
(METEOGIORNALE.IT) Lo scenario meteo già instabile di fine aprile potrebbe degenerare ulteriormente per l’inizio di maggio Inutile girarci intorno, le notizie che arrivano dai modelli matematici per l’imminente Ponte del Primo Maggio non sono affatto buone. Per dirla a chiare lettere, al momento gli scenari previsti sono pessimi e non ci voleva nulla di buono, visto che capita proprio nel periodo in cui tanti vorrebbero fare scampagnate, grigliate all’aperto o una puntata al mare.
Quello che si prospetta all’orizzonte non è il classico e fastidioso acquazzone passeggero, tipico della Primavera, ma un vero e proprio scossone atmosferico in piena regola. Una dinamica tanto affascinante, ma al tempo stesso irritanti per tutti coloro che che speravamo in un assaggio d’estate anticipato. Il continuo afflusso di masse d’aria fredde verso l’Italia sembra poter veicolare proprio all’inizio del mese un vero e proprio vortice ciclonico chiuso in quota, che definiamo in gergo come cut-off, ma è più noto il termine di goccia fredda.
Nucleo d’aria fredda minaccia l’Italia, ecco di che si tratta
Ma cos’è, di preciso, questa goccia fredda di cui tutti parlano con una certa preoccupazione? Si tratta di un nocciolo d’aria fredda in quota che tende ad isolarsi dalla circolazione principale. In questo modo avviene un rallentamento dell’evoluzione e quindi le zone che si trovano a ridosso della goccia fredda risentono di un’atmosfera parecchio instabile. Nel caso in questione, trattandosi di una goccia fredda imponente ed organizzata, alimentata in partenza da un contributo d’aria molto fredda di matrice russa, tutta Italia potrebbe risentirne in termini di piogge, temporali e vento e temperature basse.
In sostanza la goccia fredda tende a mantenersi in un ambiente circostante molto più caldo, alimentando così forti contrasti termici e marcata instabilità. Ed è esattamente questo lo scenario che si sta preparando per l’avvio di Maggio, con correnti fredde in discesa direttamente dalla Russia a pilotare questo insidioso ospite che rischia di pesare tantissimo sul tempo d’inizio maggio. Il problema principale di questa, potremmo definirla, trottola ciclonica, risiede tutto nella sua natura assai imprevedibile. Una volta staccata dal flusso principale che la spingeva, la goccia fredda non ha più una rotta certa e diventa una scheggia impazzita.
Rotta difficile da predire, ma conseguenze potenzialmente esplosive se colpiti
La sua traiettoria precisa è una vera sfida per i modelli previsionali, anche a breve distanza. Un piccolo spostamento di cento chilometri, che sulla mappa sembra nulla, può fare la differenza tra una giornata di sole e un nubifragio epocale su una specifica regione. Quando poi questa massa di aria così fredda in quota, stiamo parlando di temperature bassissime a 5000 metri di altezza, collide violentemente con l’aria molto più mite e umida che staziona, pigra, sul Mediterraneo e sull’Italia, il mix che ne deriva diventa, purtroppo, potenzialmente esplosivo.
I contrasti termici sono enormi, e l’energia in gioco è tantissima. Il rischio di fenomeni di maltempo estremo, e non usiamo questa parola a caso, si fa altissimo: parliamo di temporali violentissimi, grandinate improvvise e, nei casi peggiori, persino di alluvioni lampo se la goccia fredda dovesse decidere di stazionare troppo a lungo sulla stessa zona, penalizzando in modo persistente con piogge molto copiose, non solo nubifragi. Una prospettiva, insomma, non proprio rassicurante.
Il clou nel corso del Ponte del Primo Maggio
Le proiezioni attuali, pur con tutte le cautele del caso legate all’imprevedibilità del fenomeno appena descritto, tracciano un quadro piuttosto turbolento per il Ponte del Primo Maggio. La goccia fredda in discesa dal nord Europa sembra intenzionata a isolarsi proprio sull’alto Adriatico, posizionandosi strategicamente per colpire gran parte della nostra Penisola. Si preannuncia quindi una fase decisamente dinamica, perturbata e, preparatevi, anche decisamente fredda per il periodo. Un vero e proprio colpo di coda dell’inverno in piena Primavera.
La fase acuta di questa ondata di maltempo e freddo è attesa proprio a partire da Venerdì 1 Maggio, con l’intrusione della goccia fredda. Rischia seriamente di essere una giornata da dimenticare per chi aveva programmi all’aperto. Le turbolenze saranno diffuse, con il Nord Est e una buona parte del Centro che si troveranno in prima linea, nel mirino dei fenomeni più intensi. Ci aspettiamo piogge diffuse, battenti, intervallate da rovesci di forte intensità e temporali che, visti i fortissimi contrasti termici tra le masse d’aria, potrebbero essere accompagnati da locali e fitte grandinate.
Dopo gli assaggi d’estate, maggio rischia di presentarci l’ultima frustata invernale
Dobbiamo però ribadire che l’esatta traiettoria di questa trottola instabile è ancora incerta. Non è affatto escluso, anzi è piuttosto probabile, che il maltempo possa estendersi a molte più regioni, colpendo anche zone inizialmente non previste se la goccia fredda dovesse spostarsi leggermente più a ovest o a sud. Insomma, nessuno, da nord a sud, può dirsi tranquillo. Come se non bastasse la pioggia e il rischio di grandine, il passaggio di questa bolla fredda in quota porterà con sé anche un sensibile calo termico, un vero e proprio tracollo delle temperature che ci farà tirare fuori di nuovo maglioni e giubbotti pesanti, già mestamente riposti nell’armadio.
Le notti, in particolare, torneranno a farsi improvvisamente fredde nelle zone che beneficeranno di schiarite. Anche durante le ore diurne, non aspettatevi miracoli: le temperature si manterranno di parecchi gradi sotto la media stagionale, con una sensazione di freddo accentuata dal vento e dall’umidità. I primi giorni Maggio, invece di portarci rose e profumi estivi, rischiano di regalarci un ultimo sussulto di meteo d’inverno fuori tempo massimo.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)