Adesso, 600 fulmini al minuto, precauzioni. Causa di questi fenomeni
Dal Golfo del Leone alle Isole Azzorre, scariche elettriche continue accendono il cielo come in pieno giorno: dietro questi temporali estremi ci sono acque oceaniche e mediterranee con anomalie termiche mai viste prima.
Tempeste elettriche sulla Francia
Potrebbe apparire un abuso l’utilizzo dell’espressione tempeste elettriche, e invece non lo è. In questo momento sono le ore 19:15 mentre vi scrivo e sto osservando delle celle temporalesche in Francia: ce n’è una estremamente attiva nel Golfo del Leone e nelle aree dell’immediato entroterra, che ha raggiunto picchi addirittura di 600 fulmini al minuto. Se fosse notte, sotto Montpellier – attualmente investita dal temporale – ci sarebbe una tempesta elettrica talmente violenta che il cielo verrebbe illuminato a giorno, come è capitato da altre parti.
Questi temporali li abbiamo già visti, e non soltanto in Francia. Li abbiamo osservati anche in Italia, e non solo al Nord Italia, dove erano più tipici. Sono fenomeni che presentano somiglianze con quelli delle regioni a clima tropicale.
Fulmini a raffica, dal Pakistan all’Europa
Mi capita di vedere sul web temporali con fulminazioni impressionanti, ad esempio nel sud-est asiatico o in Medioriente. Stamattina ho visto un video del Pakistan con una tempesta elettrica: ma da quelle parti il clima è totalmente diverso dal nostro e le temperature risultano superiori a quelle nostrane.
Ma la curiosità che mi ha davvero colpito riguarda le Isole Azzorre.
Alle Isole Azzorre i temporali non dovrebbero esserci
Le Isole Azzorre hanno un clima generalmente molto uniforme nel corso dell’anno. C’è è un clima subtropicale che tende piuttosto a essere temperato: durante la stagione invernale bisogna proteggersi dalle temperature che scendono, mentre d’estate i valori si mantengono estremamente miti. Chi non ama il grande caldo può tranquillamente sceglierle come meta per le vacanze, perché le temperature diurne generalmente non superano i 25°C, un po’ come accade a Madeira. Non so se rendo l’idea. Oltretutto quel luogo offre bellezze paesaggistiche uniche al mondo.
Ebbene, recentemente – ed è già la seconda volta che li osservo – temporali e vere e proprie tempeste elettriche si sono verificati nella zona. Non è affatto normale. Tutto questo succede perché anche l’Oceano Atlantico orientale, sino alle Azzorre, misura temperature sopra la media. Qui si è era formato quel minimo di bassa pressione di cui vi abbiamo parlato nei giorni scorsi, a ovest del Portogallo e a est delle Isole Azzorre, monitorato come una struttura che avrebbe potuto evolvere in situazione tropicale. Niente di paragonabile con gli uragani che si verificano nel Golfo del Messico e che interessano ad esempio gli Stati Uniti, però un fenomeno del genere a una latitudine a nord di Lisbona non è per niente normale.
Anomalie marine fino a 8°C, ecco il carburante
Il motivo è sempre lo stesso: le acque sono molto calde. Va detto che anche l’Oceano Atlantico, quello davanti alla Francia e le Isole Britanniche, oltre a gran parte del Mar del Nord, misurano anomalie notevolissime, anche 5°C sopra la media. Stiamo parlando di una situazione meteo-marina assolutamente anomala. Però noi qui nel Mediterraneo facciamo di peggio, perché abbiamo aree con anomalie fino a 8°C.
Con tutto questo calore, con questa energia disponibile, ecco che si verificano temporali violentissimi, con un susseguirsi continuo di lampi e saette nel cielo, da sembrare fuochi d’artificio: invece sono fulmini. E questa situazione può risultare anche pericolosa.
Precauzioni: cosa fare durante una tempesta elettrica
In occasione di questi temporali è opportuno adottare le dovute precauzioni per evitare di essere interessati da scariche elettriche. Quindi: non stare sotto gli alberi, se ci si trova all’esterno, evitare i luoghi dove non ci sia nulla di più elevato del nostro corpo e rinunciare soprattutto alle escursioni in montagna. E se ci si trova al mare? Uscire dall’acqua immediatamente, non sostare sotto gli ombrelloni, andare via.
Negli Stati Uniti d’America vige una regola adottata in molti Stati: quando un temporale si trova a 13 km di distanza, i luoghi all’aperto vengono evacuati, ad esempio le spiagge, e le manifestazioni vengono interrotte, comprese quelle sportive. Ci sarà un motivo. I fulmini possono colpire anche a lunga distanza, e questo succede pure in Italia.
Purtroppo conosco una vicenda avvenuta molti anni fa in Sardegna, dove una persona è stata uccisa da un fulmine partito da un temporale distante oltre 10 km. Si trovava sulla spiaggia, vicino al bagnasciuga, sotto il sole: la giornata sembrava tranquilla, il temporale era lontano, eppure un fulmine si è propagato per oltre 10 km e lo ha colpito, uccidendolo. Era un giovane ragazzo.
Credit
- Copernicus Marine Service – Persistent ocean warmth and expanding marine heatwaves
- Copernicus – Marine heatwave conditions persist in the western Mediterranean
- ESA – Mediterranean Sea breaks June surface heat record
- NOAA JetStream – Lightning Safety
- CDC – Lightning Safety Guidelines
