METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » Italia verso picchi di 42°C: cosa sappiamo della tregua dal caldo
      A La notizia del giornoAlla Prima Pagina MeteoMeteo NewsZoom

      Italia verso picchi di 42°C: cosa sappiamo della tregua dal caldo

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 21/06/2026
      Condividi
      11 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google
      Italia verso i 42°C: cosa sappiamo del calo delle temperature

      Italia verso picchi di 42°C. Cosa sappiamo del refrigerio 

      Una riflessione personale su un caldo con pochi precedenti, forse. E so bene che ogni anno fa caldissimo, e che ci fu il 2003

      Inizio questo articolo con una riflessione personale: faccio fatica, almeno andando a memoria, a ricordare una previsione – da parte dei modelli matematici sia americani sia europei – di un susseguirsi di ondate di calore così intense come quelle che ora vengono prospettate. Quello che voglio dire è che, salvo temporanei cedimenti di questa struttura di alta pressione e del grande caldo a essa associato, indicati di volta in volta da questo o quel modello matematico nelle varie proiezioni che escono ogni giorno, ci attende una fase davvero eccezionale.

      Contents
      • Italia verso picchi di 42°C. Cosa sappiamo del refrigerio 
        • Una riflessione personale su un caldo con pochi precedenti, forse. E so bene che ogni anno fa caldissimo, e che ci fu il 2003
        • L’esagerata persistenza del caldo, dalla Spagna all’Italia
        • Le incognite delle previsioni a lungo termine
        • Le temperature previste sono folli
        • La Sardegna e il ruolo del mare
        • Umidità e indice di calore alle stelle
        • Chi soffre di più: lavoratori e studenti
        • In attesa del refrigerio
        • Crediti

      Ricordo che nel modello matematico europeo (ECMWF) disponiamo di più proiezioni: di norma prendiamo in considerazione le due emissioni principali, ma ne esiste anche un’altra con proiezioni intermedie. Quello americano (GFS), invece, propone ben quattro proiezioni quotidiane, ovvero quattro previsioni differenti. Ovviamente noi possiamo soltanto farne una media e, da lì, sviluppare una linea di pensiero, cioè un articolo.

       

      L’esagerata persistenza del caldo, dalla Spagna all’Italia

      Quello che intendo, dunque, è proprio l’esagerata persistenza di masse d’aria molto calde che, in una prima fase, stanno investendo soprattutto Spagna e Francia, oltre alla Germania, dove si sono toccati anche 38°C. E qui parliamo della Germania, un territorio di certo non abituato a temperature così elevate, ma che ormai sono diventate la consuetudine, perché si registrano in tutte le stagioni estive degli ultimi anni. Ora è l’Italia a essere interessata in maniera più diretta dall’ondata di caldo.

      Ci sarà poi una lieve attenuazione della fase calda, seguita da una nuova ripresa; su quest’ultima, però, ci muoviamo su una previsione a lungo termine, perché nella settimana in corso avremo un aumento delle temperature – probabilmente anche importante – sulle regioni settentrionali a partire da Giovedì 25, dopo un saliscendi nei primi giorni della settimana.

      Ciò che mi rende abbastanza angosciato è il fatto che parliamo di una situazione capace di creare un grosso disagio, e questo emerge anche dalla lettura dell’articolo: questo caldo sarà davvero imponente per tutta la settimana e, con ogni probabilità, anche per la prossima. È l’altro aspetto che salta agli occhi osservando i modelli matematici, ma qui compaiono dei punti interrogativi, perché parliamo innanzitutto di previsioni a lungo termine.

       

      Le incognite delle previsioni a lungo termine

      Le previsioni a lungo termine sono soggette a variazioni anche ampie: potrebbe quindi esserci un cambiamento importante, capace di portare un refrigerio con temperature meno elevate rispetto alla media, oppure un refrigerio ancora più marcato che al momento i modelli matematici non vedono e non prevedono – e che dunque noi non abbiamo modo di annunciare. Tutto questo, ovviamente, non lo trovate neppure nelle previsioni che potete consultare a livello locale, cioè nel meteo della vostra città o località, che sostanzialmente propone valori esagerati. Esagerati davvero, in una fase che si preannuncia di caldo estremo.

      Ho la possibilità di osservare picchi termici estremi previsti sino addirittura al 5 Luglio: in parte, forse, si sconfina un po’ nella fantasia, ma voglio anche sottolineare che questa “fantasia” è scritta da un modello matematico e non è un’invenzione. Quando leggo che, nell’arco di due settimane, una località come Benevento potrebbe toccare 42°C, le perplessità – e soprattutto la preoccupazione – cominciano a farsi largo.

       

      Le temperature previste sono folli

      E Benevento non sarebbe un caso isolato, perché troviamo anche Firenze, Bologna, Mantova, Modena, Terni e Reggio Emilia con una proiezione addirittura di 41°C secondo il modello matematico americano. Sono previsti 40°C a Parma, Prato, Arezzo, Cremona, Forlì e Foggia: temperature altissime, soprattutto per la Pianura Padana, dove parliamo di aree che in passato registravano, nel mese più caldo – Luglio -, medie estive di 30°C. Si tratta quindi di valori superiori alla norma anche di oltre 10°C, in linea con la corsa verso i 40 gradi ormai annunciata da giorni.

      Scendono sotto i 40°C località come Ferrara, Pistoia e Piacenza, con 39°C; anche Trieste si attesta sui 38°C, come altre città tra cui Roma, Monza e Torino; siamo intorno ai 37°C a Milano. Ma qui parliamo già di temperature extraurbane, perché in città si rischia di arrivare a 38-39°C.

      Si scende poi su valori inferiori verso il sud Italia. Il fatto che al sud i picchi massimi risultino meno elevati lo si nota bene: un valore estremo di 34°C a Lecce, Napoli, Sassari e Cosenza, oppure 33°C a Brindisi e Messina, 32°C a Siracusa, 31°C a Trapani e appena 30°C a Vibo Valentia. Sono temperature fortemente influenzate dal mare, che non è ancora estremamente caldo, cosa che invece capita più avanti nella stagione.

      Oltretutto, ciò che ci sta interessando è un anticiclone che comprime l’aria nei bassi strati e genera queste temperature elevatissime. E lasciatemelo dire: sono temperature atroci, soprattutto sulle regioni centro-settentrionali italiane. Valori che potrebbero essere raggiunti, mediamente, durante una stagione estiva a Dubai, di certo non in città come Firenze o in varie aree della Pianura Padana. Sono quindi temperature estreme.

       

      La Sardegna e il ruolo del mare

      Va anche sottolineato che in alcune aree interne, come la Sardegna, già nella giornata di Sabato si sono toccati 41°C. Parliamo, è vero, di zone solite a registrare picchi massimi estremi; tuttavia quei 41°C, così come i 40°C raggiunti in altre località dell’interno sardo, restano valori notevoli. Ovviamente lungo le coste la situazione è molto migliore, ovunque e per ora.

       

      Umidità e indice di calore alle stelle

      C’è però un risvolto della medaglia: sta salendo sensibilmente il tasso di umidità, che si avverte anche in aree a clima continentale come la Pianura Padana. Con l’umidità in deciso aumento, ecco che quello che si chiama indice di calore schizza verso l’alto, generando una sensazione termica davvero molto pesante, propria di un caldo che non concede tregua. Refrigerio? Qui resta solo la speranza – una preghiera, per chi crede in entità o potenze – che il fresco arrivi a smorzare questa calura.

      È vero che molti di noi, ormai, utilizzano un climatizzatore per attenuare il caldo, ma viviamo praticamente prigionieri di quattro mura a causa della calura estrema, e si può uscire tranquillamente solo in poche ore della giornata.

       

      Chi soffre di più: lavoratori e studenti

      Penso però a chi svolge un lavoro all’esterno con temperature estreme, laddove non vengono purtroppo rispettate in modo adeguato le normative che molte regioni hanno emanato, vietando l’attività lavorativa con un clima come quello che si sta manifestando. Penso anche al fatto che le temperature indicate sono già fonte di estrema sofferenza per il corpo umano: persone che magari convivono con delle patologie e che sono costrette a lavorare all’aperto, talvolta con indumenti che lasciano ben poco spazio alla traspirazione della pelle, corrono rischi davvero seri.

      Penso, ad esempio, ai vigili del fuoco, ai poliziotti e a tutti coloro che indossano una divisa – tra l’altro spesso di colori scuri, che attraggono il calore – e che sono costretti a operare in condizioni meteo davvero estreme. Senza dimenticare che buona parte degli uffici pubblici non dispone di aria condizionata.

      Penso poi a chi, in questi giorni, sta affrontando gli esami di maturità: non soltanto i ragazzi, ma anche il corpo docente, gli ausiliari e tutti coloro che si occupano di scuola, centinaia di migliaia di persone che lavorano all’interno di edifici che trattengono il calore. Nei prossimi giorni, proprio mentre si svolgeranno gli orali, nelle aule e negli ambienti scolastici si registreranno temperature anche ben superiori ai 35°C, per giunta con un alto tasso di umidità. E la concentrazione, con certi valori, finisce per perdersi: personalmente, io che vi scrivo, oltre una certa temperatura sento il cervello fermarsi, incapace di connettere e di esprimere in modo comprensibile i concetti.

       

      In attesa del refrigerio

      Le estati sempre più calde – anzi, roventi – sono ormai la nuova normalità, con le notti tropicali divenute una costante degli ultimi anni. Aspettiamo vivamente il refrigerio ma, al momento, le notizie non sono affatto buone.

       

      Crediti

      Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti dei principali centri internazionali. Per approfondire: ECMWF – Copernicus Climate Change Service, Bollettino climatico; Copernicus Climate Change Service – analisi dell’ondata di calore in Europa; NOAA – Global Forecast System (GFS); World Meteorological Organization – azione contro il caldo estremo.

      Seguici su Google
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?