
Il primo vero assalto dell’anticiclone africano sta caratterizzando il meteo sull’Italia, ma soprattutto su alcune nazioni dell’Europa Occidentale. Giorno dopo giorno l’apporto subtropicale diventerà sempre più deciso e convoglierà masse d’aria sempre più roventi di matrice subtropicale. L’aria estremamente calda in quota viene poi schiacciata verso il basso dallo strapotere del cupolone di alta pressione, contribuendo all’ulteriore surriscaldamento.
Il nostro Paese si trova al momento sul bordo orientale dell’alta pressione, ai margini della bolla più rovente presente ad ovest e al momento concentrata sulla Penisola Iberica. Le temperature sono comunque in ulteriore rialzo sull’Italia, con il caldo che coinvolge maggiormente il Centro-Nord, mentre il Sud rimarrà un po’ più ai margini. I principali centri di calcolo confermano ormai l’evoluzione verso un progressivo ulteriore rafforzamento dell’anticiclone.
Il weekend sarà quindi all’insegna del sole e del grande caldo, con temperature che si spingeranno fino a 38-39 gradi in qualche zona della Val Padana, sull’entroterra della Sardegna e sulle vallate interne delle regioni centrali. Certo, non mancherà qualche isolato disturbo. Nelle ore più calde assisteremo alla formazione di nubi cumuliformi lungo i rilievi, capaci di scaricare Temporali localmente intensi sulle Alpi e isolatamente sull’Appennino centro-settentrionale, talvolta accompagnati da improvvise grandinate. Si tratterà di brevi acquazzoni legati al forte riscaldamento diurno, incapaci di mitigare la calura se non in modo del tutto temporaneo.
Il caldo peggiore nel corso della terza decade del mese
Lo scenario per i primi giorni della prossima settimana non varierà più di tanto, anche se l’anticiclone si rinforzerà ulteriormente e questo limiterà i temporali di calore, comunque presenti in forma isolata soprattutto sull’Arco Alpino e localmente in sconfinamento verso le zone pedemontane. La bolla d’aria rovente rimarrà relegata ad ovest dell’Italia e rincarerà ulteriormente sulla Francia e sulla Penisola Iberica.
La colonnina di mercurio potrebbe spingersi in alcune zone d’Italia sino a picchi di 40-41 gradi, ma in forma isolata soprattutto verso il 24-25 giugno. La grande calura sarà opprimente persino in montagna, con la quota dello zero termico costantemente sopra i metri di altitudine. Si tratterà di temperature molto elevate, ma non così anomale come quelle attese sulla Penisola Iberica e Francia. I valori più elevati potrebbero spingersi verso i 44-45 gradi, fino a rompere dei record storici sulla nazione transalpina.
La calura si farà comunque opprimente giorno dopo giorno, con l’accumulo di calore che soprattutto nelle grandi città faticherà ad essere disperso nelle ore più fresche. Entreremo ufficialmente nella fase delle Notti Tropicali, quelle ore notturne in cui la temperatura non riesce a scendere sotto i 20°C. Nelle grandi città il cemento rilascerà lentamente il calore accumulato, rendendo l’aria irrespirabile soprattutto nelle prime ore della sera sino alla mezzanotte quando il termometro segnerà valori ancora prossimi ai 30 gradi.
L’aspetto più rilevante sarà la tenuta di questa Ondata di Calore, che sembra perdurare fra alti e bassi sino a fine mese. Un cenno di attenuazione della calura potrebbe configurarsi fra fine giugno e inizio luglio secondo le proiezioni del Centro Meteo Americano, ma si tratta solo di un’ipotesi e ciò non significa che avremo un vero refrigerio.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.