
(METEOGIORNALE.IT) L’Italia è a un bivio. Una situazione meteo letteralmente spaccata a metà, almeno per quanto riguarda la probabilità. Ci troviamo in bilico tra un’alta pressione ormai stanca e le prime perturbazioni atlantiche che spingono da ovest.
Riuscirà il bel tempo a resistere? Difficile, diciamolo. L’anticiclone, dopo diversi giorni di egemonia, comincia a essere più stanco. Di conseguenza lascia sempre più spazio a correnti umide e instabili, pronte a tuffarsi nel Mediterraneo.
I primi segnali di cedimento
Già nel corso della settimana dal 9 al 15 marzo ci saranno i primi decisi segnali di cambiamento. L’anticiclone proverà a fare la voce grossa, ma la sua struttura mostrerà numerose crepe, cedendo inesorabilmente sotto i colpi dei fronti di stampo atlantico.
Da Lunedì 9 noteremo una copertura nuvolosa in netto aumento a partire dai settori occidentali. Il Piemonte, la Liguria, la Sardegna e diverse aree del Sud Italia vedranno la luce del sole offuscata da nubi grigie e piuttosto spesse. Non avremo ancora vere e proprie piogge, ma intanto il sole non riuscirà più a fare capolino.

Un mix particolare
Pioverà? Qualche goccia è probabile. Ma di poco conto. Precipitazioni sparse e irregolari bagneranno le nostre regioni, alimentate dal respiro tiepido dello scirocco. Quest’ultimo è, come noto, carico di umidità, e avrà il compito di rendere il paesaggio uggioso, una situazione insomma ben lontana dai cieli tersi delle alte pressioni di stampo azzorriano.
In Valle Padana continueranno a presentarsi foschie e nubi basse. Nelle prime ore del mattino banchi densi avvolgeranno le campagne, complice la totale assenza di ventilazione. Il freddo vero, però, resterà un miraggio. Le temperature si manterranno miti, con valori decisamente primaverili che potranno toccare agevolmente i 15 gradi anche in Valpadana, valori che sarebbero congrui se fossero belle giornate di sole e non fosche e nebbiose.
Il ribaltone del fine settimana
Attenzione però al finale di settimana. Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo elaborati dal modello europeo ECMWF, a partire da venerdì 13 si cambierà registro. Una perturbazione decisamente più organizzata interesserà l’Italia, spazzando via le ultime resistenze anticicloniche.
Se questa tendenza venisse confermata, prepariamoci a tirar fuori gli ombrelli. Tra sabato 14 e domenica 15 il maltempo interesserà parecchie regioni. Piogge estese, un generale calo termico e un’atmosfera ben lontana dalla staticità di questi giorni. Siccome manca ancora diverso tempo è opportuno seguire i nostri aggiornamenti meteo quotidiani.

