
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo davvero anomala per il periodo. Sappiamo bene che potrebbe far piacere a molti, ma ciò non toglie che registrare queste temperature a fine Aprile sia qualcosa di fortemente fuori luogo. In questo articolo scopriamo la durata e alcuni valori che possiamo raggiungere in queste ore.
L’apice
Manca pochissimo al vero picco di questa ondata di calore fuori stagione, che verrà raggiunto tra le giornate di domenica 26 e lunedì 27 Aprile. In questi due giorni il nostro Paese sperimenterà temperature che solitamente registriamo a ridosso dei mesi di Giugno o Luglio.
I valori saranno pienamente estivi quasi ovunque, con la sola eccezione delle fasce litoranee. Lungo le coste, infatti, la superficie del mare (ancora piuttosto fredda per i retaggi invernali e di inizio primavera) riuscirà a mitigare l’aria sovrastante, garantendo un clima più fresco e gradevole grazie alle famose brezze di mare, refrigeranti quanto basta. Nell’entroterra, al contrario, il calore si farà sentire in modo massiccio. Vediamo le zone più calde d’Italia.

Dove farà più caldo
La Valle Padana sarà senza dubbio la zona più calda d’Italia. Qui, la conformazione a conca del territorio e la scarsa ventilazione favoriranno una vera e propria impennata termica, con punte massime eccezionali di 27-30°C. Il tutto in un contesto di umidità molto bassa, il che rende le nottate spiccatamente più fresche.
Ma attenzione. Anche nelle aree interne dell’Italia centrale, nell’entroterra della Sardegna e nei settori interni del meridione peninsulare il caldo sarà intenso, con i termometri che oscilleranno costantemente tra i 24 e i 28°C, secondo le proiezioni di GFS.
Le zone invece meno colpite saranno (paradossalmente!) l’entroterra della Sicilia e il basso versante tirrenico, aree dove si registreranno valori compresi tra i 23 e i 25°C. Temperature comunque al di sopra delle medie di riferimento, ma non eccezionali come altrove.

Ma attenzione che…
Sarà una parentesi piuttosto breve. Dopo questo picco anomalo, lo scudo di alta pressione inizierà a cedere, migrando lentamente verso nord-ovest. Questo spostamento aprirà un varco, permettendo a correnti decisamente più fresche e instabili di raggiungere la nostra Penisola. UKMO e ECMWF vedono un nocciolo freddo sorvolare le Alpi.
L’afflusso di quest’aria fredda si scontrerà inevitabilmente con l’intenso calore accumulato nei bassi strati, destabilizzando fortemente l’atmosfera. Se in principio i modelli intravedevano la possibilità di una goccia fredda pericolosa, con gli ultimi aggiornamenti tale eventualità è stata fortemente ridimensionata.
Ciò non toglie che siano comunque attesi rovesci e temporali nelle aree settentrionali del nostro Paese, con annesso calo termico, ma meno intenso rispetto a quanto paventato nei giorni scorsi. E soprattutto con un minor rischio di fenomeni estremi.

Credit: (METEOGIORNALE.IT)
- WMO – Global Seasonal Climate Update marzo-maggio 2026
- Copernicus Climate Change Service / ECMWF – Seasonal Forecasts
- ECMWF – Heat Wave Forecast Monitoring
- WMO – Extreme heat, cold, precipitation and fires mark the start of 2026
- Natural Hazards and Earth System Sciences – ECMWF heat wave probabilistic skill over Europe