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Meteo: FORTE maltempo tra Martedì 5 e Mercoledì 6 su queste Regioni

I modelli ECMWF e GFS confermano forti piogge in arrivo su alcune zone d'Italia

Davide Santini di Davide Santini
03 Mag 2026 - 09:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Radicale cambio del pattern meteo sull’Europa. I modelli non lasciano più alcun dubbio. Va precisato però che non si tratterà di qualcosa di fugace: le precipitazioni in arrivo nelle prossime 48 ore lasciano intravedere la possibilità di fenomeni anche particolarmente intensi, grazie sia alla massa d’aria umida sia ai contrasti termici tutt’altro che trascurabili.

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Un approfondimento

Un elemento da tenere bene in considerazione è proprio il ruolo del Mar Mediterraneo. In passato, durante la primavera, le perturbazioni trovavano acque ancora relativamente fresche dopo la stagione invernale. Nelle ultime annate – e in particolare in questo 2026 – il cambiamento climatico ha modificato profondamente le temperature superficiali. I mari si riscaldano molto più rapidamente e trattengono maggiori quantità di energia.

 

Questo surplus energetico, tutt’altro che trascurabile già solo considerando che il Mediterraneo è più caldo di circa un grado rispetto alla norma, contribuisce ad alimentare i sistemi temporaleschi, rendendoli più violenti e persistenti. In altre parole, quando arriva una perturbazione, l’energia accumulata viene rilasciata tutta in una volta – e ce n’è molta di più rispetto a un tempo. Ecco perché ogni perturbazione può potenzialmente dare di più, con tutto quello che ne consegue.

 

C’è una legge fisica

Un altro fattore determinante è la maggiore capacità dell’aria calda di trattenere umidità. Per ogni grado di aumento della temperatura, ce lo dice la legge di Clausius-Clapeyron, l’atmosfera può contenere circa il 7% in più di vapore acqueo. Questo significa che le precipitazioni, quando si verificano, risultano molto più abbondanti rispetto al passato, con l’aggravante di essere violente e concentrate in poche ore.

 

L’apice del maltempo

Il momento più critico è atteso tra Martedì 5 e Mercoledì 6 Maggio, quando il maltempo raggiungerà il suo apice. Le regioni settentrionali – in particolare Liguria, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli – saranno le più esposte a piogge intense. Attenzione poi ai fenomeni temporaleschi tra Toscana e Lazio, due regioni particolarmente interessate dai temporali con questo tipo di pattern.

 

Il pericolo principale

Parliamo della stazionarietà dei fenomeni: i temporali potrebbero insistere sulle stesse aree per molte ore, se non giorni, causando accumuli di pioggia molto elevati. Le stime indicano possibili cumulate fino a 150-250 mm – quantità che normalmente cadrebbero nell’arco di oltre un mese, concentrate invece in tempi molto più brevi. Le zone più sensibili? La Liguria di Levante e l’alta Toscana, nell’area delle Alpi Apuane: una delle aree più piovose d’Italia proprio grazie a queste configurazioni.

 

Un miglioramento è previsto soltanto verso il fine settimana successivo, con l’arrivo di un temporaneo campo di alta pressione. Ma non è ancora detta l’ultima parola: quando l’atmosfera rimane ostinatamente fissa su certi binari, queste configurazioni possono durare a lungo.


Credit: (METEOGIORNALE.IT)

  • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)
  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • Copernicus Climate Change Service (C3S)
  • WMO – World Meteorological Organization
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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