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      Home » Assalto dell’Anticiclone Africano, poi da Giovedì 28 forti temporali con grandine
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      Assalto dell’Anticiclone Africano, poi da Giovedì 28 forti temporali con grandine

      I modelli meteo ECMWF e GFS vedono un caldo esagerato, ma poi il rischio di violenti temporali

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 23/05/2026
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      7 Min Lettura
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      Stiamo vivendo una fase meteo davvero eccezionale. Non si tratta di una semplice passata di caldo o dei primi tepori primaverili: parliamo di una vera e propria ondata calda anomala, di stampo subtropicale. Arrivata tardi? La risposta è: dipende. Se guardiamo esclusivamente agli ultimi decenni, i primi caldi estivi li abbiamo avuti già tra Aprile e Maggio. Ma è anche vero che nelle ultime tre annate la primavera è stata piuttosto piovosa, e quindi questa situazione ricalca in pieno la tendenza recente.

       

      Analizziamo la situazione

      Le anomalie osservate in questa primavera 2026 non sono state eccezionali. Sarebbe però decisamente sbagliato interpretare questa situazione come un ritorno definitivo alla normalità del passato. Gli eventi atmosferici continuano a essere piuttosto estremi e soprattutto orientati al caldo. Se per una volta l’ondata di calore arriva a fine Maggio anziché a inizio mese, non è certo un buon segnale.

       

      Soprattutto perché, nei prossimi giorni, l’anticiclone porterà condizioni pienamente estive soprattutto sulle regioni settentrionali e sulle aree del medio-alto Tirreno. Non parliamo di una veloce toccata e fuga, ma di una vera e propria ondata di caldo. Le temperature massime saliranno rapidamente fino a raggiungere e in molti casi superare i 30°C, con punte che potranno toccare i 31-34°C nelle pianure di Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto.

       

      Le città del nord saranno protagoniste di giornate quasi estive, accompagnate da afa moderata e da un aumento dei valori notturni. Attenzione quindi all’effetto dell’isola di calore, che potrebbe risultare particolarmente fastidioso: si tratterebbe di un caldo improvviso, e il nostro organismo ha bisogno di tempo per adattarsi a queste temperature.

       

      Sarà un anticiclone dal cuore eccezionalmente caldo. Potrebbero battersi dei record assoluti secolari sulle zone colpite maggiormente, ovvero Francia dell’ovest e Gran Bretagna. Italia presa solo ai margini, ma comunque la calura si farà sentire eccome.

       

      In una prima fase, però…

      La situazione sarà leggermente diversa al Sud Italia e lungo parte del versante adriatico. L’alta pressione non sarà così invadente su queste aree, consentendo l’ingresso di correnti più fresche provenienti dai Balcani, capaci di mantenere le temperature su valori più vicini alle medie stagionali. In Puglia, Calabria e Sicilia, ad esempio, il caldo sarà presente senza toccare valori estremi, con massime generalmente comprese tra i 24 e i 28°C: del tutto tipiche del periodo.

       

      Vale la pena dare anche uno sguardo ai venti, che avranno un ruolo importante nel determinare le differenze climatiche tra le varie aree del Paese. Al nord e sul Tirreno prevarranno calma atmosferica o brezze leggere, mentre lungo l’Adriatico e al sud soffieranno correnti orientali talvolta moderate, che non solo attenueranno il caldo ma renderanno le nottate piuttosto fresche. In questi casi, il mare ancora fresco contribuirà a rendere il clima ben più gradevole rispetto al caldo continentale della Valle Padana.

       

      Mastodontica cupola di alta pressione che dovrebbe durare parecchi giorni. Un pelo meno rovente il Sud-Est, il quale sentirà infiltrazioni umide e fresche, con tanto di ventilazione sostenuta.

       

      Quanto durerà?

      Bella domanda. Da Giovedì 28, i modelli ECMWF e GFS vedono già un progressivo calo della potenza di questo anticiclone. Parliamo di un indebolimento della struttura, non di una vera e propria perturbazione. Non possiamo dire con certezza che arriveranno correnti atlantiche capaci di spazzare via il caldo a suon di temporali: scacciare una figura anticiclonica di questo tipo è tutt’altro che semplice. Al tempo stesso, però, si aprirà la possibilità di qualche forte temporale, soprattutto sulle Alpi e nelle regioni del Triveneto, accompagnato da un calo delle temperature.

       

      Il GFS vede poi la possibilità che una saccatura fresca in discesa dal nord Atlantico affondi verso l’Europa occidentale e successivamente coinvolga anche l’Italia. In questo contesto, l’aria più fredda in quota entrerebbe in contrasto con il caldo accumulato nei bassi strati nei giorni precedenti, innescando anche forti temporali. Se tutto andasse in porto, il peggioramento potrebbe estendersi alle regioni centrali e a parte del sud, determinando un generale calo delle temperature. Stiamo però parlando di una tendenza di lungo termine, in un contesto meteo estivo: non va assolutamente presa come certezza.

       

      Possibilità di temporali sparsi soprattutto nella giornata di giovedì 28. Ovviamente mancano ancora parecchi giorni e quindi sarà opportuno seguire eventuali aggiornamenti.

       

      Tornando al discorso chiave

      Ciò che appare ormai evidente è la crescente probabilità di avere ondate di calore sempre più lunghe e persistenti. Anche la volatilità del nostro sistema climatico sta aumentando in modo significativo. Come mai? Lunghi periodi di maltempo, magari anche piuttosto freddo, possono essere seguiti improvvisamente da fasi molto calde, mentre le ondate di caldo possono lasciare spazio nel giro di pochi giorni a temporali violenti e repentini crolli termici.

       

      È proprio l’estremizzazione del clima a rendere tutto questo possibile. Questa fase meteo marcatamente anomala dovrebbe durare almeno una settimana: su questo non ci sono dubbi. Poi si apriranno scenari più variabili, con tutte le conseguenze del caso, viste le temperature decisamente alte e l’energia in gioco particolarmente elevata.

       

      Risulta impressionante la facilità con cui anomalie termiche decisamente molto forti riescano a impadronirsi del Mediterraneo e dell’Europa in generale. Si veniva da un periodo decisamente molto freddo, con temperature ben al di sotto delle medie, e adesso improvvisamente è scoppiato un caldo tipico di luglio. Capite che sbalzi meteo che ci sono?

      Credit:

      • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
      • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
      • WMO – World Meteorological Organization
      • Climate Impact Company – Europe Summer 2026 Outlook
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