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Sfondato il muro dei 30°C: nel WEEKEND caldo vero

Anticiclone sugli scudi, l'impennata termica sarà imponente e sorprendente

Ivan Gaddari di Ivan Gaddari
23 Mag 2026 - 13:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) E’ finito, il conto alla rovescia può considerarsi concluso. L’abbiamo atteso, desiderato, invocato e finalmente ci siamo: l’Anticiclone è arrivato. Anticiclone che ha rappresentato un vero e proprio sogno per tantissime persone, desiderose evidentemente di lasciarsi alle spalle una Primavera a dir poco capricciosa

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L’ultimo step di una stagione così variabile farà senz’altro piacere, se non fosse per le temperature che come al solito schizzeranno verso l’alto. Ma stavolta ci sarà un motivo valido, ovvero la matrice anticiclonica: Subtropicale. Matrice che racconta i territori d’origine e che pertanto non lascia nulla all’immaginazione, ragion per cui sarà bene farsi trovare pronti al primo caldo di stagione.

 

Il “muro” dei 30°C verrà sfondato piuttosto agevolmente e chissà, magari anche quello dei 35°C nel corso della prossima settimana. Questo però è argomento che tratteremo tra qualche giorno, ovvero nel momento in cui avremo maggiori ragguagli modellistici circa le temperature previste. Attualmente, carte alla mano, quel che possiamo dirvi è che il “muro” dei 35°C potrebbe reggere.

 

Tornando al weekend in realtà dobbiamo evidenziare un elemento ancora più importante: i temporali. Sì, perché all’estremo Sud persisteranno locali temporali pomeridiani e il fatto che il gradiente termico si stia ampliando non farà altro che sostenere fenomeni diurni di una certa portata. Stante gli ultimissimi aggiornamenti dei modelli matematici a più alta risoluzione le aree più a rischio dovrebbero essere l’Appennino calabro-lucano e l’entroterra della Sicilia centro orientale.

 

Qualche scroscio di pioggia potrebbe insidiare anche le Alpi occidentali, ma dovrebbe trattarsi di fenomeni ben più sporadici e senza particolare mordente. Anche perché va sottolineato il maggior contributo anticiclonico proprio al Centro Nord e Sardegna, mentre le regioni del Sud potrebbero risentire di una circolazione d’aria fresca presente sui vicini Balcani.

 

Quest’ultimo elemento barico andrà monitorato attentamente anche nel corso della prossima settimana perché potrebbe in qualche modo incidere sulla dicotomia termica Nord-Sud. Che vuol dire? Paradossalmente potrebbe fare più caldo nelle regioni Settentrionali, mentre su quelle meridionali le infiltrazioni d’aria fresca potrebbero proseguire mantenendo viva l’instabilità diurna e limitando il rialzo delle temperature.

 

Non solo, la goccia fredda balcanica sarà senz’altro tema di discussione perché si sta ancora cercando di capire se e quanto potrà incidere sulla tenuta anticiclonica. Ricorderete che nelle proiezioni modellistiche di qualche ora fa si evidenziava il moto retrogrado di tale struttura e il conseguente cedimento dell’Alta Pressione a cavallo tra fine Maggio e i primi di Giugno.

 

Le ultimissime proiezioni provano a testare la tenuta anticiclonica, che a quel punto potrebbe letteralmente prendere il sopravvento sul Mediterraneo non abbandonandolo per una decina di giorni o chissà, magari diventerà quella fase anticiclonica definitiva che potrebbe spalacare le porte all’Estate. Detto che l’Estate, giusto per essere chiari, possiamo considerarla ufficialmente iniziata.

 

Comunque, le prospettive meteo climatiche della prima decade di Giugno verranno discusse tra qualche giorno, allorquando anche i modelli matematici si saranno schiariti le idee e saranno in grado di fornirci maggiori dettagli circa il trend evolutivo di quel periodo. Perché diciamolo, l’Estate sembra realmente capace di accelerare e di porre in essere tutti quegli elementi tipici degli ultimi anni: sole, bel tempo, alte temperature.

 

Piaccia o non piaccia è l’Estate mediterranea, quella che un tempo era dominata dall’Anticiclone delle Azzorre ma che nel corso degli ultimi decenni ha visto comparire un’altra struttura anticiclonica. Crediamo non ci sia bisogno di aggiungere altro. (METEOGIORNALE.IT)

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Ivan Gaddari

Ivan Gaddari

La laurea in discipline ambientali conseguita nel 2003 col massimo dei voti mi ha consentito di approfondire la materia meteorologica e i concetti più rilevanti di fisica dell'atmosfera. Dal 2004 collaboratore del Meteo Giornale, collaborazione che mi ha consentito di approfondire ulteriormente la materia meteorologica e agrometeorologica. Tutt'oggi editore del Meteo Giornale.

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