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Primavera in tilt, nuova frenata la prossima settimana a suon di temporali

Non c'è pace in questo mese di aprile, che ci pone dinanzi ad un meteo ancora bizzarro e parecchio altalenante

Mauro Meloni di Mauro Meloni
16 Apr 2026 - 17:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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Italia contesa tra correnti fresche e aria più calda
La prossima settimana partirà movimentata al Centro-Nord, più soleggiata e calda al Sud

(METEOGIORNALE.IT) Chi spera che la primavera possa placarsi, all’insegna di meteo stabile e sole tiepido, dovrà fare i conti con una realtà decisamente più movimentata. Non è ancora tempo di mettere del tutto via i maglioni pesanti. Nonostante l’assaggio di clima quasi estivo ed un prossimo weekend che inizierà sotto i migliori auspici, possiamo dire che avremo un nuovo improvviso dietrofront nella prossima settimana che ci riporterà ancora nel pieno dei capricci tipici della stagione.

 

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Nel momento in cui ci sarà l’illusione di essere ormai proiettati verso la bella stagione, un autentico tilt atmosferico rimetterà tutto in discussione. Già in avvio della prossima settimana l’Italia si troverà a fare i conti con un quadro meteorologico decisamente più turbolento, quasi a ricordarci che, in fondo, aprile è sempre stato un mese capriccioso e non vuole smentirsi sino alla fine. Il tempo si deteriorerà già nel corso di Domenica al Nord, con infiltrazioni d’aria fresca che destabilizzeranno l’atmosfera e porteranno allo scoppio di temporali dalle Alpi alla Val Padana.

 

Il motore di questo imminente cambiamento, in effetti, non si trova neanche troppo vicino a noi, ma è posizionato molto più a nord, tra l’Islanda e la Scandinavia. È proprio lì che un anomalo campo di alta pressione prenderà decisamente vigore. Questo gigantesco anticiclone farà da muro alle correnti temperature atlantiche. Di conseguenza, lungo il bordo orientale di questa imponente struttura barica, inizieranno a scivolare masse d’aria di origine decisamente diversa.

 

Flusso fresco ed instabile in rotta verso l’Italia, ma senza coinvolgere l’intero Paese

Parliamo di correnti fresche, se non addirittura fredde, provenienti direttamente dalle vaste pianure della Russia e dall’Europa Nord-Orientale, un flusso che, con moto retrogrado, ovvero da est verso ovest, punterà dritto verso il cuore del continente e, inevitabilmente, coinvolgerà in parte anche il nostro Paese. Innanzitutto, questo scenario provocherà un sensibile cedimento del campo barico sull’Italia, aprendo la strada a una fase instabile.

 

Quando queste correnti più fredde si scontreranno con l’aria decisamente più calda preesistente sul Mediterraneo, il mix diventerà esplosivo. L’anticipo di questo peggioramento lo avvertiremo già nel corso di Domenica, a partire dalle regioni del Nord. I primi segnali arriveranno sulle Alpi e sulle zone di pianura adiacenti, dove la nuvolosità andrà aumentando e non mancheranno i primi acquazzoni o temporali. Sarà solo l’antipasto di quanto accadrà all’inizio della nuova settimana.

 

Il fronte d’instabilità avanzerà con maggiore decisione verso sud fin da Lunedì 20 aprile. Mentre il Nord continuerà a essere interessato da una spiccata instabilità, con piogge sparse e temporali anche di una certa intensità (non si escludono locali grandinate, dato il contrasto termico), il peggioramento si estenderà rapidamente anche alle regioni centrali. Toscana interna, Umbria, Marche e via via anche Alto Lazio e Abruzzo vedranno il cielo coprirsi rapidamente, con precipitazioni che assumeranno spesso carattere temporalesco.

 

Italia spaccata tra temporali, fresco e caldo

Non sarà proprio l’inizio di settimana ideale per chi sperava in un lunedì di sole e tepore. Ma l’aspetto forse più eclatante di questa dinamica sarà l’Italia letteralmente spaccata in due. Se il Centro–Nord si troverà a fare i conti con l’ombrello a portata di mano e temperature in netto calo, il Sud e le Isole Maggiori vivranno una realtà completamente opposta. Sicilia e Sardegna, insieme alla Calabria, alla Puglia, al Molise e alle altre regioni meridionali, rimarranno protette da un lembo dell’anticiclone africano. Qui, il sole continuerà a dominare la scena e le temperature si manterranno su valori decisamente gradevoli, se non addirittura caldi per il periodo, con punte che potrebbero ancora sfiorare o superare i 25°C.

 

Un vero e proprio paradosso: mentre a Milano o Bologna si cercherà riparo dalla pioggia e dal fresco, a Bari, Palermo o Cagliari l’atmosfera sarà invitante per andare persino al mare. Questa situazione di stallo, con l’Italia divisa, non durerà però per sempre, con l’aria più fresca ed instabile che proverà a guadagnare terreno verso il Meridione, raggiungendo la Puglia e la Basilicata, senza però sfondare decisamente sulle altre regioni.

 

Ritorna l’anticiclone, ma dal 25 aprile c’è in agguato una nuova perturbazione

Nella seconda parte della prossima settimana, l’anticiclone proverà a riconquistare terreno, tentando di espandersi nuovamente verso nord e di abbracciare anche le regioni settentrionali e centrali. Un tentativo che porterà ad un temporaneo miglioramento delle condizioni meteo, ridimensionando decisamente l’instabilità con anche un parziale rialzo termico agevolato dal maggiore soleggiamento. Tuttavia, e qui sta il punto focale della questione, non sembra proprio che questa rimonta dell’alta pressione debba essere duratura.

 

Le proiezioni modellistiche a lungo termine, infatti, lasciano intravedere un’incognita non da poco proprio in vista del tanto atteso weekend del 25 Aprile. Un’incognita che ha un nome ben preciso: un nuovo fronte perturbato di origine nord-atlantica. Questa perturbazione, se confermata, potrebbe avvicinarsi all’Italia proprio a ridosso della festa della Liberazione, minando seriamente la stabilità atmosferica faticosamente riconquistata. Un peggioramento potrebbe coinvolgere dapprima il Nord e le regioni centrali, con l’ombrello e necessità di indossare di nuovo giacche e maglioni.

 

A complicare ulteriormente le cose, come spesso accade in queste situazioni, si potrebbe configurare un intenso richiamo di aria calda africana prefrontale. Si tratterebbe di un richiamo caldo subtropicale che farebbe schizzare temporaneamente le temperature verso l’alto, soprattutto al Sud, prima dell’eventuale peggioramento. Queste fiammate di caldo, prelevando aria d’origine sahariane, possono portare i primi picchi anche ben superiori ai 30 gradi.

 

Fine aprile altalenante, la primavera non si smentisce

Cosa aspettarsi, quindi, per il ponte del 25 Aprile? È ancora presto per dirlo con certezza. La distanza temporale è troppa e i modelli previsionali, come si dice in gergo, faticano a trovare una quadra definitiva. Potremmo avere un peggioramento diffuso, oppure solo qualche passaggio instabile, o ancora un richiamo caldo intenso seguito da un calo termico. Insomma, una situazione in piena evoluzione che richiederà monitoraggi costanti, con la possibilità di un’Italia peraltro decisamente spaccata a metà.

 

L’unica certezza, al momento, è che la Primavera continuerà mostrare il suo volto più dinamico e imprevedibile, generando confusione per quest’estrema variabilità e costringendoci a tenere d’occhio le previsioni, giorno dopo giorno. Dopo tutto, la vera essenza di questa stagione sono proprio gli sbalzi, anche se in tanti associano la primavera solo ai primi tepori e ai cieli tersi.

 

Ci troviamo invece nel pieno di una fase d’intermezzo, che passa anche attraverso questi capricci del cielo con un continuo alternarsi di sole e pioggia, caldo e freddo. Quindi, prepariamo gli ombrelli, ma non riponiamo del tutto occhiali da sole e creme solari: la Primavera, ne siamo certi, ha ancora qualche sorpresa in serbo per noi con meteo che, a seconda delle varie parti d’Italia, assumerà caratteristiche decisamente diverse, totalmente contrapposte.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: 25 gradi sud italiaanticiclone islandafreddo russotemporali nord
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Mauro Meloni

Passione innata per la meteorologia, fin da piccolissimo, con particolare predilezione per la neve ed i fenomeni estremi. In campo da oltre vent’anni, con esperienza maturata a partire dal 2002 attraverso la collaborazione costante su Meteo Giornale e diversi altri portali di meteo e scienza. Esperto nella comunicazione digitale, attualmente mi occupo di redazione contenuti, grafica e supporto nella gestione della linea editoriale

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