Alpi, tra Lunedì e parte di Martedì anche oltre 1 metro di neve fresca
Neve sulle Alpi occidentali in piena Primavera: fino e oltre a 100 cm entro Martedì, i ghiacciai ringraziano Neve abbondante in arrivo sulle Alpi
Neve sulle Alpi occidentali in piena Primavera: fino e oltre a 100 cm entro Martedì, i ghiacciai ringraziano
Neve abbondante in arrivo sulle Alpi occidentali
Torna la neve sulle Alpi, soprattutto su quelle più occidentali: si sta per realizzare una situazione atmosferica ideale per precipitazioni piuttosto abbondanti sul settore alpino occidentale. Queste saranno causate da una situazione meteorologica definita sbarramento: le nubi arriveranno da est e si insinueranno nella catena alpina occidentale, principalmente nelle Alpi Marittime, nelle Alpi piemontesi e in gran parte della Valle d’Aosta, causando precipitazioni copiose e persistenti. Le precipitazioni potrebbero raggiungere anche i 100 cm nel corso della giornata di Lunedì e nella prima parte di Martedì in alcune località, soprattutto nel settore centro-settentrionale del Piemonte e sulla Valle d’Aosta orientale.
Contents- Neve sulle Alpi occidentali in piena Primavera: fino e oltre a 100 cm entro Martedì, i ghiacciai ringraziano
- Rischio idrogeologico e clima che cambia
Una nuova ondata di maltempo su quest’area d’Italia che già ha visto abbondantissime nevicate durante la stagione invernale, tutte comunque piuttosto isolate nel tempo e causate da questo vento proveniente da est. Stavolta però la situazione è diversa rispetto al passato: lo zero termico non è più invernale e quindi le precipitazioni cadranno probabilmente a quote superiori ai 1000 metri; difficile comunque stabilire la quota neve in queste condizioni, anche perché il trascinamento dell’aria fredda verso i bassi strati, causato dalle precipitazioni intense, abbassa sensibilmente lo zero termico. Possiamo quindi sapere dove nevicherà quasi in tempo reale, parlando di quota, in quanto questi fenomeni sono legati soprattutto all’intensità delle precipitazioni. A grandi linee dovrebbe nevicare sopra i 1500 metri, ma come detto l’aria fredda viene trascinata verso i bassi strati: una situazione meteorologica davvero piuttosto insidiosa, bisogna dire.
Rischio idrogeologico e clima che cambia
Vedremo se si ripeterà in futuro: qualora ci fosse una situazione del genere con piogge, queste potrebbero essere piuttosto pericolose, in grado di innescare lo straripamento dei corsi d’acqua. Tuttavia, sulle regioni settentrionali c’è un deficit idrico abbastanza importante e quindi deve cadere ancora molta pioggia prima di trovarsi in situazioni di emergenza meteorologica. Questo cambiamento meteorologico porterà comunque tanta neve, soprattutto – come detto – sul settore occidentale, in una stagione ormai terminata: siamo in piena primavera. La neve, con il successivo miglioramento del tempo, andrà a fondersi rapidamente alle quote basse, ma coprirà e proteggerà i ghiacciai alpini occidentali, creando uno strato piuttosto spesso in alta quota che, prima di sciogliersi, richiederà del tempo – proteggendo così i nostri ghiacciai più occidentali.
Poca neve, invece, è attesa sulle Alpi centrali e orientali, sempre secondo le ultime informazioni meteorologiche. Va detto anche che successivamente sono previsti periodi di instabilità atmosferica con rovesci, che però non saranno fenomeni così diffusi come quelli previsti sul settore nord-occidentale italiano. Insomma, una situazione meteorologica davvero favorevole per la neve nel nord-ovest – e questo lo abbiamo già visto anche nei mesi passati, durante il pieno inverno. Anzi, addirittura a fine autunno ricorderete la grande nevicata che si ebbe a Prato Nevoso: grandi nevicate abbiamo visto durante questa stagione fredda, ma sempre isolate nel tempo.
Ciò è a dimostrazione del fatto che il totale annuo delle precipitazioni, in alcune aree, può cambiare di poco. Quel che invece si è modificato considerevolmente è il numero di giorni con precipitazioni – e questo è un aspetto tutt’altro che trascurabile, perché le precipitazioni cadono spesso con molta violenza e possono causare parecchi danni, come abbiamo visto tra Abruzzo e Molise. Basti pensare alla grande frana in Molise, di proporzioni gigantesche, causata dalle precipitazioni dei giorni precedenti: il nostro territorio è molto vulnerabile ad alluvioni e frane. Si calcola che una percentuale altissima di comuni italiani sia a rischio – siamo tra i peggiori in Europa per quanto riguarda il dissesto idrogeologico.
Insomma, neve sulle Alpi occidentali dopo tante giornate mitissime, dove si sono toccate temperature veramente elevate – addirittura valori da Giugno in alcune località – a dimostrazione che il tempo può ancora cambiare repentinamente e mostrare aspetti invernali, seppur per breve tempo.
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