
(METEOGIORNALE.IT) Recentemente abbiamo descritto quella che potrebbe essere l’evoluzione meteo climatica del primo weekend di Maggio, peraltro ponte festivo. Evoluzione che, se confermata, avrebbe dell’incredibile. Parliamo del freddo artico-continentale, pronto a catapultarsi verso sud interessando più o meno direttamente le nostre regioni
Stante le ultimissime interpolazioni modellistiche l’Italia potrebbe rappresentare l’obbiettivo principale, tuttavia va sottolineato che fino a qualche ora fa gli autorevoli centri di calcolo internazionali vedevano un coinvolgimento ben più marginale, limitato esclusivamente alle aree alpine.
Cos’è cambiato? Semplice: il posizionamento delle Alte Pressioni. In particolare dell’Anticiclone presente sull’Europa occidentale, quello stesso Anticiclone che attualmente sta inviando su di noi una propaggine orientale consentendo al tempo di migliorare sensibilmente. E consentendo al weekend del 25 Aprile di regalarci giornate pienamente primaverili.
Ed ecco quindi che parlare di freddo fa un certo effetto. Anche perché potrebbe trattarsi di freddo vero, capace di riportarci incredibilmente in Inverno.
Giusto chiedersi: che sta succedendo? Beh, diciamo che l’atmosfera è piuttosto turbolenta. Gli strascichi dello split del Vortice Polare – avvenuto nella seconda metà di Marzo – sono ancora evidenti. Lo si scrisse a suo tempo: la Primavera avrebbe potuto assumere connotati sorprendenti. Ed è così, perché nel corso delle ultime settimane è successo davvero di tutto: dal freddo ai primi caldi, dal sole ai temporali.
Tuttavia, non scordiamolo, recentemente abbiamo evidenziato la presenza di altissime temperature a due passi dall’Italia. Il Nord Africa, infatti, si sta scaldando piuttosto rapidamente e le prime avvezioni d’aria rovente sahariana potrebbero essere alle porte. Addirittura c’è chi ipotizza un passaggio fulmineo dal freddo al caldo e se così fosse si tratterebbe di un evento record.
Record perché il freddo potrebbe far crollare le temperature, letteralmente a picco. Record perché dopo le pesantissime anomalie termiche negative si passerebbe ad anomalie di segno opposto. Il tutto nell’arco di qualche giorno. Ed allora ecco che la Primavera, a differenza di quanto avvenuto negli ultimi anni, confermerebbe appieno la sua natura di stagione pazzerella.
Non solo Marzo, che notoriamente è il mese peggiore perché il più transitorio di tutti, ma anche Aprile e poi Maggio. A riprova che quest’anno qualcosa è cambiato e chissà che non possa rappresentare un segnale di un più profondo cambiamento della circolazione atmosferica. Magari in vista di un’Estate normale, anche se in tal senso nutriamo non pochi dubbi… (METEOGIORNALE.IT)
