Il secondo weekend di luglio vede il caldo già protagonista, ma in uno scenario meteo caratterizzato da instabilità atmosferica sulle regioni centro-settentrionali dove riescono ad intrufolarsi spifferi d’aria più fresca in quota. Dopo questi temporali l’ennesima ondata di caldo africano sembra puntare in pieno l’Italia. Una potente lingua anticiclonica di matrice subtropicale abbraccerà il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, avanzando progressivamente verso l’Italia con un carico di masse d’aria di matrice sahariana.
Il caldo inizierà così ad avvolgere anche il nostro Paese a partire da Martedì 14 e stavolta in misura più incisiva al Centro-Sud, dopo aver colpito più direttamente Francia e Spagna. Solamente le Alpi potrebbero trovarsi più ai margini, esposte a locali temporali. L’anticiclone africano stavolta non risalirà troppo a nord. La formazione di temporali di calore è da mettere in conto nel corso della prossima settimana sulle regioni settentrionali, con potenziale coinvolgimento a tratti anche delle zone di pianura. Non mancheranno fenomeni occasionalmente violenti associati anche a grandinate.
Questa calura probabilmente eccezionale si rivelerà anche persistente, date le ultime proiezioni che non vedono novità sostanziali nemmeno per il weekend del 18-19 luglio. Qualche infiltrazione d’aria instabile, veicolata da flussi sud/occidentali riuscirà probabilmente a raggiungere le regioni settentrionali, con effetto di incrementare il potenziale d’instabilità per l’innesco di temporali. Non si tratterà di fenomeni organizzati e nemmeno legati a perturbazioni vere e proprie. Le temperature rimarranno pertanto elevate, in uno scenario di afa opprimente.
Fine del caldo intenso e refrigerio rinviato a data da destinarsi
Come già ampiamente evidenziato, il cuore dell’anticiclone rovente riguarderà il Centro-Sud e soprattutto la Sicilia e la Sardegna dove le temperature si potranno spingere sopra i 40 gradi. La colonnina di mercurio si porterà sopra la media anche di 8-10 gradi, con l’avvio della fase acuta della canicola attorno a metà della prossima settimana. In queste regioni sarà l’ondata di calore peggiore da inizio estate e una delle più forti delle ultime estati se le stime attuali saranno confermate.
Una svolta decisa parrebbe farsi desiderare fino addirittura al 24-25 luglio secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo, ma le indicazioni di GFS farebbero sperare in un allentamento della canicola già prima. Naturalmente si tratta di tendenze ancora troppo lontane e quindi da prendere con le pinze, visto che potrebbero essere smentite. L’unica certezza al momento è il caldo che caratterizzerà tutta la prossima settimana, anche se di intensità ancora da definire.
Il cambio di circolazione, atteso nel corso della terza decade di luglio, troverà origine nell’espansione di una saccatura nord-atlantica sull’Europa Centro-Occidentale, sostenuta da correnti fresche in discesa dalle alte latitudini. La risalita verso nord dell’alta pressione in pieno oceano sembra poter favorire l’affondo di correnti fresche verso l’Italia, anche se la bolla di calore non sarà scalzata così facilmente con meteo favorevole a fenomeni temporaleschi violenti.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.