
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo vivendo una fase meteo climatica tipicamente primaverile. Permangono, evidenti, gli strascichi del peggioramento transitato nei giorni scorsi, causato come ben sappiamo da un vortice di bassa pressione di chiara matrice afro-mediterranea. Inizialmente si è trattato di vero e proprio maltempo, poi – come spesso capita in questo periodo – i contrasti termici diurni hanno innescato temporali localmente violenti
Temporali che si sono focalizzati maggiormente al Sud e tra le due Isole Maggiori, dove anche nel corso del weekend non mancherà occasione per qualche locale acquazzone diurno. Ma diciamo che la situazione è in via di miglioramento e che nel corso della prossima settimana ci sarà senz’altro un tentativo di consolidamento dell’Alta Pressione.
Sarà più che altro una propaggine della struttura anticiclonica presente sull’Europa occidentale e trattandosi – appunto – di una propaggine difficilmente riuscirà a prendere il sopravvento. Non solo, come già evidenziato tempo addietro la stessa struttura si spingerà parzialmente verso nord e dovremo fare i conti anche con un’altra Alta Pressione posizionata ad alte latitudini.
Avevamo parlato di un’irruzione fredda che avrebbe colpito i settori orientali del vecchio continente e non possiamo far altro che confermare quel tipo di configurazione barica. Fin tanto che permarrà un’Alta Pressione ad alte latitudini dovremo fare i conti con la costante minaccia del freddo artico.
Freddo che nella fase centrale della prossima settimana riuscirà a spingersi fin sui Balcani, arrivando quindi a lambire le nostre regioni. Prima ancora transiterà un nucleo freddo sull’Europa centrale e già domenica assisteremo presumibilmente a una riattivazione dell’instabilità temporalesca nelle regioni del Nord. A partire dall’arco alpino, poi anche nelle aree pianeggianti e in modo particolare sul Nordest.
A seguire, come detto, il freddo riuscirà ad aprirsi un varco verso ovest ed ecco quindi che i temporali torneranno a ripresentarsi anche al Centro Sud, specie lungo la fascia adriatica. Ma quel che è importante evidenziare è che le temperature, dopo il rialzo in corso – che ci riporterà valori ampiamente e diffusamente primaverili – torneranno a scendere.
A tal proposito abbiamo dato un’occhiata alle proiezioni termiche e possiamo dirvi che avremo temperature localmente inferiori alle medie stagionali. Farà freddo, sì, non semplicemente fresco. Freddo perché dobbiamo considerare che si sta andando verso fine Aprile e che pertanto certe temperature non hanno nulla a che vedere con quella che dovrebbe essere la normalità termica del periodo.
Per un miglioramento sostanziale e definitivo a quanto pare si dovrà pazientare sino a fine mese, ma forse anche oltre. Vedremo, perché dai modelli matematici in questo momento è davvero difficile evincere una rimonta anticiclonica duratura e degna realmente di questo nome. (METEOGIORNALE.IT)