
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore della Primavera e, come facilmente intuibile dal titolo, il meteo dei prossimi giorni sarà caratterizzato da improvvisi ribaltoni di varia natura. Si tratta di un periodo dell’anno in cui i pattern europei vivono di continui contrasti: prima caldo, poi freddo, poi ancora più caldo. È tipico del periodo. Andiamo dunque ad analizzare che cosa si prospetta per i prossimi giorni.
13-16 aprile: maltempo
Poco da aggiungere fino al 16 aprile. Un profondo ciclone interessa le nostre regioni portando tanto maltempo, soprattutto su quelle occidentali, con temporali e una forte ventilazione di Scirocco. Il clima non è affatto freddo, poiché parliamo di venti meridionali – quelli che arrivano dal Sahara e portano un consistente carico di sabbia e, al tempo stesso, un clima mite.

Il fine settimana
Come spesso ci insegna la climatologia del mese di aprile, queste fasi di instabilità, per quanto intense e diffuse, non hanno vita lunga. Questa parentesi spiccatamente dinamica, che sembra farci piombare nel cuore dell’autunno, non appare destinata a durare. Proprio perché da venerdì 17 ritorna un nuovo colpo di scena: prepariamoci dunque a una fase meteo spiccatamente mite, con temperature ben al di sopra delle medie tipiche di riferimento.

Andando oltre…
Spingendo lo sguardo verso l’ultima decade del mese, le proiezioni dei principali modelli matematici per la settimana compresa tra il 20 e il 27 aprile delineano un quadro atmosferico quasi opposto. Il tempo tenderà nuovamente e progressivamente a stabilizzarsi su gran parte dell’Europa Occidentale. L’alta pressione tornerà a essere la grande protagonista della scena, espandendosi verso il nord-ovest.
Ma, quando si verificano queste manovre atmosferiche, l’Italia non sempre ne è pienamente investita. Il baricentro di questa possente figura anticiclonica risulterà sensibilmente spostato verso i settori settentrionali del continente europeo, piuttosto che stazionare saldamente sull’Europa meridionale.

Le conseguenze per l’Italia
Cosa comporterà questa configurazione per il nostro Paese? Significa che godremo di condizioni atmosferiche decisamente più stabili, serene e asciutte, ma senza ritrovarci sotto temperature anomale per il periodo. In altre parole, il bacino del Mediterraneo si verrà a trovare in una sorta di “terra di mezzo”, assumendo una posizione barica intermedia. Da un lato non saremo completamente protetti dallo scudo dell’alta pressione subtropicale o azzorriana, dall’altro non ci saranno nemmeno ingenti perturbazioni o quella serie di cicloni che ci ha condizionato a lungo nei periodi scorsi.
Ne consegue che avremo l’occasione di vivere piacevoli giornate dal sapore tardo primaverile, con un clima caldo e gradevole – soprattutto nelle ore centrali – che inviterà a trascorrere del tempo all’aria aperta. Restate sintonizzati sui nostri aggiornamenti meteo per capire l’evoluzione del tempo.
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