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Goccia fredda dopo il caldo anomalo, serio rischio a fine Maggio

Ondata improvvisa di fresco dopo sette giorni di alta pressione. Le ultimissime su fine Maggio.

Elisabetta Ranieri di Elisabetta Ranieri
20 Mag 2026 - 11:07
in A Scelta dalla Redazione, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Sta arrivando il caldo, quel caldo che gran parte d’Italia improvvisamente in estate. Certamente questo caldo subtropicale arriva come un fulmine a ciel sereno considerando che nelle ultime settimane, per non dire negli ultimi mesi, si sono susseguite svariate perturbazioni e ondate di freddo fuori stagione che hanno tenuto a bada l’anticiclone nordafricano con tutto il suo carico di aria calda subtropicale.

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L’aumento delle temperature sarà davvero ragguardevole e riguarderà soprattutto il nord Italia, ma tutto questo non deve trarci in inganno poiché l’estate non è ancora cominciata e ci sono ancora a spasso perturbazioni come ad esempio la goccia fredda al momento ipotizzata a fine maggio che potrebbe ribaltare totalmente le carte in tavola.

 

Arriva il caldo africano, ma occhio alla goccia fredda

Senza dubbio questa sarà una parentesi bella, soleggiata e calda piuttosto lunga, quasi inattesa fino a pochi giorni fa. Già il sole splende su tutto lo stivale dalle Alpi alla Sicilia, ma nei prossimi giorni, in particolar modo dal 22 maggio, l’anticiclone assumerà connotati nordafricani poiché la sua radice si sposterà lentamente dall’oceano Atlantico al deserto del Sahara occidentale.

Con l’alta pressione ancorata tra il deserto marocchino e quello algerino è chiaro che sarà alimentata inevitabilmente da masse d’aria molto calde sahariane che verranno catapultate su buona parte dell’Europa centro-occidentale.

 

Una cupola di alta pressione eccezionale

La cupola di alta pressione sarà davvero imponente come non la si vedeva da mesi sul Vecchio Continente. Tuttavia questa bolla di alta pressione va a inserirsi in un trend ormai chiaro strettamente legato ai cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta.

I geopotenziali saranno altissimi, di gran lunga superiori a quelli tipici del periodo: in parole povere sarà un’alta pressione estremamente sviluppata in altezza tanto da iniettare aria calda fino ad altissima quota, addirittura oltre i 4000 metri di altitudine, esattamente l’altitudine in cui si spingerà lo zero termico.

Sulle Alpi e l’Appennino settentrionale durante il prossimo weekend bisognerà spingersi oltre i 4200 metri di quota per registrare una temperatura di 0°C: già solo questo dato lascia immaginare quanto sia anomala l’alta pressione in arrivo su tutta l’Europa centro-occidentale. In poche parole:

  • Zero termico oltre i 4200 metri
  • Picchi oltre 30°C al nord
  • Alta pressione molto estesa e persistente
  • Caldo anomalo anche in montagna

Temperature estive su molte regioni

La situazione sarà clamorosa anche al suolo: sulle vaste pianure dell’Europa centro-occidentale e specie tra Francia e Germania le temperature massime rischiano di superare facilmente i 30°C così come sulla Spagna dove si preannunciano picchi di 35°C.

Caldo atteso anche al nord con punte di 30 o 32°C sulla pianura padana e nelle valli alpine. Leggermente più fresco il clima al sud e sul medio-basso Adriatico ma solo perché il meridione si troverà sul bordo orientale di questo imponente anticiclone nordafricano.

 

Quanto durerà questa fase estiva?

Intanto sicuramente ne approfitteranno per concedersi qualche ora in spiaggia anche per i primi bagni di stagione, ma non dobbiamo lasciarci trarre in inganno poiché l’atmosfera risulterà ancora abbastanza caotica tra fine maggio e inizio giugno.

Il dominio dell’alta pressione durerà ormai quasi certamente almeno fino al 27 maggio, quindi davanti a noi ci sarebbe almeno un’altra settimana di stabilità, cieli sereni e temperature estive su più di mezza Italia.

  • Weekend ideale per il mare su molte regioni
  • Nord Italia e Tirreno le aree più calde
  • Clima estivo fino almeno al 27 maggio
  • Primi bagni della stagione

 

Ritorno dei temporali

Quando saremo ormai al termine di maggio la situazione potrebbe pian piano mutare come mostrato da tutti i principali centri di calcolo, soprattutto dal modello europeo ECMWF.

L’alta pressione tenderà gradualmente a perdere colpi poiché indebolita sul suo bordo settentrionale da infiltrazioni fresche provenienti dal nord Atlantico e dal nord Europa.

Già in questo frangente, ovvero tra il 28 e il 31 maggio, potrebbero comparire i primi disturbi legati a queste infiltrazioni fresche alle alte quote. Questi disturbi sarebbero caratterizzati essenzialmente da temporali pomeridiani e serali che direbbero la loro sulle regioni settentrionali, sulle Alpi e nelle aree interne del centro Italia.

Insomma già nel finale di maggio potrebbero tornare in auge i forti temporali con grandinate, forti colpi di vento e improvvisi nubifragi pur trattandosi di fenomeni isolati e intermittenti.

 

Goccia fredda, un grosso problema

Sul finire del mese e all’inizio di giugno potrebbe farsi largo all’interno di questo anticiclone, già comunque più debole rispetto ai giorni precedenti, una insidiosa goccia fredda in quota.

Queste gocce fredde tra fine maggio e inizio giugno, soprattutto dopo molti giorni di caldo anomalo, possono rappresentare un grosso problema dal punto di vista dell’instabilità e delle turbolenze.

Il maltempo potrebbe rivelarsi piuttosto estremo a causa degli eccessivi contrasti di temperatura tra le alte quote dove il freddo può ancora farsi largo senza fronzoli e le basse quote dove le temperature saranno già pienamente estive soprattutto al nord Italia.

Insomma tra le varie possibilità c’è anche quella di un inizio di giugno molto turbolento e altamente temporalesco. Chiaramente per i dettagli ci riaggiorneremo nei prossimi editoriali.

 

Fonti e credits

Le previsioni meteo per fine maggio e inizio giugno sono state elaborate dopo l’attento studio del modello europeo ECMWF e dopo l’analisi dei dati della NOAA, fondamentali per monitorare l’evoluzione dell’anticiclone subtropicale. (METEOGIORNALE.IT)

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Elisabetta Ranieri

Elisabetta Ranieri

Docente di fisica e matematica nella scuola superiore, con una forte passione per la meteorologia. La mia tesi universitaria fu dedicata ai processi fisici che portano alla formazione delle nubi. Ho scelto di allontanarmi dai social network privilegiando i rapporti diretti e personali.

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