
(METEOGIORNALE.IT) Il caldo di fine Maggio è pronto a entrare nel vivo e, a differenza di altri casi, stavolta farà davvero sul serio. Da diversi giorni i modelli meteo GFS ed ECMWF sono decisamente concordi: confermano la presenza di una vasta e potente area di alta pressione subtropicale, davvero molto tenace, destinata a durare per parecchio tempo.
Analizziamo la situazione
Una configurazione che ha già colpito in pieno la Penisola Iberica e la Francia, dove le temperature hanno cominciato a raggiungere valori decisamente fuori stagione, con picchi tipici di Luglio. Anche l’Italia, a questo punto, sarà coinvolta a pieno da questa intensa fase stabile e molto calda, che nel corso del prossimo fine settimana raggiungerà il suo apice. Le aree che avvertiranno maggiormente gli effetti dell’anticiclone saranno soprattutto il Nord Italia e le regioni affacciate sul medio e alto Tirreno. Qui il sole splenderà quasi indisturbato e le temperature subiranno un deciso aumento, con valori tutt’altro che nella norma. Attenzione anche agli sbalzi termici: arriverà un caldo scoppiato dal nulla e il nostro corpo ha bisogno di tempo per adattarsi.

Caldissimo pure in quota
Come sempre accade in questi casi, l’anomalia delle temperature non riguarderà soltanto le pianure o le grandi città, ma coinvolgerà appieno anche le zone montuose. Proprio in quota si osserveranno alcuni dei segnali più evidenti di questa eccezionale fase atmosferica. Tra Domenica 24 e Martedì 26 Maggio, lo zero termico potrebbe spingersi oltre i 4.000 metri di altitudine, una situazione drammatica per i ghiacciai e per i nevai. Le scorte nevose in quota, già abbondanti, potrebbero fondersi in tempi brevissimi. Si tratta di un’anomalia davvero aberrante, che conferma ancora una volta quanto gli eventi meteo estremi stiano diventando sempre più frequenti nel contesto dei cambiamenti climatici, soprattutto a partire dagli anni 2000.

Qualche dato concreto
Già nella giornata di Domenica 24 Maggio le temperature massime potranno raggiungere i 32°C in diverse località del nord, in particolare tra Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Ma sarà soltanto l’inizio di una lunga e intensa ondata di caldo subtropicale destinata ad accompagnarci almeno fino al 28 Maggio – e che forse potrebbe concludersi a suon di temporali, ma senza un vero e proprio crollo termico. Le regioni settentrionali saranno senza dubbio quelle maggiormente interessate dalla fase più intensa.
Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna registreranno i valori più elevati, con temperature pomeridiane comprese tra i 33 e i 36°C – numeri davvero insoliti per Maggio, che un tempo capitavano solo in alcune giornate nel cuore di Luglio o a inizio Agosto. In diverse città il caldo potrà risultare tipico delle fasi estive, anche perché le minime saranno piuttosto alte, favorite da nottate particolarmente brevi.

L’apice del caldo
Analizzando i dati di ECMWF, la giornata più calda dell’intero periodo potrebbe essere quella di Venerdì 27 Maggio. In questa occasione le temperature potrebbero toccare o addirittura superare i 35°C su numerose aree della Valle Padana. Le zone maggiormente esposte sembrano essere il Piemonte orientale, il pavese, il mantovano, il cremonese e diversi settori dell’Emilia occidentale, tra cui le province di Piacenza, Parma e Modena. Valori così elevati a Maggio sono davvero rarissimi e, anche in epoca di cambiamento climatico, dovrebbero far riflettere. Ma non sarà certo l’unica area interessata. Anche il centro e il sud dell’Italia non resteranno immuni dall’espansione dell’anticiclone africano, sebbene con anomalie meno marcate. Nelle zone interne di Toscana, Umbria, Lazio e Sardegna si potranno raggiungere facilmente i 31°C, con punte superiori nelle vallate più riparate e lontane dalle brezze marine. Forse solo l’estremo Sud potrebbe registrare valori più contenuti, comunque al di sopra delle medie tipiche di fine Maggio.
Il cambiamento?
Probabilmente sì, ma occorre attendere i prossimi aggiornamenti. Alcuni modelli previsionali, in particolare il GFS, suggeriscono che un primo passaggio temporalesco dovrebbe verificarsi Giovedì 28, e che nei giorni successivi l’atmosfera rimarrebbe un po’ più instabile. Non stiamo parlando di fine del caldo o di temperature fresche, ma potrebbero formarsi alcuni temporali che porterebbero qualche refrigerio. Se tale scenario venisse confermato, occorre prestare molta attenzione al tipo di fenomeno che potrebbe formarsi: eventi di forte intensità, con violente raffiche di vento e grandinate.
È ancora presto per definire con precisione tempi e modalità di questo eventuale cambiamento, ma esiste la possibilità che questo caldo intenso esaurisca la sua spinta tra gli ultimissimi giorni di Maggio e i primi di Giugno. Non si tratterebbe di una svolta totale, ma semplicemente di un calo della quota di geopotenziale. Solo che, in questi casi, anche un piccolo abbassamento della pressione – sia al suolo sia in quota – favorisce la formazione di eventi temporaleschi molto forti. Non servono perturbazioni organizzate: l’energia in gioco è già abbondante e pronta a scaricarsi.
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