METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Svolta meteo nel weekend: l’analisi dei modelli ECMWF, GFS ed UKMO
      A La notizia del giornoAlla Prima Pagina MeteoMeteo NewsZoom

      Svolta meteo nel weekend: l’analisi dei modelli ECMWF, GFS ed UKMO

      Dopo settimane di caldo dominante, i modelli meteo iniziano a convergere su un cambio di circolazione: temporali, calo termico e le prime piogge organizzate da tempo

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 22/07/2026
      Condividi
      6 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

      Contents
      • L’evoluzione
        • C’è anche la terza via
        • Quindi, concludendo

      Prepariamoci a un fine settimana abbastanza ricco di colpi di scena. Se analizziamo attentamente i principali modelli meteo, tra cui ECMWF e GFS, notiamo infatti la possibile discesa di una saccatura atlantica, una configurazione capace di interrompere temporaneamente il dominio dell’alta pressione e di riportare condizioni di marcata instabilità, con temporali anche di forte intensità e, ovviamente, un bel calo termico, come descritto anche in questo approfondimento sul ritorno dei temporali e del fresco.

      L’evoluzione

      Si tratterebbe della prima perturbazione un po’ più organizzata da molto tempo. La dinamica è piuttosto chiara in campo meteorologico e il peggioramento interesserebbe inizialmente il Nord e parte delle regioni centrali, per poi estendersi, almeno secondo alcuni scenari previsionali, anche verso il Sud. I dettagli restano ancora da definire, ma è comunque significativo che, dopo diverse settimane, un sistema perturbato ben strutturato possa finalmente interessare i nostri cieli, come raccontato anche in questo articolo sulla ritirata dell’anticiclone africano.

      Caldo estremo che trasla verso sud-ovest; aria più fresca in arrivo dai quadranti settentrionali tra giovedì e venerdì

      Il flusso sud-occidentale associato alla saccatura favorirebbe una distribuzione delle precipitazioni piuttosto irregolare. Certo, non possiamo pensare a piogge autunnali: ecco perché gli accumuli dovranno risultare piuttosto discontinui. Come spesso accade con questa configurazione, alcune aree rimarrebbero sottovento, ricevendo poche piogge, mentre altre sarebbero esposte a temporali di forte intensità. Tra le zone che potrebbero registrare gli accumuli più significativi figurano la Liguria centro-orientale, il settore centro-orientale della Lombardia, l’Emilia-Romagna e gran parte del Triveneto. È una dinamica che in autunno porterebbe piogge abbondanti su queste regioni, mentre ora porterà temporali a macchia di leopardo, con possibili fenomeni meteo intensi, come già indicato in questo aggiornamento sui temporali e la grandine attesi nei prossimi giorni.

      Qualcosa anche altrove

      Anche il versante tirrenico del Centro Italia potrebbe essere coinvolto in maniera abbastanza pronunciata. Toscana e Lazio sembrano infatti trovarsi lungo la traiettoria più probabile dei sistemi temporaleschi, con la possibilità che il maltempo raggiunga anche la Campania qualora la saccatura riuscisse a penetrare più efficacemente verso le regioni meridionali. In questo caso, però, è difficile fare proiezioni precise, perché sappiamo che le regioni meridionali vengono meno coinvolte da questo tipo di schemi meteorologici.

      Tanti temporali in arrivo al Centro-Nord; poco o nulla al Sud, ma con un ricambio d’aria per tutti

      C’è anche la terza via

      Analizziamo invece un’ipotesi più prudente. Secondo il modello britannico UKMO, infatti, la saccatura potrebbe limitare la propria azione prevalentemente al Nord Italia, lasciando il Centro soltanto ai margini del peggioramento. In questa eventualità i fenomeni più intensi si concentrerebbero tra Liguria, ovest dell’Emilia-Romagna e Triveneto.

      In ogni caso, pare abbastanza sicuro che le regioni del Nord-Est siano le più coinvolte secondo i tre modelli, mentre lungo il versante adriatico potrebbe instaurarsi una situazione di sottovento. Il flusso sud-occidentale, scavalcando l’Appennino, arriverebbe infatti più secco su queste zone, limitando la formazione di precipitazioni nonostante la presenza del sistema perturbato poco più a ovest, esattamente come accade nelle altre stagioni, un meccanismo simile a quello descritto in questo articolo sui temporali e il calo termico atteso da Lunedì 20 Luglio.

      UKMO vede un peggioramento effimero e con pochi temporali, quasi solo dalla Toscana in su, per poi ritornare nel caldo

      Quindi, concludendo

      In questa analisi è abbastanza logico vedere che le differenze tra i modelli riguardano soprattutto la capacità della saccatura di avanzare verso sud e, di conseguenza, l’estensione geografica del maltempo. Ma attenzione, il messaggio che emerge è piuttosto chiaro: il prossimo weekend potrebbe rappresentare una fase di svolta, come confermato anche da questo approfondimento su quando arriverà lo stop alla canicola.

      Le precipitazioni, pur potendo risultare localmente violente perché di calore ce n’è ancora parecchio, sarebbero comunque preziose per molti territori che da tempo attendono piogge significative. Resta comunque fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti previsionali, perché è facile che tale saccatura possa essere traslata un po’ più a nord, come sottolineato anche in questo articolo sulla canicola che non molla la presa.

      Va detto infine che, con ogni probabilità, si tratterebbe soltanto di una parentesi. L’estate è ancora nel pieno della sua stagione e il mese di Agosto potrebbe riportare rapidamente l’anticiclone protagonista. Quindi non pensiamo assolutamente alla fine dell’estate, ma semplicemente a una gradita pausa dalle condizioni meteo veramente calde che abbiamo vissuto in queste ultime settimane

      Credit

      • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • Met Office – UK national weather service
      • NOAA – National Weather Service
      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?