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      Home » Prossima settimana verso i 40°C, il nodo resta la durata della CANICOLA
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      Prossima settimana verso i 40°C, il nodo resta la durata della CANICOLA

      Alcuni modelli matematici ipotizzano che possa durare addirittura sino a fine mese

      Ivan Gaddari
      Ivan Gaddari
      Pubblicato: 12/06/2026
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      4 Min Lettura
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      Ci stiamo avvicinando, piuttosto rapidamente, a quella che a tutti gli effetti potrebbe rappresentare la prima ondata di calore dell’Estate. Non che il caldo sia mancato, questo va detto, ma nella prima decade di Giugno le condizioni meteo climatiche hanno comunque evidenziato una certa variabilità

       

      Variabilità che peraltro sta proseguendo e con essa quell’altalena termica che porta repentine impennate delle temperature alternate ad altrettante rinfrescate. Fresco che, ad esempio, in queste ore comincia ad abbondonare le nostre regioni e si procede spediti verso un weekend molto caldo.

       

      Poi, tra lunedì e martedì, un’altra massa d’aria fresca dovrebbe riuscire a lambire le nostre regioni insinuandosi parzialmente sul Nord Italia – laddove potrebbero ripresentarsi temporali – e poi nelle rimanenti regioni. Anche in questo caso avremo un generale abbassamento delle temperature, destinate a rientrare nei ranghi della normalità.

       

      Dopodiché le cattive notizie, o per alcuni le buone notizie, dipende dai punti di vista. Diciamo che le proiezioni termiche confermano quanto emerso dalle analisi precedenti, ossia un’escalation dell’Anticiclone Africano in piena regola. Anticiclone che a metà della prossima settimana dovrebbe iniziare a prendere il sopravvento, espandendosi con decisione sul Mediterraneo centrale ma più in generale verso l’Europa centro occidentale.

       

      Sarà una struttura mastodontica ed è bene evidenziarlo. Le fondamenta saranno collocate grosso modo a ridosso del Nord Africa, quindi non lontano dalle nostre regioni. Ed è giusto che si sappia, perché qualora dovessero presentarsi termiche di un certo spesso il motivo sarà semplicemente quello. Ovvero la vicinanza della parte più rovente dell’intera struttura.

       

      Ed allora non ci resta che attendere ancora qualche giorno, qualche giorno per confermare effettivamente i primi 40°C dell’anno. Perché a questo punto, carte alla mano, il rischio è altissimo. Considerando che l’isoterma +20°C dovrebbe abbracciare gran parte d’Italia non facciamo fatica a pensare che quei valori potrebbero presentarsi in varie località dello stivale.

       

      In primis tra le due Isole Maggiori e al Sud, mentre per quel che concerne il Centro Nord ci aspettiamo che le massime possano superare agevolmente 35°C con picchi sino a 37-38°C. Poi ci sarà da considerare anche un altro elemento di disturbo, ovvero l’umidità relativa. Perché qualora la fase anticiclonica dovesse durare nel tempo ecco che il caldo da torrido si tramuterebbe ben presto in caldo afoso.

       

      A questo punto non ci resta che ragionare sulla durata e a quanto pare sarà questa la vera novità meteo climatica. Perché se è vero che finora non c’eravamo dovuti preoccupare del rischio persistenza ora sì, dovremo farlo. Gli autorevoli modelli matematici evidenziano, chi più chi meno, una durata superare a 7 giorni.

       

      Alcune proiezioni propongono canicola addirittura sino a fine mese, diciamo fino all’ultima settimana di Giugno. Non una buona notizia, perché è bene ricordarsi che questa non è l’Estate mediterranea. Non è più l’Estate di un tempo, quella dell’Alta Pressione delle Azzorre. Ma al di là delle solite considerazioni sulla normalità del passato quel che è certo è che la seconda metà di Giugno – così come avevamo ampiamente preannunciato – potrebbe realmente proporci picchi termici paurosi.

       

      Da record? Questo lo vedremo, attualmente non possiamo saperlo. Fatto sta che tra non molto si inizierà a sudare per davvero.

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