METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » La canicola non mollerà la presa, refrigerio rimandato a fine luglio
      A Scelta dalla RedazioneAd PremiereMeteo News

      La canicola non mollerà la presa, refrigerio rimandato a fine luglio

      La via d’uscita dal grande caldo sembra più difficile del previsto e bisognerà aspettare una decina di giorni

      Mauro Meloni
      Mauro Meloni
      Pubblicato: 11/07/2026
      Condividi
      4 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google
      Caldo persistente non darà tregua per circa 7/10 giorni
      Temperature elevatissime specie al Centro-Sud, in attesa del refrigerio che sembra farsi desiderare più del previsto

      Il secondo weekend di luglio vede il caldo già protagonista, ma in uno scenario meteo caratterizzato da instabilità atmosferica sulle regioni centro-settentrionali dove riescono ad intrufolarsi spifferi d’aria più fresca in quota. Dopo questi temporali l’ennesima ondata di caldo africano sembra puntare in pieno l’Italia. Una potente lingua anticiclonica di matrice subtropicale abbraccerà il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, avanzando progressivamente verso l’Italia con un carico di masse d’aria di matrice sahariana.

       

      Il caldo inizierà così ad avvolgere anche il nostro Paese a partire da Martedì 14 e stavolta in misura più incisiva al Centro-Sud, dopo aver colpito più direttamente Francia e Spagna. Solamente le Alpi potrebbero trovarsi più ai margini, esposte a locali temporali. L’anticiclone africano stavolta non risalirà troppo a nord. La formazione di temporali di calore è da mettere in conto nel corso della prossima settimana sulle regioni settentrionali, con potenziale coinvolgimento a tratti anche delle zone di pianura. Non mancheranno fenomeni occasionalmente violenti associati anche a grandinate.

       

      Questa calura probabilmente eccezionale si rivelerà anche persistente, date le ultime proiezioni che non vedono novità sostanziali nemmeno per il weekend del 18-19 luglio. Qualche infiltrazione d’aria instabile, veicolata da flussi sud/occidentali riuscirà probabilmente a raggiungere le regioni settentrionali, con effetto di incrementare il potenziale d’instabilità per l’innesco di temporali. Non si tratterà di fenomeni organizzati e nemmeno legati a perturbazioni vere e proprie. Le temperature rimarranno pertanto elevate, in uno scenario di afa opprimente.

       

      Fine del caldo intenso e refrigerio rinviato a data da destinarsi

      Come già ampiamente evidenziato, il cuore dell’anticiclone rovente riguarderà il Centro-Sud e soprattutto la Sicilia e la Sardegna dove le temperature si potranno spingere sopra i 40 gradi. La colonnina di mercurio si porterà sopra la media anche di 8-10 gradi, con l’avvio della fase acuta della canicola attorno a metà della prossima settimana. In queste regioni sarà l’ondata di calore peggiore da inizio estate e una delle più forti delle ultime estati se le stime attuali saranno confermate.

       

      Una svolta decisa parrebbe farsi desiderare fino addirittura al 24-25 luglio secondo gli ultimi aggiornamenti del Centro Meteo Europeo, ma le indicazioni di GFS farebbero sperare in un allentamento della canicola già prima. Naturalmente si tratta di tendenze ancora troppo lontane e quindi da prendere con le pinze, visto che potrebbero essere smentite. L’unica certezza al momento è il caldo che caratterizzerà tutta la prossima settimana, anche se di intensità ancora da definire.

       

      Il cambio di circolazione, atteso nel corso della terza decade di luglio, troverà origine nell’espansione di una saccatura nord-atlantica sull’Europa Centro-Occidentale, sostenuta da correnti fresche in discesa dalle alte latitudini. La risalita verso nord dell’alta pressione in pieno oceano sembra poter favorire l’affondo di correnti fresche verso l’Italia, anche se la bolla di calore non sarà scalzata così facilmente con meteo favorevole a fenomeni temporaleschi violenti.

       

      Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo.

      Seguici su Google
      TAG:Anticiclone africanocaldorefrigeriotemperaturetemporali
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?