Mancano appena due settimane alla fine della primavera meteorologica, quella del calendario meteo-climatico italiano. Per il solstizio dโestate โ che segnerร la fine della primavera astronomica โ bisognerร aspettare come di consueto il 21 giugno, ma anche per quellโobiettivo in veritร non manca molto. Insomma la primavera sembra davvero agli sgoccioli, eppure sul lato pratico tutto sembra tranne che primavera. A cosรฌ pochi giorni dallโinizio dellโestate il clima si presenta tardo-autunnale su tutto lo stivale, complice la presenza ormai costante di perturbazioni atlantiche.
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Troppo maltempo, il caldo non cโรจ
Lโultima appena arrivata ha trasportato sulle nostre teste una massa dโaria di stampo polare marittimo, ovvero proveniente dalla Groenlandia, che ha fatto scendere ovunque le temperature e ha riportato piogge, temporali e grandinate. Del resto siamo in tarda primavera ed ogni sbuffo freddo puรฒ scatenare enormi contrasti termici. Il sole, infatti, รจ pur sempre quello di fine primavera e di conseguenza riscalda con forza mari e terreni, aumentando enormemente lโenergia presente nei bassi strati.
Tutto questo calore inevitabilmente diventa energia per i temporali, scatenati a loro volta dallโaria fredda in quota. Piรน รจ ampio il divario di temperatura tra alta e bassa quota e piรน forti saranno le turbolenze. Piรน forti sono le turbolenze e piรน alto sarร il rischio di temporali violenti, nubifragi, grandinate o addirittura tornado.
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I fenomeni piรน estremi degli ultimi giorni:
- grandinate intense tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia
- tornado localizzati con danni e disagi su diversi territori
A pagarne le conseguenze sono state soprattutto le regioni del nord, dove si sono abbattuti numerosi temporali negli ultimi giorni. Tanta la grandine caduta, specie tra Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Registrati anche un paio di tornado che hanno provocato danni e disagi.
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Quando torna davvero il caldo?
Ma ora la domanda รจ solo una: quando torna il caldo? Il maltempo sembra davvero non mollare la presa, nonostante ci troviamo in un periodo dellโanno in cui le alte pressioni dovrebbero cominciare a prevalere e a regalare i primi sussulti estivi.
Negli ultimi anni avevamo visto lโaltro lato della medaglia, ovvero frequenti ondate di caldo precoci che di fatto avevano fatto iniziare lโestate con largo anticipo, segnando una pesante anomalia sostenuta purtroppo dal cambiamento climatico.
Questโanno le cose vanno un poโ diversamente, ma era piuttosto chiaro fin dallโautunno, quando le perturbazioni hanno cominciato a puntare lโItalia con insistenza. Sono mesi e mesi che prevalgono le giornate di maltempo rispetto a quelle di bel tempo, ed anche ora la situazione sembra non cambiare piรน di tanto.
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Ma โla natura chiamaโ e con lโarrivo dellโestate, ormai imminente, qualcosa dovrร pur cambiare. Le alte pressioni stanno provando a puntare con piรน decisione il Mediterraneo, seppur con difficoltร , ma sembra proprio che alla fine riusciranno ad avere la meglio.
Giร nel prossimo weekend, attorno al 22 maggio, lโalta pressione delle Azzorre potrebbe avere la meglio su tutta Italia, provocando un sensibile aumento delle temperature su tutto lo stivale, soprattutto al nord dove giร potremo respirare unโatmosfera piรน estiva.
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Le prossime tappe verso lโestate
- ritorno graduale dellโalta pressione attorno al 22 maggio
- possibile prima ondata di caldo africano tra fine maggio e inizio giugno
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Arriva la famigerata โ+20โ in quota
Ma tenetevi forte, perchรฉ il vero colpo di scena arriverebbe a fine maggio. Tutti i principali modelli matematici, tra cui lโamericano GFS, parlano chiaro: lโanticiclone africano potrebbe risvegliarsi con prepotenza tra fine maggio e inizio giugno, trasportando in Italia le prime masse dโaria sahariane di stampo pienamente estivo.
In parole povere potrebbe andare in scena la prima ondata di caldo dellโestate, proprio allโinizio dellโestate meteorologica, che sui nostri calendari climatici avrร inizio proprio il 1ยฐ giugno.
La famigerata isoterma โ+20โ a 850 hPa, cioรจ circa 1500 metri di altitudine, potrebbe avvolgere gran parte dโItalia giร sul finire di maggio. Temperature cosรฌ alte in quota sono sempre collegate alle forti ondate di caldo, quelle capaci di far salire le temperature in pianura fino a 30-32 ยฐC, dalla Val padana alla Sicilia.
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Cosa significa la โ+20โ a 1500 metri
Quando noi meteorologi parliamo della โ+20โ a 850 hPa ci riferiamo ad una temperatura di circa 20 ยฐC registrata in libera atmosfera attorno ai 1500 metri di quota. Si tratta di valori molto elevati per il periodo e tipici delle intense ondate di caldo africano. Quando masse dโaria cosรฌ calde riescono a raggiungere il Mediterraneo, si puรฒ effettivamente cominciare a parlare di estate.
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Fonti e credits
Lโanalisi meteo รจ stata elaborata consultando i dati e gli aggiornamenti dei principali centri internazionali come GFS (https://www.ncei.noaa.gov/products/weather-climate-models/global-forecast), ECMWF (https://www.ecmwf.int) e NOAA (https://www.noaa.gov), fondamentali per monitorare lโevoluzione dellโanticiclone africano e delle temperature in quota sul Mediterraneo.
