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Meteo: Italia spaccata a metà tra il 4 e il 10 Maggio, tra piogge diffuse e caldo precoce

Giuseppe Proietti di Giuseppe Proietti
02 Mag 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Tra il 4 e il 10 Maggio è atteso un nuovo e lungo peggioramento delle condizioni del tempo. Prepariamoci a una fase meteo in cui l’Italia sarà interessata da ostinate correnti sud-occidentali. Dopo un lungo periodo caratterizzato da un blocco – ovvero un anticiclone piuttosto persistente sulle regioni occidentali del continente, che ha sbarrato il passo a qualunque perturbazione – tornerà a vivere il flusso Atlantico.

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È una cosa essenziale

Con tale termine indichiamo le comuni perturbazioni provenienti dall’oceano, che si muovono da ovest verso est: profonde saccature che arrivano fino alla Penisola Iberica e risalite di masse d’aria calda, umida e instabile, che investono principalmente il nord e le alte tirreniche.

 

Il risultato sarà una netta divisione del Paese: le regioni settentrionali e parte di quelle centrali saranno esposte a condizioni instabili, con piogge e temporali diffusi e persistenti, mentre il Sud e le Isole Maggiori sentiranno molto di più gli influssi sciroccali – le temperature risulteranno ben sopra media e il tempo sarà largamente soleggiato.

 

Un pattern già visto

Dal punto di vista della dinamica atmosferica, la saccatura artica tenderà a stabilizzarsi tra la Francia, la Penisola Iberica e il Mediterraneo occidentale. L’ingresso di aria fredda in quota contribuirà a una diminuzione dei geopotenziali, favorendo la formazione di minimi di pressione secondari tra il Golfo del Leone, il Mar Ligure e l’alto Tirreno.

 

Questa configurazione predispone le regioni del nord e le alte tirreniche a ricevere molta acqua. È essenziale che piova abbondantemente in questa parte dell’anno, sia perché ci avviciniamo al periodo di maggiore evaporazione, sia perché è proprio la fase in cui la richiesta idrica è più elevata, per via della forte vocazione agricola della Valle Padana.

 

Italia spaccata in due

Dal punto di vista termico, si delineerà una situazione a più velocità. Le regioni del nord-ovest e l’arco alpino registreranno valori inferiori alla norma, con un clima fresco e spesso umido. Non si esclude la possibilità di nevicate a quote medio-alte, generalmente oltre i 1700-2000 metri, ma più comunemente attorno ai 2300-2500 metri – livelli quindi particolarmente elevati. Il nord-est e il Centro vivranno condizioni più variabili, con temperature mediamente in linea con il periodo ma soggette a oscillazioni legate ai passaggi perturbati.

 

Diametralmente opposta la situazione al Sud e sulle Isole, dove i valori termici potranno superare la media anche di 3-5°C. In queste aree si potranno raggiungere facilmente i 26-28°C, con punte localmente più elevate nelle zone lontane dal mare. Attenzione alle coste che, con i mari ancora piuttosto freddi, conterranno sensibilmente l’ascesa termica.

 

Italia è letteralmente spaccata in due, anche se non in maniera esasperata. Clima molto mite al sud per via di correnti sciroccali, aria decisamente più fresca al Settentrione, soprattutto laddove pioverà con insistenza.

 

Rischio forti temporali?

In questo caso è abbastanza basso. Sia ECMWF sia GFS non vedono l’opzione di violenti temporali, perlomeno diffusi.  Non possiamo comunque escluderli del tutto: con un forte contrasto termico tra le diverse aree del Paese, in particolare lungo la linea di confine tra l’aria più fresca e quella più calda, qualche episodio severo ci potrà essere, fortunatamente molto meno rispetto alle sassate di grandine del 19-20 Aprile. Parliamo comunque di un pattern meteo decisamente primaverile, un tempo capriccioso e incerto, inaffidabile e ballerino.

 

La zona più esposta alle piogge

Per quanto riguarda le precipitazioni, il Nord Italia sarà la zona più colpita dal maltempo. Qui sono attese piogge frequenti e localmente abbondanti, soprattutto sui settori esposti delle Alpi, con accumuli significativi – anche sui 100 litri per metro quadrato – e il rischio di qualche problema idraulico. In generale, il clima sarà spesso grigio e fresco, con poche pause soleggiate.

 

Al Centro, l’instabilità sarà diffusa ma più irregolare. Le regioni tirreniche e le zone interne saranno le più interessate da rovesci e temporali, talvolta anche di forte intensità, in particolare tra Toscana, Umbria e Lazio. Nelle zone adriatiche, invece, potrebbe non piovere praticamente nulla.

 

Al Sud le precipitazioni risulteranno molto scarse. Gli impulsi instabili tenderanno a indebolirsi nel tentativo di superare la barriera anticiclonica. Solo occasionalmente si potranno verificare rovesci isolati, soprattutto nelle aree interne e montuose, mentre altrove prevarrà il sole, complice anche lo Scirocco e il Libeccio che in queste zone non portano precipitazioni.

 

La distribuzione delle piogge è ancora soggetta a una fase di studio da parte dei modelli meteorologici. Sarà molto difficile prevedere con precisione con qualche giorno di anticipo. Ciò non toglie che la cosa importante rimane la configurazione geografica. Come si nota dall’immagine, pioverà tantissimo in buona parte del Nord e molto poco al Sud.

 

I venti

Al Centro-Nord prevarranno venti di Libeccio e Ponente, spesso sostenuti e con raffiche anche forti, soprattutto durante il passaggio delle perturbazioni. Nei bacini meridionali si potranno invece attivare correnti di Scirocco, con risalita di aria calda e polverosa dal Sahara.

 

Di conseguenza, lo stato dei mari sarà generalmente mosso o molto mosso: i bacini occidentali, come il Mar Ligure e il Tirreno, potranno risultare anche agitati, mentre l’Adriatico e lo Ionio si manterranno per lo più mossi, senza però raggiungere le condizioni di tempesta che si sono viste più volte nel corso di questo inverno.


Credit:

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • Met Office (UK)
  • WMO – World Meteorological Organization
  • Copernicus Climate Change Service – ECMWF
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

  • Met Office – United Kingdom National Weather Service

  • Météo-France – Service Météorologique National Français (METEOGIORNALE.IT)

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