
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, ogni anno, all’incirca in questo periodo, sale il desiderio di stagione estiva. Con l’avvicinarsi delle lunghe e belle giornate cresce, come ogni anno, la voglia di lasciarsi definitivamente alle spalle pioggia, vento e condizioni meteo grigie e uggiose.
Milioni di italiani attendono con impazienza il momento in cui poter tirare fuori dagli armadi abiti leggeri, mettere definitivamente nell’armadio o in soffitta quelli pesanti, organizzare cene all’aperto e trascorrere le serate sotto un cielo stabile e non troppo caldo, senza doversi coprire in maniera esagerata. In questo articolo andiamo ad analizzare le tendenze meteo dei due principali modelli che adoperiamo nelle nostre analisi, GFS ed ECMWF, per capire se effettivamente questa sarà la volta buona o meno.
Andiamo ad analizzare la situazione
Le mappe il nostro possesso puntano inequivocabilmente verso un aumento di pressione e di temperature. Non da subito però. Prima di dare qualche data, seguiamo insieme Questo ragionamento. l’inizio della terza decade del mese potrebbe coincidere con l’espansione di una vasta area di alta pressione verso il nostro Paese.
L’aria calda subtropicale tenderebbe infatti a risalire dal nord Africa verso il Mediterraneo centrale, portando Innanzitutto cieli sereni quasi totale assenza di piogge e un marcato aumento delle temperature. Niente di epocale però. Non aspettiamoci valori da boccheggiare, ci mancherebbe! Per quelli bisognerà aspettare il cuore dell’estate. Ci sono però alcuni dettagli non indifferenti, che andiamo a mostrarvi nel prossimo paragrafo.
Non del tutto stabile
Anche se farà molto più caldo di queste giornate e i cieli spesso risulteranno sereni, il quadro atmosferico non appare ancora completamente privo di insidie. L’anticiclone sarà in una prima fase molto defilato. Da un lato bloccherà qualunque tipo di perturbazione dell’Atlantico, ma attenzione che potremmo dover fare i conti con la presenza di masse d’aria più fresca collocate tra i Balcani e l’Europa orientale.
Per essere maggiormente precisi, ciò significa che il tempo dovrebbe rimanere ancora piuttosto variabile almeno fino al 19-21 maggio. Le infiltrazioni di aria fresca da nord-est sarebbero infatti in grado di alimentare episodi temporaleschi, in particolare lungo le aree montuose e collinari, ma occasionalmente anche sulle pianure. Non in tutta l’Italia però.
Quando c’è questo tipo di pattern meteo, gli esperti lo sanno, I fenomeni più frequenti potrebbero interessare soprattutto l’Appennino, le regioni adriatiche e parte del Sud Italia. Si tratta di tutte le zone maggiormente esposte alle correnti orientali.
Successivamente il caldo
Nonostante questa residua instabilità, il contesto generale andrebbe comunque incontro ha un pattern meteo di stampo praticamente estivo. L’anticiclone, senza più grossi ostacoli, dovrebbe infatti riuscire a garantire periodi più lunghi di sole e temperature in graduale aumento, stavolta per tutti. A cominciare dal 24 maggio e probabilmente per gli ultimi giorni del mese.
Le simulazioni dei principali modelli citati sia nel sottotitolo sia a inizio articolo, concordano nel delineare una fase decisamente più mite rispetto a quella vissuta nelle ultime settimane. Le temperature massime potrebbero avvicinarsi ai 28-30 gradi in molte aree del Nord Italia. Non si escludono nemmeno punte locali attorno ai 30-32 gradi, specialmente sulla Val Padana e sulle aree interne delle due isole maggiori, dove la lontananza dal mare favorirebbe l’ascesa dei valori massimi pomeridiani.
L’ultimo a sentire il caldo più intenso sarà il versante adriatico e il Sud peninsulare, due aree interessate ancora in parte correnti nord-orientali, comunque via via più deboli. In queste regioni le temperature dovrebbero toccare valori pienamente gradevoli, compresi generalmente tra i 24 e i 27 gradi, con una leggera ventilazione e ancora qualche cumulo occasionale qua e là soprattutto sui rilievi.

Inizio dell’Estate 2026?
Molti di voi magari fremono, ma ovviamente gli esperti invitano ancora alla prudenza. Trattandosi di una tendenza a medio termine, esistono ancora margini di incertezza che potrebbero modificare parzialmente lo scenario attuale. Molto dipenderà infatti dalla capacità dell’anticiclone di rafforzarsi ulteriormente e di respingere definitivamente le infiltrazioni fresche provenienti dall’Europa orientale. Facciamo due esempi.
Nel primo caso, Se l’alta pressione dovesse riuscire ad affermarsi in modo più deciso, il caldo potrebbe aumentare ulteriormente negli ultimi giorni del mese, portando valori termici superiori alle medie stagionali. Risulterebbe quindi la prima vera e propria ondata di calore, anche se non risulterebbe paragonabile a quelle Monster di luglio e agosto. In fondo, in questi due mesi si può arrivare tranquillamente a 40 gradi, mentre a fine maggio difficilmente si superano i 32.
Nel secondo caso, qualora l’anticiclone non fosse particolarmente forte, l’atmosfera potrebbe continuare a mostrare un tono leggermente capriccioso. Sicuramente farà più caldo di ora, ma non così intenso e soprattutto ci sarebbero cumuli torreggianti e frequenti rovesci e temporali sulle aree alpine e (soprattutto) appenniniche.

Ma ciò non toglie che…
Il segnale più evidente resta proprio quello legato all’arrivo dell’anticiclone, che appare sempre più probabile e supportato da numerosi scenari previsionali, volendo vedere anche del modello UKMO. Dopo settimane caratterizzate da frequenti perturbazioni e da temperature spesso inferiori alle attese stagionali, l’Italia dovrebbe veramente godere di una fase più stabile soleggiata.
Per molti italiani potrebbe finalmente arrivare il momento tanto atteso: quello di vivere le prime giornate quasi estive, da mezze maniche o anche da prendere la tintarella. Non proprio da subitissimo. Poiché qualche temporale continuerà probabilmente a fare capolino soprattutto nelle aree interne e lungo il versante adriatico. ma ciò non toglie che, la sensazione generale sarà quella di un progressivo ingresso nella stagione calda. Sarà estrema? Ovviamente non ci sono le pretese, anche se le condizioni meteo di luglio potrebbero risultare piuttosto bollenti, ma ne riparleremo…
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