
Caldo africano in arrivo a fine Maggio: cosa dicono i modelli matematici
In questi giorni abbiamo parlato della possibilitร di avere una precoce fase di meteo estivo verso la fine del mese โ sarebbe davvero estremamente fastidioso. Un tale evento meteo, quantomeno per come viene prospettato dai modelli matematici, vede in particolare il modello americano spingere con decisione in questa direzione. Il modello europeo, invece, prospetta maggiori incertezze: sposta il picco massimo di caldo verso il Mediterraneo occidentale, lambendo soprattutto la Sardegna e il settore nord-occidentale dโItalia.
Attenzione perรฒ: il Nord Italia partirebbe con forza in questa fase, qualora venisse confermata, proprio perchรฉ รจ unโarea a clima continentale. Con pochi annuvolamenti o cieli sereni, le possibilitร di avere una marcata escursione termica sono concrete. Giungerebbe aria abbastanza secca, che favorisce una notevole differenza di temperatura tra notte e giorno: i pomeriggi potrebbero cosรฌ risultare piuttosto caldi, con temperature eventualmente anche oltre i 30ยฐC su alcune aree della Pianura Padana. Non รจ certo normale avere questi valori alla fine di Maggio, perรฒ puรฒ capitare โ e in passato abbiamo vissuto situazioni anche peggiori.
Il resto dโItalia sembra essere piรน vicino a quel flusso ricorrente di aria fredda proveniente da nord-ovest o addirittura da est, principalmente dalla Scandinavia, diretto verso i Balcani. Tuttavia farebbe caldo anche al sud: ci sarebbe questa spinta verso la calura, verso la riduzione dellโinstabilitร atmosferica e verso un generale miglioramento del tempo.
La linea di tendenza sembra quindi questa: verso la fine di Maggio si profilerebbe una situazione atmosferica dalla parvenza estiva. Puรฒ essere normale in certi contesti stagionali, soprattutto se preceduta da fasi di lungo maltempo. Lโanomalia sta proprio qui: questa fase di caldo africano non sarebbe preceduta da periodi di maltempo prolungato o precipitazioni eccessive. Quello che stiamo osservando in questi giorni รจ piรน che altro instabilitร atmosferica โ e tale sarร anche quella che avremo nei prossimi giorni, specie sulle regioni settentrionali dโItalia.
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Temporali imminenti al Nord: rischio grandine e fenomeni violenti
Sta per arrivare una massa dโaria fredda con instabilitร atmosferica, innescata dal contrasto termico piรน che da una perturbazione vera e propria, che risulta attualmente piuttosto flebile: non รจ un fronte perturbato organizzato con un minimo di bassa pressione profondo. Queste situazioni meteorologiche favoriscono tuttavia, in tali contesti, quella stessa instabilitร atmosferica di cui si diceva.
Nel Nord Italia cโรจ il rischio che si replichi una situazione simile a quella vista nella giornata di Lunedรฌ, soprattutto a partire dal 14 Maggio โ cioรจ domani โ con temporali giร dalle prossime ore sulle regioni settentrionali, che potrebbero assumere anche forte intensitร . Sul fatto che si possano verificare temporali e grandinate violentissime come il Lunedรฌ scorso, ho qualche lieve riserva: le temperature saranno primaverili, ma con un netto abbassamento rispetto alla giornata odierna. Il 14 Maggio vedrร infatti un sensibile calo termico per lโingresso di aria fredda.
I temporali piรน violenti sono generalmente accompagnati da temperature elevate, eppure abbiamo giร visto che nella giornata di Lunedรฌ le temperature non erano particolarmente alte, e ciononostante si sono registrate grandinate diffusissime a partire dalla Lombardia verso est. Un fronte temporalesco lungo circa 300 km ha attraversato la Pianura Padana sino alla Slovenia, con fulmini, rovesci di pioggia intensa, raffiche di vento e persino dei tornado. Uno di questi รจ stato ripreso da una webcam in diretta โ un fenomeno incredibile da osservare.
Non si tratta di qualcosa di inedito per il Nord Italia e la Pianura Padana, dove questi fenomeni atmosferici si verificano ogni anno. Di certo, perรฒ, la Pianura Padana non puรฒ essere paragonata alle grandi pianure americane, dove i tornado sono di casa con intensitร terrificante. Sulle regioni del Nord Italia i temporali hanno caratteristiche di forte intensitร , ma non raggiungono quella violenza che si vede nel Nordamerica, dove si verificano eventi devastanti che distruggono le abitazioni e costringono gli abitanti a rifugiarsi nei rifugi antiuragano. Quegli sono eventi meteorologici estremi โ e va anche considerato che il Nordamerica รจ estremamente ampio: le sue grandi pianure coprono un territorio vasto quanto tutta lโEuropa occidentale, compresa lโItalia. In unโarea cosรฌ estesa si creano condizioni meteorologiche davvero estreme, che da noi, per fortuna, si manifestano solo molto occasionalmente e non ogni anno.
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Neve sulle Alpi e quota dello zero termico in calo
Come anticipato, questi temporali sembrano volersi espandere verso sud e, come abbiamo visto in piรน occasioni, raggiungono con facilitร il centro Italia, la Sardegna e anche il sud. Giร nella giornata odierna si stanno verificando i primi fenomeni.
Al Nord Italia accadrร perรฒ qualcosa di diverso: arriverร di nuovo la neve sulle Alpi. Unโabbondante nevicata รจ prevista sullโarco alpino, e questa volta potrebbe interessare anche il settore centro-occidentale a quote prossime ai 1.000 metri, specie sui versanti esteri. Sul versante italiano la quota sarร superiore, ma tutto dipenderร anche dallโintensitร dei rovesci: come sappiamo, i rovesci temporaleschi spingono verso il basso lโaria fredda, abbassando sensibilmente quella che viene chiamata quota dello zero termico, ovvero la quota della neve.
I fenomeni meteorologici perturbati sulle regioni settentrionali dovrebbero esaurirsi nella giornata del 16 Maggio. Dal 17 ci sarร un graduale miglioramento โ con qualche residuo nel Nord-Est italiano โ ma nellโinsieme lโinstabilitร atmosferica perdurerร anche nei giorni successivi, con fenomeni sparsi. Sembra tuttavia terminata quella fase meteorologica cosรฌ estrema descritta in precedenza.
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I modelli matematici sottostimano gli eventi estremi
Allo stesso tempo, i modelli matematici sembrano non riuscire ancora a inquadrare con precisione questi eventi. Giร qualche giorno fa era emerso che ci sarebbe stato un cambiamento importante, ma non cosรฌ marcato come quello che invece si verificherร . Si conferma, purtroppo, la tendenza dei modelli a sottostimare gli eventi meteorologici estremi.
Qualche giorno fa ho affrontato questo tema in relazione allโutilizzo dellโintelligenza artificiale da parte dei centri meteo per prevedere gli eventi estremi โ purtroppo con risultati deludenti. Sembra che i modelli matematici tradizionali siano ancora piรน capaci di prevedere gli eventi meteorologici estremi rispetto a quelli potenziati con lโausilio dellโintelligenza artificiale. Credo tuttavia che con il tempo si arriverร ad avere previsioni molto piรน efficaci e attendibili grazie allโIA.
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Ghiacciai alpini a rischio: unโEstate 2026 che potrebbe danneggiarli piรน che altri anni
Per concludere questo ampio approfondimento, รจ bene ricordare che stiamo vivendo una primavera poco piovosa sulle regioni settentrionali e che lโarrivo del caldo โ che ci auguriamo non sia molto duraturo โ avviene su un arco alpino con pochissima neve nella parte elevata, quella dei ghiacciai. Le Alpi si trovano questโanno con i ghiacciai esposti al sole estivo in condizioni di grande vulnerabilitร : avremo sicuramente da parlare di un elevato scioglimento durante lโestate 2026, a meno che questa non riservi colpi di scena come accadde nel 2014. Quellโanno si ebbe unโimprovvisa svolta in Giugno: lโestate iniziรฒ caldissima nella prima parte del mese per poi deviare verso frequentissime perturbazioni, maltempo diffuso e condizioni meteo sulle montagne davvero avverse. Fu una stagione difficile, con precipitazioni superiori alla media e temperature sotto la norma in montagna; in pianura i valori si avvicinarono a quelli medi degli anni โ60-โ90, ben al di sotto della media degli ultimi anni. E questo non รจ un dettaglio trascurabile: la media climatica degli ultimi anni รจ decisamente superiore rispetto a quella degli anni โ60. Il clima รจ cambiato e le temperature sono aumentate โ in piena Pianura Padana lโestate รจ oggi circa 3ยฐC piรน calda rispetto a quella degli anni โ60. Nel resto dโItalia la calura รจ piรน attenuata, ma si fa comunque sentire parecchio.
Cโรจ stato perรฒ anche un aumento consistente del tasso di umiditร su tutte le aree costiere e nelle zone interne: un tasso di umiditร e una temperatura piรน alti accrescono la sensazione di caldo. In Italia non cโรจ lโabitudine di parlare di temperatura percepita, cosa che invece negli Stati Uniti รจ pratica comune e compresa dal cittadino comune. Eppure la temperatura percepita รจ un fattore estremamente importante, perchรฉ determina quanto caldo si avvertirร realmente โ ed รจ quella che conta ben piรน del dato del termometro registrato dalla stazione meteorologica.
La svolta che si prospetta verso fine mese sarร percepita in modo amplificato proprio perchรฉ ci troveremo a passare bruscamente da temperature al ribasso โ specie al Nord Italia in questi giorni โ a un aumento anche di oltre 10ยฐC rispetto ai valori attuali. Questo genera sempre degli squilibri. Cโรจ da augurarsi che non vi sia un elevato tasso di umiditร , e credo che nella prima fase non ci sarร : avremo temperature elevate di giorno, ma ancora con minime sotto i 20ยฐC la notte โ per fortuna, quindi, niente notti tropicali. Le temperature minime inizieranno perรฒ a salire, come quelle massime.
Vedremo poi cosa porterร Giugno: abbiamo giร alcuni dati dai modelli stagionali che ci offrono un quadro generale su ciรฒ che potrebbe accadere. Tuttavia, come detto, lโimprevisto รจ sempre dietro lโangolo. Se la variabilitร atmosferica riduce giร lโefficacia dei modelli a una settimana, รจ lecito chiedersi quanto siano affidabili proiettandosi molto in avanti nel tempo. La scienza stagionale resta perรฒ importantissima da comunicare: ciรฒ che i modelli matematici stagionali indicano non va oscurato per il timore di possibili errori. ร sempre necessario avvertire il lettore che si tratta di previsioni sperimentali e che, in virtรน del Riscaldamento Globale, possono presentare maggiori margini di incertezza rispetto al passato โ nonostante i progressi enormi compiuti dai supercalcolatori, che svolgono miliardi di calcoli per produrre una singola previsione meteorologica o un trend climatico stagionale.
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Credit:
- European Centre for Medium-Range Weather Forecasts โ ECMWF
- NOAA โ National Oceanic and Atmospheric Administration
- World Meteorological Organization โ WMO
- NASA Global Climate Change
- American Meteorological Society โ AMS
Prompt immagine Gemini Ultra
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