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Tregua dal Nord con forti temporali, ma l'Africa non si arrende

La discesa di correnti più fresche dai quadranti settentrionali porterà un abbassamento termico avvertibile soprattutto lungo il versante adriatico, ma i modelli matematici escludono un ritorno ai valori medi stagionali e indicano una rapida rimonta calda dal Nord Africa, con nubifragi e grandinate alimentati da un mare rovente.

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Un raffreddamento reale, ma parziale

I primi giorni della settimana vedranno la discesa di aria più fresca da nord e questo produrrà un deciso abbassamento della temperatura, ma attenzione: ci si sta illudendo un po’ troppo riguardo a questo calo termico. Per buona parte d’Italia, soprattutto al centro sud, è difficile che la temperatura raggiunga i valori medi stagionali. È difficile addirittura ipotizzare che si possano avere condizioni meteorologiche, o meglio termiche, simili a quelle degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta: tutto questo dai modelli matematici non si rileva, come confermano anche le valutazioni sul cambio di passo di fine luglio.

Si rileva al massimo, dal modello matematico americano, una discesa temporanea di aria fresca lungo il settore orientale italiano, niente di più, e subito dopo una rimonta di aria calda proveniente dal Nord Africa, anche se non con l’intensità che vi è attualmente. Un’intensità che peraltro sarà piuttosto ragguardevole sulla penisola iberica e che potrebbe successivamente riservare qualche sorpresa all’Italia, in un quadro che ricalca il braccio di ferro tra anticiclone africano e aria artica.

Quindi sì, avremo una discesa di aria fredda da nord – fresca, vorrei dire, più che fredda – ma poi subito una rimonta calda: tutto sommato una situazione atmosferica ben più che estiva.

Temporali violenti alimentati da un mare troppo caldo

Per quanto riguarda i fenomeni, si avranno dei temporali che potrebbero assumere forte intensità a causa dei contrasti termici, esattamente come accaduto nei giorni scorsi quando altri forti temporali si sono sviluppati nel giro di poche ore.

Non dobbiamo dimenticarci che abbiamo un mare estremamente caldo e quindi i fenomeni possono essere anche a carattere di nubifragio e grandine, oltre che accompagnati da raffiche di vento piuttosto violente. Del resto, le ondate di calore marino sono ormai la nuova normalità climatica e rappresentano il vero carburante di questi episodi. Abbiamo osservato negli ultimi tempi delle vere e proprie tempeste di vento associate ai temporali, come nel caso dei violentissimi rovesci attesi a spazzare la canicola, e sono soprattutto queste che hanno procurato i danni.

Domenica 19 luglio, temporali al Nord e caldo intenso al Sud

Al Nord, nelle prime ore del giorno il cielo si presenterà parzialmente nuvoloso, con fenomeni a carattere di rovesci o temporali sul Triveneto e sull’Emilia-Romagna. Nelle ore successive la nuvolosità tenderà a estendersi su gran parte del settore, mentre i fenomeni continueranno a interessare prevalentemente i rilievi e le aree pedemontane, per poi dissolversi in serata. Torneranno invece rovesci o temporali sulle zone pianeggianti del Veneto e dell’Emilia-Romagna, in linea con quanto anticipato negli aggiornamenti sul cedimento dell’anticiclone africano.

Sul Centro e sulla Sardegna il cielo si manterrà generalmente sereno o poco nuvoloso, salvo qualche annuvolamento sui settori adriatici e lungo le aree appenniniche, dove nel pomeriggio potranno verificarsi isolati rovesci. Nessun fenomeno lungo le fasce costiere e sull’isola. Al Sud e sulla Sicilia prevarrà il bel tempo ovunque, con l’eccezione di isolati rovesci pomeridiani sull’Appennino lucano.

Le temperature minime risulteranno in diminuzione al Nord e sulle estreme regioni meridionali, stazionarie al Centro e in aumento sulle Isole Maggiori. Le massime saliranno invece con decisione al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, con punte di 41-42°C su Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, mentre sulle regioni centrali si raggiungeranno i 37-38°C. I venti soffieranno generalmente deboli e variabili, più occidentali su Toscana, Umbria e Lazio, a regime di brezza lungo le coste, con raffiche di forte intensità nelle aree interessate dall’attività temporalesca. I mari saranno da mossi a molto mossi il Mar Ligure e il Tirreno settentrionale, calmi i restanti bacini.

Lunedì 20 luglio, instabilità in aumento e punte di 43°C sulle Isole

Al Nord il cielo si presenterà nuvoloso, in particolare sui settori centro-orientali, con temporali locali su Lombardia, pianure venete ed Emilia-Romagna, dove i fenomeni potranno risultare anche localmente intensi. Rovesci e temporali più frequenti interesseranno inoltre i settori alpini centro-orientali e l’Appennino emiliano-romagnolo, come segnalato nell’analisi sui temporali che non mollano la presa.

Sul Centro e sulla Sardegna il cielo sarà poco nuvoloso lungo le regioni tirreniche e sull’isola, mentre sulle aree appenniniche e adriatiche la copertura nuvolosa risulterà più estesa. Gli addensamenti più consistenti riguarderanno le Marche, dove in mattinata potremo assistere a qualche temporale; rovesci e, al più, isolati temporali anche sull’Abruzzo, con fenomeni che andranno a esaurirsi dalla serata. Al Sud e sulla Sicilia il cielo si manterrà poco nuvoloso, salvo addensamenti che nelle ore centrali del giorno interesseranno Molise, Puglia e Basilicata con isolati rovesci. Soleggiato su Campania, Calabria e Sicilia.

Le minime saranno in lieve calo al Nord e lungo le coste del medio e basso Adriatico, in lieve aumento sulla Puglia salentina, in Calabria e in Sicilia, stazionarie altrove. Le massime tenderanno ad abbassarsi rispetto alla media di questi giorni, ma avremo comunque valori di circa 36-37°C su Umbria, Lazio e Abruzzo, di 41-42°C su Puglia, Basilicata e Calabria, fino a 43°C su Sardegna e Sicilia. I venti saranno deboli e a carattere variabile, salvo rinforzi locali dai quadranti settentrionali sulle coste del medio Adriatico. Da mossi a molto mossi il Mar Ligure, il Tirreno e l’Adriatico settentrionale, calmi i restanti bacini.

Martedì 21 e mercoledì 22 luglio, rovesci sull’Adriatico e caldo che resiste

Martedì 21 luglio il cielo sarà nuvoloso al Nord e sui settori del medio e basso Adriatico, con rovesci e temporali diffusi. Tempo stabile lungo le coste tirreniche e sulle Isole Maggiori, dove le temperature resteranno elevate insieme a quelle del Sud.

Mercoledì 22 luglio si formeranno addensamenti nuvolosi lungo la dorsale appenninica e sul Gargano, con rovesci o temporali su Abruzzo, Molise e Puglia garganica. Sereno e soleggiato sul resto del Paese, con valori termici ancora alti sul basso Tirreno e sulle Isole Maggiori, in un quadro che ricalca l’ipotesi di una bolla africana dura a morire fino al 22-24 luglio.

Giovedì 23 e venerdì 24 luglio, instabilità al Centro-Sud e graduale ritorno alla stabilità

Giovedì 23 luglio si affermerà una generale condizione di instabilità, con addensamenti più consistenti al Centro-Sud: una situazione che in serata potrebbe dar luogo a rovesci o temporali. Venerdì 24 luglio il tempo si presenterà più stabile, con temporali residui sulle regioni del basso Adriatico, fenomeni destinati a riassorbirsi nel corso della serata. Per il periodo successivo restano valide le indicazioni contenute nella tendenza per fine luglio e i primi giorni di agosto.

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