
(METEOGIORNALE.IT) Una poderosa ondata di caldo è pronta a investire il Mediterraneo occidentale nei prossimi giorni, coinvolgendo soprattutto Spagna, Inghilterra, Germania, Francia meridionale e gran parte dell’Italia centro-settentrionale. Praticamente tutta l’Europa centro-occidentale, per dirla in breve.
Le temperature saliranno ben oltre le medie tipiche di fine maggio, regalando un assaggio d’estate con largo anticipo su vasti territori, soprattutto al nord Italia. Ma non finisce qui, perché non salirà solo la temperatura dell’aria, bensì anche quella del mare, e non di poco!
Mediterraneo sempre più caldo
Sarà proprio il Mediterraneo l’elemento al centro dell’attenzione in questo finale di maggio, poiché vedrà la propria temperatura aumentare in modo considerevole.
Le acque superficiali, infatti, cominceranno ad accumulare parte del calore trasportato dall’anticiclone subtropicale, raggiungendo valori insoliti. Da non dimenticare, inoltre, anche la base di partenza: il Mediterraneo già presentava temperature più alte della norma fin dall’inverno, figuriamoci come ne risentirà con l’arrivo del caldo subtropicale.
Perché il mare si riscalda così velocemente
Ma come mai aumenterà improvvisamente la temperatura del mare?
Quando una massa d’aria molto calda ristagna per diversi giorni sopra un’immensa superficie marina chiusa come il Mediterraneo, si attiva un continuo trasferimento di calore dall’atmosfera verso la superficie del mare.
In presenza di alta pressione, cieli sereni e venti deboli, questo processo diventa particolarmente efficace. In breve abbiamo:
- Alta pressione persistente sul Mediterraneo
- Venti deboli e forte irraggiamento solare
- Trasferimento continuo di calore verso il mare
- Acque superficiali sempre più miti e umide

Tanta energia in gioco
Tutto merito della radiazione solare, insomma. Con il sole ormai molto alto e giornate sempre più lunghe, il Mediterraneo riesce ad assorbire enormi quantità di energia.
L’acqua marina riflette solo una piccola parte della luce incidente e trattiene invece gran parte del calore nei primi strati superficiali, indicativamente nei primi 100 metri.
Inoltre non va dimenticato l’aspetto geografico e morfologico. Il Mediterraneo è un bacino semi-chiuso e con una circolazione profonda relativamente lenta.
Questo significa che tende a riscaldarsi molto più rapidamente rispetto agli oceani aperti, soprattutto nelle aree costiere e nei mari meno profondi, dove il rimescolamento delle acque è limitato.
Dov’è più caldo il Mediterraneo
Spiccano, per forza di cose, il mar Ligure, il mar Adriatico, l’alto Ionio e il basso Tirreno, che per natura sono tra le zone marine più calde del Mediterraneo centrale.
Entro l’inizio di settimana, ovvero lunedì 25 e martedì 26 maggio, la temperatura superficiale del mar Ligure e delle acque tra Corsica e Sardegna rischiano di raggiungere già i 23 °C.
Si tratterebbe di valori eccezionalmente elevati per la fine di maggio. In genere, infatti, in queste zone le temperature marine oscillano tra 18 °C e 20 °C in questo periodo dell’anno. Insomma:
- Mar Ligure e Tirreno tra i più caldi
- Acque fino a 23 °C già a fine maggio
- Mediterraneo più caldo rispetto alla norma
- Temperature marine quasi estive con largo anticipo
Un mare così caldo può diventare un problema
Poi diventa una vera e propria reazione a catena: un Mediterraneo che si riscalda così presto rischia di trasformarsi in una vera e propria riserva di energia per nuove potenziali perturbazioni.
Acque superficiali molto calde rendono l’aria più umida e afosa, contribuendo prima alla persistenza di vaste strutture di alta pressione e poi all’arrivo di fenomeni estremi.
Temporali e fenomeni violenti nel prosieguo dell’estate
Insomma temperature del mare così alte nel finale di maggio possono rappresentare un serio problema per il prosieguo dell’estate.
Non solo facilitano la persistenza di anticicloni per più settimane consecutive, ma favoriscono la nascita di temporali violenti, trombe marine o cluster temporaleschi di grossa portata capaci di scatenare violente raffiche di vento, migliaia di fulmini e piogge a carattere di nubifragio.
Ovviamente quest’ultima situazione è possibile solo con l’arrivo di masse d’aria più fresche in quota provenienti dal nord Atlantico, cosa comunque possibile considerando che arriviamo da un lunghissimo periodo perturbato caratterizzato da innumerevoli perturbazioni provenienti dall’oceano.
Fonti e modelli meteo consultati
Per questo approfondimento sul Mediterraneo abbiamo utilizzato i principali centri meteo mondiali, ossia ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche, GFS – Global Forecast System e NOAA. Quest’ultimo in particolar modo utile per l’analisi delle temperature marine del Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)