Agosto a Madeira, dove l'estate si ferma a 26 gradi
Massime medie di 26,8°C, 1,3 millimetri di pioggia in tutto il mese, mare a 23°C e cime che sfiorano i 1.900 metri: i numeri ufficiali dell'isola e cosa farsene.
Dove si trova, davvero
Sulla carta amministrativa Madeira è Portogallo. Sul mappamondo è un’altra faccenda: 32°39′ di latitudine nord, poco sopra Marrakech, con oltre cinquecento chilometri di Oceano Atlantico a separarla dalla costa marocchina e quasi mille dal continente europeo. Un vulcano sottomarino che affiora per 740 chilometri quadrati e culmina a 1.862 metri sul Pico Ruivo.
L’isolamento spiega quasi tutto il resto. L’acqua attorno all’isola non accumula calore come il Mar Mediterraneo, e l’aria che scende da nord-est con gli alisei ha attraversato soltanto Oceano aperto. Nessuna pianura rovente a monte. Nessuna avvezione sahariana che arriva compatta.
Il clima di agosto secondo l’IPMA
Qui servono numeri veri, non aggettivi. L’Instituto Português do Mar e da Atmosfera pubblica le Normali Climatologiche 1991-2020 per la stazione di Funchal (58 metri di quota), e il quadro di agosto è questo: media delle massime giornaliere 26,8°C, media delle minime 20,7°C, temperatura media mensile 23,7°C. Ventotto giorni su trentuno superano i 25°C. Ma i giorni con massima pari o superiore a 30°C sono, in media, 0,8. Meno di uno. Cari miei, è tutto vero perché questa isola la conosco benissimo, essendoci stato più volte d’estate, e dove sono sfuggito al clima italiano estivo, e dove mi piacerebbe trascorrere le mie stagioni estive.
Il dato che mi ha convinto a partire è un altro, e riguarda la coda fredda della distribuzione: nella serie trentennale, il giorno di agosto più fresco mai misurato a Funchal ha comunque toccato 22,9°C di massima (però nel 2025 a giugno e luglio ho vissuto varie massime così basse mentre in Italia c’erano nella mia città 35°C gradi umidi), il 3 agosto 1993. Non esistono agosto grigi e freddi. Esistono agosto tiepidi.
Le notti sono la parte scomoda del bilancio. L’IPMA conta 23,4 notti tropicali in agosto, cioè con minima pari o superiore a 20°C: se dormite senza aria condizionata sulla costa sud, mettetelo in conto, ma ormai, cari miei se venite dall’Italia siamo abituati a ben peggio, ed anche senza climatizzatore si sta benissimo se passa un po’ d’aria in stanza. Salendo di duecento metri verso Monte (quartiere di Funchal, la capitale) cambia tutto, e non è una sensazione: le stazioni di quota della Regione lo confermano ogni mese.
La pioggia, invece, sparisce. La normale di agosto a Funchal è di 1,3 millimetri, con meno di mezza giornata piovosa nell’intero mese, contro i 574,3 millimetri dell’anno (il nord regione è molto piovoso, invece). È il mese più asciutto della serie insieme a luglio. Sul versante nord dell’isola, esposto agli alisei, i totali annui salgono in modo spettacolare: la stazione del Chão do Areeiro ha chiuso i primi tre mesi del 2026 con oltre 2.200 millimetri accumulati. Ma si parla anche di accumuli di 3500 mm in versanti esposti al vento prevalente da nord est.
Il mare resta la variabile che sorprende gli italiani. L’IPMA misura la temperatura superficiale con una sola strumentazione certificata, al largo del molo della Pontinha, nel porto di Funchal: in piena estate si viaggia tra 23 e 24°C. Fresca al primo tuffo, perfetta dopo trenta secondi. Chi arriva dal Tirreno di agosto la trova quasi rigenerante. Io direi che è gelido, piuttosto, attenzione alle onde altissime, e poi qui noi italiano non troviamo coste da fare il bagno in mare. Sono scoscese, con tanti enormi sassi. Il mare è freddo.
Un’ultima cosa, per chi pianifica: la previsione stagionale IPMA diffusa il 17 luglio 2026 indica per Madeira un’anomalia termica positiva compresa tra 0,5 e 1,0°C da agosto a ottobre, senza segnale significativo sulle precipitazioni. Tradotto: qualche decimo sopra le medie sopra citate, niente di più. Resta il fresco che in Italia non esiste più, e la ragione di fondo è la posizione oceanica, in una fascia dove l’Anticiclone delle Azzorre lavora ancora come figura mitigatrice invece che come ricordo. A proposito di Azzorre, sempre isole portoghesi e facilmente raggiungibili in aereo da Funchal, qui fa ancor più fresco d’estate. Tuttavia, ovunque, il sole è tiranno, scotta più che in Italia.
Un’isola molto montuosa, sembrano le Hawaii d’Europa, tra verde e acqua in abbondanza
La costa sud è arida e assolata, quella nord verde fino all’ossessione. In mezzo c’è una dorsale che taglia l’isola per 57 chilometri e regala il fenomeno più fotografato dell’arcipelago: il mare di nubi. Gli alisei spingono l’umidità contro il versante settentrionale, le nubi si fermano attorno ai 1.200-1.400 metri, e chi sale al Pico do Areeiro (1.818 metri) all’alba si ritrova sopra un tappeto bianco compatto con le cime che spuntano come isole.
Sotto quella coltre vive la Laurissilva, foresta di alloro relitta, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1999 e primaria per circa il novanta per cento. Ci si entra camminando lungo le levadas, i canali di irrigazione scavati dal Quattrocento in poi, oggi diventati la rete escursionistica dell’isola.
Che questo sia un ambiente estremo lo si dimentica in estate. Poi arriva un episodio come quello del 3 e 4 marzo 2026, quando la neve è scesa ben sotto i 1.300 metri costringendo a chiudere le strade di montagna, e si capisce che la quota qui conta più della latitudine.
La Calima, che qui arriva smorzata
La polvere sahariana esiste anche a Madeira, io l’ho vista e fotografata, soprattutto a fine estate e in autunno, ma non con la frequenza delle Isole Canarie orientali. I conteggi AEMET riportati nell’analisi sul quinquennio della Calima danno Fuerteventura e Lanzarote stabilmente tra 30 e 45 giornate all’anno. Madeira è più a nord e molto più a ovest: gli episodi arrivano diluiti, il cielo si fa lattiginoso per un giorno o due, le concentrazioni di PM10 salgono sul quadrante nord-occidentale dell’isola e poi il flusso da nord ripulisce tutto. Se soffrite di asma, tenete d’occhio i bollettini. Altrimenti ve ne accorgerete solo dal colore strano dei tramonti.
Cosa fare, mese per mese, ma soprattutto ad agosto
Il 15 agosto è festa regionale e a Monte si celebra la Festa da Nossa Senhora do Monte, il più grande arraial dell’isola: novene dal 5, notte grossa tra il 14 e il 15, corridoi di fiori, bancarelle di espetada infilata su rami di alloro, bolo do caco unto d’aglio, poncha servita in bicchieri minuscoli.
Ad agosto conviene ribaltare la giornata. Trekking all’alba, perché la cresta Areeiro-Ruivo si riempie dopo le nove e perché la nuvolosità di versante tende a salire nel pomeriggio. Mare a metà giornata, quando il sole scalda le piscine naturali di lava di Porto Moniz e la sabbia importata di Machico. Uscite in barca al tramonto: da qui si avvistano regolarmente delfini e capodogli, e la stagione estiva è la migliore.
Chi cerca la spiaggia vera, dorata e lunga nove chilometri, deve prendere il traghetto per Porto Santo: due ore e mezza di navigazione, clima più secco, acqua di uno o due gradi sopra quella di Funchal. Il resto dell’anno funziona diversamente: primavera per i fiori e per la Festa da Flor, ottobre e novembre per le vendemmie tardive e il vino, gennaio per il verde esplosivo dopo le piogge del clima subtropicale marittimo che caratterizza l’arcipelago.
Due dettagli pratici che valgono l’articolo intero. L’isola è un’ora indietro rispetto all’Italia e il sole tramonta poco dopo le nove di sera: le camminate finiscono con luce buona anche partendo tardi. E in valigia mettete una frontale, non il telefono: nei tunnel della levada verso il Caldeirão Verde si cammina al buio per parecchie decine di metri, con l’acqua che scorre a sinistra e il vuoto a destra.
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