
(METEOGIORNALE.IT) Manca l’anticiclone ed il meteo continuerà a parecchio le bizze, nell’ambito di questa primavera che ha assunto un volto decisamente turbolento proprio in questo mese di maggio dopo un aprile che aveva illuso tutti. Non avremo solo perturbazioni, vento e temporali con grandine, ma anche un ulteriore e corposo abbassamento termico che si avvertirà sul finire della settimana in particolare al Centro-Nord. Tutto questo a causa di un improvviso afflusso di aria fredda, che peraltro intensificherà gli effetti del maltempo.
Ci aspettano giorni molto movimentati, già a partire da Mercoledì 13 con il transito di un nuovo impulso instabile che si mostrerà più attivo sulle regioni centrali e parte di quelle meridionali. Il Nord non sarà coinvolto e qui avremo solo variabilità con rovesci sul Levante Ligure, oltre che su aree alpine e prealpine. Questa perturbazione porterà dei forti temporali e avrà il merito di abbassare le temperature anche all’estremo Sud dopo il picco di caldo anomalo legato alle correnti africane.
Ciclone carico di maltempo
L’attenzione è puntata alla giornata di Venerdì 15 Maggio, momento nel quale si scaverà un vortice depressionario quale conseguenza dell’ulteriore sprofondamento verso il Mediterraneo dell’ampia saccatura fredda con perno sul Nord Europa. A dire il vero già da Giovedì 14 tornerà ad accentuarsi l’instabilità al Nord, con forti temporali e rischio grandine inizialmente su Liguria e Lombardia, poi su tutto il Triveneto, ma questo sarà il preludio alla successiva evoluzione ancora più perturbata.
Gli effetti del vortice perturbato si faranno sentire soprattutto al Nord con forte maltempo e precipitazioni anche particolarmente intense verso sera. Questa fase avversa sarà infatti legata al transito di una vera e propria perturbazione temporalesca molto carica d’energia, che potrà inevitabilmente generare nuove criticità. Ci sarà anche il graduale coinvolgimento delle regioni centrali, con precipitazioni che si presenteranno più intense soprattutto in Toscana dove sarà più elevato il rischio di nubifragi.
Ingresso impetuoso d’aria fredda, ritorna la neve sulle Alpi
Correnti molto fredde in quota e turbolente punteranno dritte verso il nostro Paese. Dovremo quindi fare i conti non solo con forti precipitazioni, ma anche con un tracollo termico in picchiata. Il raffreddamento interesserà in modo più netto il Centro-Nord, dove le temperature scenderanno di molto sotto media specie laddove il maltempo sarà più intenso. Le regioni meridionali risentiranno invece di un temporaneo riscaldamento dovuto al flusso di correnti meridionali prefrontali, ma entro l’avvio del weekend l’aria più fredda avrà la meglio sostenuta da venti che si orienteranno da nord.
Piogge e forti temporali detteranno quindi legge ed in qualche caso potrebbero rivelarsi particolarmente intensi per i forti contrasti termici. Questa massiccia irruzione fredda spinta dalla Francia sarà la causa del minimo depressionario che si approfondirà sul Mar Ligure, pronto ad esaltare ed incattivire le precipitazioni. L’aria di estrazione polare inizierà a dilagare, invadendo la Penisola a partire dai settori settentrionali. Le temperature crolleranno. Con grande sorpresa assisteremo a nevicate tardive a quote medie sull’Arco Alpino, sin verso i 1200-1400 metri durante i fenomeni più intensi.
Domenica 16 inizia a migliorare, preludio ad una svolta
Ci sono degli importanti spiragli e delle novità importanti già nel corso del weekend. Il vortice ciclonico sembra infatti poter avere un’evoluzione più rapida ed uscire quindi di scena più velocemente. Dopo una giornata di Sabato decisamente perturbata e fredda soprattutto al Centro-Nord, ecco che per Domenica 16 maggio i segnali di miglioramento saranno incoraggianti con schiarite sempre più ampie da ovest grazie alla timida rimonta di un campo di alta pressione. Il vortice ciclonico tenderà a spostare il proprio fulcro sui Balcani, mantenendo comunque attiva una circolazione di correnti fredde settentrionali.
Dopo il fine settimana si potrebbe finalmente concretizzare un’auspicata volta, con l’anticiclone che proverà a conquistare l’Italia. Il passaggio sarà graduale ed il nostro Paese resterà inizialmente lungo il bordo orientale della figura anticiclonica. Il nostro Paese resterà quindi vulnerabile ad infiltrazioni d’aria più fresca ed instabile in quota dai quadranti settentrionali, che manterranno l’atmosfera irrequieta. Ci sarà pertanto spazio per l’innesco di frequenti temporali su zone interne e montuose.
Occhio ai temporali di calore
Il forte riscaldamento diurno, combinato a questi disturbi legati a correnti fresche in quota, esalterà le formazioni temporalesche con la possibilità che localmente si manifestino fenomeni di forte intensità. Questo scenario non troverà sbocco per gran parte della prossima settimana, in quanto l’anticiclone tenderà a sbilanciarsi verso nord con massimi di pressione che si posizioneranno tra le Isole Britanniche e la Penisola Scandinava.
La bella stagione dovrà quindi ancora attendere per almeno una decina di giorni. I timori di un decollo anticipato della calura intensa appaiono scongiurati. Il caldo anomalo di Aprile aveva fatto presagire il peggio, ma per fortuna la grande svolta di inizio Maggio ha rimesso le cose a posto. Le proiezioni ci indicano comunque una svolta più decisa per la fine del mese, con l’alta pressione in rinforzo e posizionamento del cuore verso il bacino del Mediterraneo. Ci potrebbe quindi essere l’arrivo del primo caldo in grande stile, in vista di un Giugno per il quale i modelli previsioni stagionali continuano a dipingere un quadro meteo da canicola estiva decisamente rovente.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo (METEOGIORNALE.IT)