
(METEOGIORNALE.IT) Chiariamo subito il concetto ai nostri lettori. Le condizioni meteo saranno fortemente perturbate solo sulle regioni centro settentrionali, mentre su quelle meridionali la pioggia sarà praticamente una chimera. Questo perché un pattern simile è da ricondursi al fatto che è nato una profonda ferita sull’Europa occidentale. Questo vuol dire che le piogge continueranno a essere protagoniste a lungo, con rovesci e temporali diffusi.
La Timeline
Anche per domani, mercoledì 6, è atteso l’arrivo di un nuovo impulso perturbato. Prepariamoci quindi a ulteriori piogge e temporali, ancora una volta concentrati soprattutto al Nord e al Centro. Questo continuo susseguirsi di sistemi perturbati contribuirà ad accumulare quantitativi di pioggia sempre più consistenti. Fino a superare (localmente) gli accumuli addirittura dell’intero mese.
Ma ci sono novità. Giovedì 7 dovrebbe offrire una breve tregua, con un temporaneo miglioramento delle condizioni meteo. Ma attenzione che non durerà molto. Già a partire da venerdì 8, infatti, una nuova perturbazione è destinata a raggiungere l’Italia, riportando condizioni di instabilità sulle stesse aree già colpite nei giorni precedenti. Occhio Quindi agli accumuli generali di pioggia soprattutto su Levante Ligure, alta Toscana, zona laghi lombarda e Nord-Est.

Quanta pioggia!
Considerando l’intera settimana, gli accumuli complessivi di precipitazioni (inclusi quelli già caduti) potranno risultare particolarmente rilevanti, ben oltre le medie tipiche di riferimento. Addirittura il doppio della media mensile localmente! In alcune zone del Nord-Ovest, come Liguria, alto Piemonte e valli esposte, si potranno raggiungere o addirittura sfiorare i 150 mm di pioggia.
Si tratta di valori importanti, che richiederanno attenzione soprattutto nelle aree più vulnerabili dal punto di vista idrogeologico. Non sarebbe qualcosa comunque di fortemente anomalo. Ricordiamo che maggio è un mese molto piovoso per le aree sopra citate, quindi avere flussi simili da sbarramento è assolutamente normale.
Un clima prettamente diverso nel Mezzogiorno
Mentre dal Lazio in su si sarà quasi sempre alle prese con cieli spesso grigi e condizioni localmente molto instabili, lo scenario meteo risulta ben diverso su alcune aree del Sud. In particolare, Sicilia, Calabria e i settori centro-meridionali della Puglia si troveranno non solo tagliate fuori da qualunque pioggia, ma addirittura sentiranno isoterme molto alte. Aspettiamoci quindi valori più tipici di luglio che di maggio!
Non a caso, una configurazione meteo di questo tipo farà impennare i valori termici nelle regioni appena citate, ove potranno salire facilmente oltre i 30°C, soprattutto nelle aree interne e lontane dalle coste. In Sicilia, in particolare, tra messinese, catanese e ragusano, non si escludono picchi di 32-35°C, grazie sia all’anticiclone africano, sia alla radiazione solare e ai fenomeni di compressione.
Si creerà quindi un contrasto piuttosto marcato tra le diverse aree del Paese: da un lato il Centro-Nord, alle prese con un periodo nettamente instabile, con fin troppa pioggia; dall’altro il Sud, dove il clima assumerà caratteristiche quasi estive, con caldo precoce e sole indisturbato, anche se con l’arrivo di sabbia.
Quanto durerà questa fase
È una domanda lecita che molti lettori ci fanno. Vi ricordate il 2024? Quando ci sono state piogge estreme al nord e flussi caldi incessanti al Sud? Ecco, quel tipo di configurazione meteorologica durò addirittura diversi mesi. In questo caso pare che duri circa una decina di giorni.
Non sarebbe affatto anomalo avere una decade di questo tipo. Spesso e volentieri capita in primavera. Ricordiamo che, per quanto riguarda la statistica, è proprio il periodo di maggior divergenza tra Nord e Sud Italia. Nel primo caso, soprattutto tra Piemonte e alta Lombardia, maggio può essere addirittura il mese più piovoso dell’anno.
Scendendo via via verso sud, cambia repentinamente il tutto. A tal punto che in molte zone siciliane maggio segna proprio il primo mese del crollo idrico. Soprattutto nelle zone meridionali della Sicilia, può piovere pochissimo, anche solo una volta in tutto il mese e per poche ore.

È un’altra fase di blocco
Concludiamo questo articolo dicendo che, tutto quello che sta accadendo, altro non è che l’ennesima fase di blocco. Per oltre un mese l’anticiclone africano è stato dominatore delle zone occidentali europee. Se ben vi ricordate, c’è stato davvero caldo molto precoce tra metà marzo e fine aprile tra Spagna e Francia.
In alcune zone si sono battute addirittura dei Record assoluti di caldo, soprattutto in Aquitania e Occitania. Ciò non toglie che il promontorio subtropicale non è che sparisce di colpo, ma semplicemente trasla di posizione. Dopo aver soggiornato per sei settimane a ovest, stavolta verrà spostato diverse centinaia di chilometri più a est.
In una posizione dove diventa dominatore tra Balcani e zone del sud Italia. Lasciando lo spazio necessario all’arrivo di fronti perturbati sulle aree occidentali del paese. Ecco perché il nord Italia verrà inglobato in questo flusso instabile, con condizioni meteo di piogge e temporali per forse una decina di giorni. Non necessariamente in tutte le ore del giorno, perché sarà un clima primaverile, ma comunque la pioggia sarà la grande protagonista delle prossime due settimane.
Credit (METEOGIORNALE.IT)