
(METEOGIORNALE.IT) Ci stiamo dirigendo verso il traguardo. La Primavera, meteorologicamente parlando, sta per concludersi. Ancora un paio di settimane, dal 1° Giugno dovremo necessariamente cominciare a parlare d’Estate e dovremo guardare con un po’ di apprensione alle prime, intense rimonte anticicloniche
A tal proposito sembra prendere corpo l’ipotesi di un’intensa ondata di caldo – tanto per cambiare di matrice subtropicale – nel corso dell’ultima decade di Maggio. Argomento che abbiamo approfondito in altra sede ma che meriterà senz’altro ulteriori ragguagli modellistici. Modelli matematici che continuano a mostrarci una certa dinamicità atmosferica ed è proprio tale dinamicità che potrebbe mettere eventualmente il bastone tra le ruote all’Alta Pressione.
Torneremo a parlarne, ma ora è opportuno ragionare insieme su ciò che è stato. Ovvero su quello che è accaduto in termini meteo climatici dal 1° Marzo – data d’esordio della Primavera meteorologica – fino ad oggi. Potremmo porvi un quesito: Voi che stagione primaverile avete percepito? Normale? Pazza? Fredda? Piovosa?
Probabilmente la sola risposta che non verrebbe data è “caldo”. Già, perché il caldo non si è proprio visto, se non di rado. Per carità, è pur vero che su alcune regioni del Sud e tra le due Isole Maggiori non sono mancati picchi termici elevati. Ma non in presenza dell’Anticiclone Africano, bensì in presenza di semplici fasi di stabilità atmosferica.
L’Anticiclone Africano, sino a questo punto, è da considerarsi il grande assente di stagione. Non che dispiaccia, sia chiaro, piuttosto che l’Anticiclone Africano avremmo preferito commentare qualche bel periodo di sole caratterizzato dalla presenza dell’Alta Pressione delle Azzorre. Ma si sa, da diversi anni a questa parte chiedere la sua presenza è torto di lesa maestà.
Comunque, dovessimo tracciare un primo bilancio meteo climatico stagionale emergerebbe senz’altro una Primavera orientata alla normalità. Non alla normalità degli ultimi anni, o degli ultimi decenni, ma a quella che un tempo era la normalità certificata dalle statistiche climatologiche.
Marzo capriccioso, Aprile idem, Maggio ugualmente variabile. Tre mesi con peculiarità differenti, ma ci sta, d’altronde il primo era un mese ben più vicino all’Inverno, il secondo il vero mese di transizione, il terzo un mese che pian piano strizza l’occhio alla bella stagione.
In realtà l’Estate sembrerebbe lontana anni luce, ma fidatevi: non tarderà ad arrivare. Anzi, probabilmente arriverà con impeto e poco preavviso. In tal senso si guardo con interesse all’ultima decade di Maggio, quella che potrebbe certificare realmente un cambio di regime sostanziale della circolazione atmosferica emisferica.
Circolazione che risente tutt’ora delle dinamiche – complesse e profonde – del tardo Inverno e più in generale di alcuni pattern climatici primo fra tutti La Nina. Ma ora ci si sta dirigendo rapidamente verso El Nino, quindi tra non molto la Primavera lascerà spazio al caldo estivo. Primavera che, lo ripetiamo, mai come quest’anno è stata normale.
Poi sì, la percezione potrebbe cambiare da regione a regione, ma tutto sommato non abbiamo avuto particolari eccessi o situazioni tali da far gridare all’eccezionalità di determinati eventi. E questa è senz’altro un’eccellente notizia. Poi, una volta che avremo i numeri certificati, saremo in grado di stilare il bilancio meteo climatico definitivo. (METEOGIORNALE.IT)
