Meteo: scoppia il caldo, Giovedì 18 e Venerdì 19 saranno le giornate più bollenti

Davide Santini

Cari lettori, anche se mancano ancora diversi giorni, questo articolo vorrei fare un’analisi circa la fase di calore in arrivo. Sappiamo già che le condizioni meteo risulteranno sempre più estive a cominciare da giovedì 11 e in particolare venerdì 12.

 

La Timeline

Una nuova cupola anticiclonica avvolgerà il nostro paese, spedendoci masse d’aria più calde. Ma non proprio da subito. A causa della presenza di correnti settentrionali relativamente più fresche, la fase più bollente non è nei prossimi giorni.

 

Questo perché i flussi settentrionali riusciranno a contenere (almeno in parte) l’aumento termico fino a lunedì 15. Le temperature inizieranno così a salire in maniera piuttosto graduale, con valori destinati a portarsi su livelli tipicamente estivi e solo in una seconda fase ben superiori alla media del periodo.

 

Dopo una prima fase (entro martedì 16) con massime intorno ai 32-34 gradi (che non sono comunque pochi), il caldo dovrebbe intensificarsi ulteriormente entro mercoledì 17, quando molte zone d’Italia potrebbero registrare temperature comprese tra i 34 e i 37. Il picco della fase calda potrebbe arrivare nei giorni successivi, soprattutto da giovedì 18 e venerdì 19.

 

Ecco l’apice

Secondo l’attuale visione del modello meteo GFS alcune aree potrebbero raggiungere valori molto elevati: in particolare la Valpadana potrebbe arrivare a toccare punte vicine ai 35, mentre in Toscana non si esclude il raggiungimento dei 37-38. Stessa cosa per le interne sarde e siciliane.

 

Le previsioni a diversi giorni di distanza, naturalmente, non possono ancora individuare con precisione eventuali picchi estremi che potrebbero verificarsi in condizioni particolari. Magari grazie a locali effetti favonici, oppure di compressione della colonna d’aria.

 

Alta pressione in deciso rinforzo soprattutto dal 15 giugno in poi. Onde evitare di creare ansia o panico, non sarà un’ondata di calore eccezionale. Certamente però sentiremo l’aumento termico.

 

Ma il concetto non cambia

Si tratterebbe della seconda importante ondata di caldo della stagione dopo quella già registrata alla fine di maggio. Chiaramente quella lì è stata qualcosa di epico, che ha riscritto in parte il clima dell’Europa Occidentale. Quella in arrivo non dovrebbe certamente essere così violenta.

 

Anche se l’intensità potrebbe variare da una zona all’altra, il segnale appare piuttosto inequivocabile: l’Italia sarà avvolta dalla cupola, pertanto prepariamoci a temperature elevate, sole prevalente e condizioni meteo pienamente estive, con caldo in intensificazione anche di notte.

 

Temperature a circa 1550 metri (si chiama quota di 850hPa) stimate dal modello GFS per il giorno 18 giugno. Si possono notare valori prossimi a 20 gradi, che vorrebbe dire all’incirca delle massime tra 34 e 36. Non sono valori veramente eccezionali, ma comunque andremo piuttosto al di sopra delle medie tipiche di riferimento.

 

Quanto durerà?

Chiaramente, dato che stiamo ancora parlando di tendenza a lungo termine, non esiste tuttora una data ufficiale. La situazione resterà comunque da monitorare, poiché la durata dell’anticiclone e la sua evoluzione nei giorni successivi saranno fondamentali per capire se il caldo sarà intenso solo per pochi giorni oppure duratura.

 

Resta il fatto che, comunque vada, la seconda decade di giugno potrebbe essere comandata da un anticiclone e quindi non registreremo più le condizioni meteo incerte e capricciose che, soprattutto al Nord, abbiamo vissuto nelle ultime giornate.

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICONAROMEARPEGE

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Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione statistica tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.