
(METEOGIORNALE.IT) Cari lettori, è da un po’ di tempo che proviamo a fare le tendenze meteo per il ponte del primo maggio. Anche se mancano ormai non molti giorni, purtroppo permangono le incertezze. Siamo nel cuore della stagione primaverile e quindi è comune avere grossi sbalzi e continui ribaltoni. Ma in questo caso la situazione è cambiata spesso e, alla luce di quanto emerge dalle ultime emissioni modellistiche, ci troveremo di fronte a un nuovo colpo di scena.
Cosa emerge
La tendenza generale, però, suggerisce una progressiva evoluzione verso un ripristino di condizioni atmosferiche più stabili e nuovamente molto miti verso la fine del weekend. Le analisi probabilistiche elaborate dai modelli matematici delineano quattro scenari possibili tra il 30 aprile e il 2 maggio.
Scenario 1: alta pressione in rinforzo. È l’ipotesi più probabile. In questo frangente, potremmo avere una tendenza a maggiori spazi soleggiati durante il fine settimana, specialmente al Nord e al Centro. Non mancheranno, come sempre accade in questi casi, le classiche insidie primaverili: il riscaldamento diurno favorirà lo sviluppo di temporali pomeridiani in prossimità dei rilievi e nelle zone interne. Ma si tratterebbe invece di poca cosa.
Opzione 2: Infiltrazioni di aria umida. In questo caso sarebbero esposte soprattutto estreme regioni meridionali, dove sarebbero attesi ulteriori rovesci temporaleschi e temperature inferiori alla media stagionale. Tutto è diverso Invece al Nord e le regioni centrali tirreniche godrebbero di ampie schiarite soleggiate accompagnate da un netto recupero termico.
Ipotesi 3. Un deciso e robusto aumento della pressione al Nord. Qui il tempo risulterebbe del tutto stabile, soleggiato e molto mite entro la giornata di domenica. Il Sud farebbe ancora i conti con qualche disturbo instabile, ma comunque in un contesto molto mite.
Teoria 4. L’ultima opzione sul piatto rimane quella di maltempo che possa originarsi da una piccola goccia fredda in quota. Questo porterebbe temporali diffusi qua e là ma senza la possibilità di vere e proprie perturbazioni.


Una considerazione finale
Come potete vedere, gentili utenti, mancherebbero ancora una volta le precipitazioni di stampo primaverile. Quelle diffuse, durature e non particolarmente forti, anche se contemplano occasionalmente alcuni temporali. Nulla a che vedere con quello che è accaduto nelle ultime settimane, con caldo precoce alternato a temporali con grandine grossa. Cambierà qualcosa nel meteo della seconda decade di maggio? Lo scopriremo insieme a breve…
Credit:
L’articolo è stato redatto analizzando attentamente i run dei modelli meteo seguenti e rieditati dall’autore: ECMWF, Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE