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      Home » 17 luglio: Cagliari Elmas 45,2°C. Tutte le temperature in Italia
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneCronaca Meteo

      17 luglio: Cagliari Elmas 45,2°C. Tutte le temperature in Italia

      Il quadro completo delle temperature massime registrate venerdì 17 luglio 2026 in Italia, con la Sardegna meridionale trasformata in una fornace, la Sicilia oltre i 40°C e un Nord che resta ai margini della bolla rovente africana.

      Giovanni De Laurentis
      Giovanni De Laurentis
      Pubblicato: 18/07/2026
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      7 Min Lettura
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      Contents
        • Un primato che cade dopo solo tre anni
        • La Sardegna epicentro del calore
        • La Sicilia oltre i 40 gradi
        • Il Centro Italia, il caso Toscana
        • Il Sud e il Nord: il confronto
        • Le stazioni di montagna
      • Italia: temperature massime del 17 luglio 2026
        • Che cosa ci dice questo primato

       

      Un primato che cade dopo solo tre anni

      La giornata di venerdì 17 luglio consegna alla cronaca climatica italiana un dato pesante: la stazione aeroportuale di Cagliari Elmas ha toccato 45,2°C, superando il record storico che apparteneva al 2023, quando la colonnina si era fermata a 44,6°C. Non si tratta di un valore isolato, perché a pochi chilometri di distanza Decimomannu ha raggiunto 44,4°C, confermando che la piana del Campidano è stata l’epicentro assoluto dell’ondata di calore. Va anche detto che in varie stazioni meteo di Enti, si sono avuti valori attorno ai 47°C, mentre una stazione amatoriale a nord di Cagliari centro, ma nel comune medesimo, ha raggiunto circa 48°C.

      Il contesto è quello descritto nei giorni scorsi, quando già si segnalava che in Sardegna si erano misurati 45°C e il grande caldo puntava il resto d’Italia. La differenza, questa volta, è che il calore estremo si è spinto fin sulla costa meridionale, là dove normalmente la brezza marina svolge un ruolo mitigatore.

       

      La Sardegna epicentro del calore

      L’Isola ha fatto registrare i quattro valori più alti dell’intera rete nazionale. Oltre a Cagliari e Decimomannu, anche Olbia è salita a 41,5°C, mentre Alghero si è fermata a 36,5°C, penalizzata dalla ventilazione occidentale. Capo Carbonara, esposto al mare aperto, ha chiuso a 32,5°C: la forbice interna alla stessa regione supera così i dodici gradi, un contrasto che racconta meglio di qualsiasi altro numero la geografia di questa fiammata.

      Il quadro sinottico è quello già anticipato dalle analisi sul ritorno dell’anticiclone africano e sui picchi di temperatura attesi: una lingua di aria subtropicale, accompagnata da pulviscolo sahariano, che ha investito in pieno le Isole Maggiori prima di distendersi verso il Sud peninsulare.

       

      La Sicilia oltre i 40 gradi

      Anche la Sicilia ha superato ampiamente la soglia simbolica dei 40°C. Trapani ha segnato 40,4°C, seguita da Catania Sigonella e Pantelleria, entrambe a 40,2°C. Palermo Punta Raisi si è attestata a 37,8°C, Prizzi a 37,5°C, mentre Catania Fontanarossa ha chiuso a 36,9°C. Valori molto elevati, sebbene inferiori a quelli sardi, in una regione che di norma detiene i primati assoluti nazionali.

       

      Il Centro Italia, il caso Toscana

      Sul continente il valore più alto arriva dalla Toscana: Firenze Peretola ha raggiunto 38,8°C, un dato che conferma la vocazione della conca fiorentina a comportarsi come una camera di compressione quando le correnti scendono dagli Appennini. Subito dietro compare Frontone, nelle Marche, con 38,1°C, seguita da Arezzo con 37,3°C.

      Nel Lazio la distribuzione è stata classica: Roma Ciampino a 37°C, mentre le stazioni costiere di Roma Fiumicino e Pratica di Mare si sono fermate a 34°C, così come Vigna di Valle. Sull’Adriatico, Pescara ha toccato 35,3°C e Ancona Falconara 34,2°C.

       

      Il Sud e il Nord: il confronto

      Al Sud i valori sono rimasti sotto le punte isolane. Foggia Amendola ha segnato 37°C, Reggio Calabria 35,1°C, Marina di Ginosa 34,8°C, Bari Palese e Grazzanise 34,4°C. Napoli si è fermata a 33,6°C, Brindisi addirittura a 30,2°C, complice la ventilazione dai quadranti orientali.

      Al Nord la bolla calda è arrivata attenuata, esattamente come indicato dalle previsioni sulla ritirata dell’anticiclone africano prevista dal 18-19 luglio. Piacenza e Verona Villafranca hanno chiuso a 32,8°C, Milano Malpensa a 32,7°C, Bolzano a 32,6°C, Bologna e Torino Caselle a 32,4°C, Milano Linate a 32,2°C. Genova si è fermata a 30,2°C, ultima tra i capoluoghi costieri.

       

      Le stazioni di montagna

      In quota i numeri restituiscono un’immagine differente. Passo Rolle, a oltre 2.000 metri, ha registrato 18,9°C, Monte Cimone 21,4°C, San Valentino alla Muta 24,9°C, Monte Scuro 27,6°C. Anche il Monte Argentario, sebbene sul mare, si è fermato a 27,7°C grazie all’esposizione ventilata del promontorio.

       

      Italia: temperature massime del 17 luglio 2026

      Cagliari 45.2
      Decimomannu 44.4
      Olbia 41.5
      Trapani 40.4
      Catania Sigonella 40.2
      Pantelleria 40.2
      Firenze Peretola 38.8
      Frontone 38.1
      Palermo Punta Raisi 37.8
      Prizzi 37.5
      Arezzo 37.3
      Foggia Amendola 37
      Roma Ciampino 37
      Catania Fontanarossa 36.9
      Alghero 36.5
      Pescara 35.3
      Reggio Calabria 35.1
      Marina Di Ginosa 34.8
      Cozzo Spadaro 34.5
      Bari Palese 34.4
      Grazzanise 34.4
      Messina 34.3
      Ancona Falconara 34.2
      Grosseto 34.2
      Pratica Di Mare 34
      Roma Fiumicino 34
      Vigna Di Valle 34
      Pisa 33.8
      Napoli 33.6
      Lamezia Terme 33.4
      Santa Maria Di Leuca 33.2
      Lampedusa 32.9
      Piacenza 32.8
      Verona Villafranca 32.8
      Milano Malpensa 32.7
      Ustica 32.7
      Bolzano 32.6
      Capo Carbonara 32.5
      Bologna 32.4
      Gela 32.4
      Ronchi Dei Legionari 32.4
      Torino Caselle 32.4
      Milano Linate 32.2
      Treviso 32.2
      Monte Sant’Angelo 32.1
      Trieste 32
      Capri 31.9
      Brescia Ghedi 31.8
      Bergamo 31.7
      Cervia 31.5
      Torino Bric Croce 31.4
      Treviso Istrana 31.4
      Termoli 31.2
      Capo Mele 31.1
      Rimini 31.1
      Udine Rivolto 31
      Venezia 30.8
      Trevico 30.7
      Brindisi 30.2
      Genova 30.2
      Monte Argentario 27.7
      Monte Scuro 27.6
      San Valentino Alla Muta 24.9
      Monte Cimone 21.4
      Passo Rolle 18.9

       

      Che cosa ci dice questo primato

      Il record di Cagliari Elmas non nasce dal nulla. Rientra in una successione di primati caduti negli ultimi anni, come già osservato nell’analisi sulla situazione di caldo drammatico in Sardegna, e si inserisce in un quadro di Riscaldamento Globale che rende sempre più probabili episodi un tempo considerati eccezionali. Le proiezioni dei modelli, riassunte nell’approfondimento sul cambiamento del pattern secondo ECMWF, indicano un graduale allentamento della morsa, mentre resta aperto il tema della durata complessiva della canicola, discusso anche nell’articolo su quando arriverà finalmente il refrigerio.

      Il dato più significativo, però, resta un altro: non è tanto il singolo valore assoluto a colpire, quanto la frequenza con cui i primati vengono riscritti. Tre anni fa il record di Cagliari sembrava difficilmente avvicinabile. Oggi è storia.

       

      Credit

      • Copernicus Climate Change Service – Record heatwave brings hottest June for western Europe
      • World Meteorological Organization – Western Europe has hottest June on record
      • Copernicus – Climate Bulletins
      • EU Space Support Office – Heatwave affecting Western Europe
      • EU Space Support Office – Ongoing marine heatwave in the Atlantic Ocean and Mediterranean Sea
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