
(METEOGIORNALE.IT) Il dominio dell’anticiclone africano sta caratterizzando il meteo di questa Pasqua di Resurrezione, con temperature in vertiginoso aumento e pronte a balzare molto al di sopra della media, specie sulle regioni settentrionali. La ragione di questo è legata all’affermazione di un promontorio anticiclonico supportato da masse d’aria calda di matrice subtropicale. Non sembra affatto Aprile, diciamolo chiaramente, ma scenari che quasi strizzano decisamente l’occhio all’estate. E non è finita qui, perché la bolla calda è destinata a gonfiarsi ulteriormente nel corso della nuova settimana.
Sole e caldo ci accompagneranno per Pasquetta, e con ogni probabilità anche il martedì e mercoledì successivi vedranno temperature assestate ben oltre la norma. In molte zone d’Italia, specialmente al Nord e sulle regioni tirreniche, i termometri potrebbero sfiorare, e in qualche caso toccare, i 28°C, senza escludere punte superiori. Valori folli per il periodo. Insomma, un assaggio d’estate a cui, forse, non eravamo ancora del tutto pronti, specie dopo il maltempo ed il freddo patiti nelle ultime settimane.
Di nuovo da un estremo all’altro, le sorprese non sono finite
Godiamoci questo tepore anomalo finché dura, perché all’orizzonte si intravede già una svolta, e che svolta. Le mappe meteorologiche, un tempo incerte, sembrano ora confermare all’unanimità un radicale cambio di circolazione a partire dal 10 Aprile. Non si tratterà di un semplice, momentaneo, fastidio meteorologico. La data è segnata sul calendario. L’alta pressione sarà costretta ad una rapida ritirata, cedendo sotto i colpi di un fronte freddo di matrice russa.
Un travaso d’aria piuttosto fredda dall’Europa orientale ha tutte le intenzioni di investire l’Italia. Sarà uno scontro termico notevole. L’aria fredda, irrompendo su un Mediterraneo surriscaldato da giorni di Anticiclone Africano, destabilizzerà violentemente l’atmosfera. Ci sono pochi dubbi: è molto probabile la formazione di un profondo Vortice Ciclonico proprio sui mari italiani. Prepariamoci a un’estesa fase di piogge, temporali e, paradossalmente, anche al ritorno della neve.
Se le termiche venissero confermate, i fiocchi bianchi potrebbero spingersi a quote medie anche sull’Appennino. In effetti, il sapore di questa fase sarà spiccatamente tardo invernale. Dalle maniche corte passeremo ai cappotti nel giro di 24-48 ore. Ma quando finirà questa parentesi quasi invernale? È difficile dirlo con precisione adesso. Probabilmente ci trascineremo questo meteo instabile, tra alti e bassi, per buona parte della seconda decade del mese.
Questo articolo è redatto da parte dell’autore, tenendo conto dei più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), interpretati per le previsioni e l’evoluzione meteo. (METEOGIORNALE.IT)
