Seguici su Google

I nostri lettori lo sanno: è in arrivo una lunga fase meteo instabile, dove il settentrione – con l’aggiunta della Toscana – risulterà bersagliato da piogge e temporali, il Centro Italia rimarrà abbastanza ai margini, mentre il Meridione sarà interessato da sole e caldo. Al di là di questa specifica previsione, che abbiamo già trattato in numerosi articoli, adesso facciamo un focus sulle possibilità di piogge sporche e di sabbia presente in atmosfera.

 

L’analisi tecnica

La vasta area di bassa pressione in arrivo sull’Europa occidentale non si limiterà a portare piogge e temporali, ma avrà il compito di richiamare un intenso flusso di aria calda proveniente direttamente dal deserto del Sahara. È tipico di questi pattern meteorologici: quando una saccatura riesce a penetrare profondamente sulle aree occidentali del nostro Paese, la spinta delle correnti da sud e sud-ovest ci fa piombare addosso vere e proprie vagonate di sabbia. Detto in parole povere: tra martedì 5 e giovedì 7 ci aspettiamo precipitazioni colorate e decisamente sporche, le quali lasceranno uno strato sabbioso su tutte le superfici.

 

Il fenomeno del pulviscolo sahariano

In prima battuta si presenterà con cieli dall’aspetto insolito: tonalità giallastre, opache o lattiginose, dovute alla presenza di particelle solide sospese negli strati più alti dell’atmosfera. Questa condizione renderà la luce più diffusa e attenuata, regalando un’atmosfera davvero molto suggestiva, anche se tutt’altro che anomala per il periodo. Poi, con l’arrivo delle ormai note precipitazioni, la polvere fungerà da nucleo di condensazione per le gocce d’acqua e finirà per depositarsi al suolo, lasciando tracce evidenti su automobili, balconi, vetrate, terrazzi e strade.

 

Importante accumulo di polveri sahariane sulle nostre regioni. Come si vede dall'immagine, a cura di SKIRON DUST, le regioni nord-occidentali la sentiranno molto meno, ma solo per il fatto che le acque di davanti la faranno disperdere nel terreno.
Importante accumulo di polveri sahariane sulle nostre regioni. Come si vede dall’immagine, a cura di SKIRON DUST, le regioni nord-occidentali la sentiranno molto meno, ma solo per il fatto che le acque di davanti la faranno disperdere nel terreno.

 

Le zone più interessate

Le concentrazioni di sabbia saranno particolarmente elevate soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud Italia – comprese le due Isole Maggiori – dove il fenomeno risulterà più persistente e marcato. Diversa la situazione al nord-ovest, dove, pur in presenza di alta concentrazione di sabbia, le precipitazioni più intense contribuiranno a disperdere efficacemente le particelle presenti nell’aria, limitandone gli effetti residui.

 

Questo perché, quando piove abbondantemente, l’atmosfera viene ripulita a dovere: è quindi possibile che nelle zone dove le precipitazioni dureranno giorni, a fine episodio rimanga poco o nulla. Diverso invece dove ci sarà un rovescio veloce, il quale avrà più probabilità di depositare più sabbia che acqua.

 

Occhio anche alle temperature

Tralasciando il lato estetico, questo tipo di masse d’aria porta sempre un aumento molto deciso delle temperature, ovviamente nelle regioni meridionali. Si tratta di aria di origine subtropicale, che porterà valori termici più elevati soprattutto al Meridione. Il caldo sarà accompagnato da un’atmosfera velata e poco limpida, ben lontana dal cielo azzurro e terso dei giorni scorsi.

 

Per concludere, al Nord – dove il maltempo sarà più intenso e diffuso – rovesci e temporali favoriranno una rapida pulizia dell’aria, oltre a garantire un’adeguata scorta idrica dopo un paio di mesi in cui le condizioni meteo sono state decisamente poco propense a precipitazioni diffuse e durature.

Non solo sotto il profilo delle precipitazioni, ma anche sotto quello termico L’Italia sarà spaccata in due. Le regioni settentrionali risulteranno piuttosto fresche, mentre quelle meridionali sentiranno un periodo di caldo abbastanza deciso.

 


Credit:

Seguici su Google