
(METEOGIORNALE.IT) Estate 2026. Proiezioni meteo tra il serio e il surreale. Caldo assurdo? Caldo estremo? Caldo eccezionale? Chissà… Oppure instabilità, temporali, grandinate, fresco? Vedremo
La nostra idea è chiara, ma ci teniamo a ripeterla. Anche perché vi sono comunque degli aggiornamenti rispetto a quanto scritto nelle settimane scorse.
La nostra idea è che possa essere un’Estate normale, dove per normale intendiamo senza che l’Anticiclone Africano domini in lungo e in largo non lasciando spazio ad altri scenari meteorologici. Nulla a che vedere, giusto per capirci, con l’Estate 2003 o con quelle più recenti considerate da tanti – giustamente – peggio che mai.
Sono passati 23 anni da quella tremenda stagione estiva, eppure ogni volta che stiamo per accogliere la bella stagione si evoca quell’incubo.
Che poi, volendo essere precisi, anche in epoca recente abbiamo avuto Estati capaci di sbriciolare record di caldo. Addirittura siamo arrivati a sfiorare 50°C e chissà che non sia quello il prossimo record estivo. Ecco, crediamo che quest’anno vi possano essere dei picchi di caldo notevoli, anzi notevolissimi. Picchi di caldo che potrebbero portarci temperature eccezionali, ma dovrebbe trattarsi di fasi poco durevoli (per fortuna).
Perché l’instabilità atmosferica sarà sempre in agguato e questo non sarà un bene. O forse sì. Dipenderà da quanto intensi saranno i contrasti termici, perché in quel periodo i temporali potrebbero essere davvero devastanti. Eh sì, potrebbero risultare eccezionali anche quei fenomeni, d’altronde negli ultimi anni abbiamo visto sempre più spesso grandinate di un certo spessore.
Credevamo che certi eventi potessero riguardare soltanto gli Stati Uniti, o magari l’Australia, o magari altre zone europee. Invece no, sono arrivati anche da noi.
Comunque, per concludere, diciamo che l’Estate 2026 sarà molto probabilmente un’Estate normale per quelli che sono diventati i canoni di normalità stagionale negli ultimi decenni. Perché la normalità attuale non è più quella di 20 anni fa ed è giusto prenderne atto. Sperare in cambiamenti epocali non è semplice, perché avremmo necessità di un cambiamento a livello di circolazione atmosferica globale. (METEOGIORNALE.IT)