La primavera, come ben sappiamo, è una stagione caratterizzata da sbalzi meteo climatici notevoli. Questo da sempre, anche se nelle ultime annate Sembra davvero che qualcosa sia cambiato. Temperature che schizzano all’insù con una facilità disarmante e poi improvvisi ritorni di freddo, anche piuttosto intenso. Prepariamoci a una seconda metà di aprile dall’andamento molto simile a quanto appena citato.
Prima parentesi perturbata
Ricordiamo che è in arrivo una parentesi ciclonica, piuttosto turbolenta, che sta già interessando la nostra Penisola e continuerà a farlo tra il 13 e il 17 aprile, portando piogge diffuse e un generale clima più grigio. Il tutto condito da un calo termico e dal ritorno della neve sulle Alpi in grande stile, anche se solo al di sopra dei 1500-1700 metri.

La successiva rimonta dell’alta pressione
A partire da venerdì 17 e in particolare da sabato 18 ecco il primo colpo di scena. Assisteremo a un drastico e sensibile miglioramento delle condizioni del tempo. Il grande protagonista di questa fase sarà l’anticiclone subtropicale, che tornerà a farci visita dopo il caldo dei giorni appena passati.
Si badi bene che tale ipotesi, supportata con forza dagli ultimi aggiornamenti dei vari modelli matematici, suggerisce l’avvio di una fase atmosferica dai connotati tipicamente tardo primaverili se non addirittura da inizio estate.
L’espansione di questo massiccio promontorio di alta pressione non porterà con sé solamente cieli sereni e stabilità, ma anche un anomalo aumento delle temperature. Analizzando i dati previsti alla quota isobarica di circa 1500 metri di altitudine (è un noto parametro meteo) si prevedono anomalie termiche positive davvero notevoli. Parliamo di circa 6-7 gradi sopra le medie, solo che in questo periodo già le medie si alzano e quindi è come se fossimo quasi catapultati a inizio estate.

Diamo qualche temperatura plausibile
Le conseguenze di questa invasione di aria calda subtropicale saranno subito percepibili dalle persone. Basti pensare che, nelle zone di pianura e nelle valli interne, i valori massimi pomeridiani subiranno un’impennata notevole, su valori ben al di sopra delle medie del periodo.
Potremmo aspettarci valori incredibili di 27-28 gradi locali su Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio e Sardegna. Valori prossimi ai 25-26 in Veneto, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige. Valori tra 23 e 26 su tutte le altre regioni.
Attenzione però che dobbiamo fare un distinguo. In questa stagione succede qualcosa di molto particolare. Lungo le fasce costiere, infatti, l’azione mitigatrice del mare (le cui acque sono fisiologicamente ancora fredde) attiverà deboli ma fresche brezze marine che manterranno il clima decisamente più temperato rispetto alle zone in entroterra. Ne conseguirà che sarà difficile superare i 20 gradi. Nonostante il caldo in quota.
Crollo a fine mese?
La stabilità primaverile, come sempre accade, non è Destinata a durare a lungo. Dando uno sguardo alle tendenze meteo a lungo termine, probabilmente già a partire dal 22 aprile, la cupola di alta pressione inizierà a mostrare i primi fisiologici segni di cedimento. Le simulazioni modellistiche e la media degli scenari del modello GFS indicano infatti il probabile inserimento di correnti d’aria molto più fresche e abbastanza instabili, che potrebbero scendere da nord.
Questo ennesimo cambio di circolazione atmosferica, atteso indicativamente dal 22 al 26 aprile, decreterebbe la fine dell’anomalia calda, con un nuovo repentino ribaltone termico. Come sempre accade in questi casi, con lo scontro tra masse d’aria completamente diverse, potrebbero nascere alcuni temporali di una certa intensità.

Precisiamo alla fine che…
Come sempre accade in questi casi, a causa della notevole distanza temporale che ci separa da questa seconda e turbolenta evoluzione, l’affidabilità di questa specifica previsione risulta attualmente piuttosto bassa e non possiamo assolutamente prenderla come previsioni meteo. Stiamo parlando di scenari sul lungo periodo e quindi andranno necessariamente confermati nei prossimi periodi. Continuate a seguirci!
