Su quest’ultimo punto, ovvero sui pattern climatici, vogliamo costantemente soffermarci perché fino a questo momento hanno consentito di stilare proiezioni estremamente affidabili. Avevamo parlato di una primavera decisamente capricciosa e così è stato, avevamo parlato di un mese di maggio estremamente piovoso e così è stato, avevamo anche parlato di un giugno potenzialmente instabile e così è stato fino a questo momento.
Un giugno che però adesso sta cambiando volto, proiettandoci in quella che possiamo definire la piena estate degli anni 2000. L’ondata di caldo che sta per materializzarsi sul nostro paese molto probabilmente ci accompagnerà a luglio, un mese di luglio che a sua volta potrebbe riservare non poche sorprese.
Siamo sempre più convinti che, insieme ad agosto, potrebbe portarci picchi di caldo veramente eccezionali ma molto probabilmente non duraturi. Diciamo che a differenza di quello che accadrà nelle prossime due settimane, ovvero un’ondata di caldo persistente, il prossimo mese potrebbe avere più clemenza da questo punto di vista.
Attenzione però, perché le ondate di caldo potrebbero essere come detto più violente (quindi con temperature più alte) ma il fatto che possano durare meno ci porta a ritenere che il fresco sia in grado di intervenire da un momento all’altro. Occhio, perché fresco su caldo vorrebbe dire un putiferio.
I contrasti termici potrebbero essere terribili, potrebbero generare fenomeni temporaleschi estremamente violenti quindi tornerebbe il rischio nubifragi ma soprattutto potrebbero verificarsi devastanti grandinate. Secondo noi il periodo peggiore potrebbe essere quello a cavallo tra la seconda e la terza decade del mese, ovvero la fase centrale di luglio. Staremo a vedere.
