal settore settentrionale della regione; il caldo si concentrerà poi al Sud, per attenuarsi nei primi giorni di settembre e portare massime attorno ai 35°C, in linea con la nuova fiammata subtropicale attesa su Sicilia e Meridione.
Sono comunque valori sempre molto elevati: un tempo 35°C in Sardegna significavano ondata di calore, oggi sembrano la normalità. E questo dato, in piena estate, lo stiamo vedendo ovunque, anche al Nord Italia.
Climatizzatori a 800 metri di quota nelle località prealpine
Solo per fare un esempio, nelle località prealpine a 800 metri di quota stanno comparendo i primi climatizzatori, soprattutto pompe di calore portatili acquistate da chi possiede la seconda casa ed è andato in villeggiatura durante luglio e agosto trovando temperature assolutamente straordinarie, con minime che non scendevano sotto i 20°C e massime oltre i 30°C, in una condizione di grande afa. Sono abitazioni realizzate per trattenere il calore, pensate per il clima di allora: situazioni abitative persino più vulnerabili rispetto a quelle di mare o di pianura, storicamente soggette alle ondate di caldo. È il segnale più chiaro di un contesto termico che, come mostrano le mappe sul caldo esagerato al Meridione, non appartiene più a nessuna eccezione stagionale.
Credit
- Copernicus Climate Change Service – Climate Bulletins
- Copernicus – Heatwaves: a brief introduction
- Copernicus Marine Service – Marine heatwave nel Mediterraneo occidentale
- World Weather Attribution – Heatwave analysis
