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Caldo estremo e fine delle sofferenze: l'intervista all'esperto, le domande più comuni

Davide Santini spiega le cause dell'ondata eccezionale, l'effetto dell'afa sulle grandi città e quando si potrà finalmente sperare in qualche ora di refrigerio

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Dottor Santini, ci dica quando sarà il culmine di questa feroce ondata di caldo.

Come è noto, siamo nel cuore di una fase meteo caratterizzata da temperature molto elevate, giornate particolarmente afose e notti estremamente calde, con un conseguente aumento del disagio bioclimatico. Il problema non è tanto la calura in sé – ormai ci siamo abituati nelle ultime estati – quanto piuttosto la sua incredibile durata. Potremmo rischiare di mantenere questo pattern meteorologico fino ai primissimi giorni di Luglio.

Come mai una situazione simile?

È facile capire che la matrice di questa nuova violenta ondata di calore affonda le proprie radici nel Nord Africa, in particolare nelle aree desertiche del Sahara tra Algeria, Tunisia e Libia. Da queste zone sta continuando ad arrivare aria decisamente bollente, grazie a un meccanismo tipico di avvezione. Dobbiamo quindi prepararci a essere nuovamente investiti da una colonna d’aria di stampo tropicale.

Già a partire dai primi giorni di questa settimana, in particolare nelle giornate di Lunedì 22 e Martedì 23 Giugno, il caldo si farà sentire davvero in maniera molto intensa per tutti. Nelle principali città italiane – da Milano a Bologna, passando per Roma e Foggia – i valori massimi supereranno facilmente i 35°C, con punte che potrebbero arrivare fino a 38-39°C in alcune zone, soprattutto nelle aree interne come Firenze e Perugia.

Caldo davvero feroce sull’Europa occidentale. Emergenza in Francia, ma comunque caldo intenso pure in Italia

Il problema dell’afa

Ovviamente per tutti. La permanenza dell’anticiclone subtropicale sopra il Mediterraneo – che in questo periodo dell’anno presenta temperature superficiali del mare già piuttosto elevate – contribuirà a modificare le caratteristiche della massa d’aria, in origine estremamente secca. Il calore intenso favorirà infatti una maggiore evaporazione, aumentando progressivamente il contenuto di umidità nei bassi strati dell’atmosfera. Di conseguenza, alla temperatura elevata si aggiungerà una sensazione di afa sempre più forte, fino a diventare letteralmente opprimente.

Il disagio maggiore si registrerà soprattutto nelle grandi città, dove il fenomeno dell’Isola di Calore Urbana impedirà un efficace raffreddamento durante la notte. Centri urbani come Milano, Bologna, Firenze e Roma potrebbero vivere ore notturne difficilissime, senza la minima ventilazione e con valori di oltre 30°C ancora a mezzanotte.

Notti tropicali?

Certamente, ma in questo caso le possiamo chiamare addirittura super-tropicali – un termine sempre più utilizzato per descrivere le situazioni in cui le temperature minime notturne restano eccezionalmente alte, superiori ai 25°C. In molte località urbane le minime potrebbero non scendere sotto i 25-27°C, con valori di umidità prossimi all’80%. Una combinazione oserei dire pericolosa, con livelli di afa a dir poco opprimenti.

Le impressionanti temperature stimate alle 7 di masttina per lunedì 22. Caldo estremo per tutte le nostre regioni!

Niente nuvole per giorni?

In realtà no. Non dimentichiamo la possibilità di fenomeni temporaleschi improvvisi e localmente molto intensi, direttamente collegati all’enorme quantità di energia accumulata nell’atmosfera. Se da un lato i parametri meteo temporaleschi sono bassissimi – con un anticiclone così potente è facile intuirlo – l’enorme quantità di calore e umidità accumulata nei bassi strati creerà condizioni favorevoli allo sviluppo di energia potenziale, indicata in meteorologia con il parametro CAPE (Convective Available Potential Energy).

Questa energia rappresenterà una sorta di miccia per la possibile formazione di temporali di calore, soprattutto tra Martedì 23 e Mercoledì 24 Giugno. I fenomeni si svilupperanno principalmente nelle ore pomeridiane lungo l’arco alpino e la dorsale appenninica. Alcuni di questi temporali potrebbero spingersi verso le pianure vicine, soprattutto al Nord. Si tratterà di episodi molto localizzati, ma non per questo da sottovalutare: qualora dovessimo essere colpiti, non si possono escludere nubifragi, forti colpi di vento e addirittura grandinate.

Temporali di calore a tratti nei prossimi giorni, quasi solo su Appennini e Alpi. Saranno brevi, ma localmente violenti

Si tratta di una rinfrescata?

No, purtroppo per molti. Non è previsto il minimo passaggio perturbato, perché le vere perturbazioni scorreranno a latitudini ben più alte, come Islanda e Scandinavia. Questo significa che non ci si può aspettare alcuna rinfrescata degna di questo nome, e le temperature rimarranno sempre molto al di sopra delle medie tipiche del periodo.

Ciò non toglie che, in qualche rapida occasione, ci potrebbe essere un breve refrigerio sotto un nubifragio – qualcosa di effimero, ma comunque gradito per qualche ora. Occhio quindi alle giornate di Martedì e Mercoledì, le quali soprattutto in serata potrebbero favorire lo sviluppo di intensi temporali.


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