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Home A Scelta dalla Redazione

Meteo: perché il TEPORE di questi giorni non è un buon segnale per l’Estate

Davide Santini di Davide Santini
05 Mar 2026 - 10:00
in A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
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Estate piena già a maggio, continuando di questo passo

(METEOGIORNALE.IT) Sono sicuro che molti di voi sono contenti di queste condizioni meteo. E come darvi torto. Non ci sono problemi di ghiacciamento, si risparmia sul riscaldamento, si sta maggiormente all’aria aperta. Si gode di un bel sole.
Eppure, a ben guardare, queste sono piccole cose.

 

Sono inezie. Gusti personali. Ben poca cosa rispetto ai problemi silenziosi ma presenti che un caldo precoce ci farà pagare. In effetti, godersi questa anomala mitezza anticipata non è reato, non bisogna dimenticare le pesanti anomalie che potremmo avere nei prossimi mesi.

 

L’ecosistema

Pensiamo non dal punto di vista egoistico. Quando la stagione invernale oramai ci ha salutato, rimpiazzata da finestre vegetative innaturalmente lunghe, ecco il risveglio. Ma le piante, ingannate dal clima, escono dal letargo con largo anticipo, mandando in tilt la fenologia.

 

Tutto questo sfasamento crea dei disaccoppiamenti anche con gli animali. Pensiamo per un attimo ai fiori che sbocciano prima dell’arrivo degli insetti impollinatori, oppure ai cicli sfalsati tra prede e predatori. Ci rendiamo conto di quanto sia delicato questo equilibrio?

 

Per non parlare dei batteri. Nuovi agenti patogeni potrebbero farsi strada facilmente, intaccando la salute dei boschi. Ecosistemi già al limite, come la tundra e le immense foreste boreali di Europa e Asia, rischiano grossi problemi.

 

I poveri ghiacciai

Poi c’è la ferita più evidente, quella visibile a occhio nudo anche dai meno esperti. Il Riscaldamento Globale, come purtroppo sappiamo, fa fondere il ghiaccio a velocità impressionante. Su scala planetaria, le masse glaciali si ritirano a ritmi da record mondiale. Sono dei veri e propri malati terminali. Scusate il termine ma mi sembra una metafora molto forte.

 

Con una stagione nevosa ridotta all’osso, la superficie ghiacciata resta drammaticamente nuda, esposta all’erosione e a una fusione fortemente anticipata rispetto a pochi decenni fa. Ne consegue che potrebbero arrivare anche dei problemi idrici, qualora non piovesse a lungo.

 

E per concludere

Fermiamoci un attimo. Proviamo a traslare una anomalia di questo tipo nel cuore dell’estate. Capite bene anche voi che saremmo qui a parlare di ondata di calore estrema. Di calura insopportabile. Di temperature esagerate. Di consumi energetici impazziti dovuti ai condizionatori.

 

Quindi, concludendo, va bene apprezzare questo clima e siamo i primi a essere contenti di stare all’aria aperta. Ma non dimentichiamoci che può avere dei lati oscuri. Le anomalie meteo climatiche di questo tipo, se facessero parte in maniera occasionale, non sarebbe un problema. Ma il global warming ci insegna che oramai dettano legge in ogni stagione e in ogni momento dell’anno.

 

CREDITS

  • World Meteorological Organization (WMO)

  • Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)

  • Nature Climate Change

  • Science AAAS

  • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: agenti patogenianomalie meteobiodiversitàcaldo anomalocambiamento climaticocondizionatoriconsumo energeticocrisi climaticacrisi idricaecosistemafenologiaforeste borealighiacciaiglobal warmingimpollinatoriIntergovernmental Panel on Climate Changeinverno miteNational Oceanic and Atmospheric AdministrationNature Climate Changeondate di caloreriscaldamento globaleScience AAASscioglimento dei ghiaccisquilibrio ecologicotemperature recordtundraWorld Meteorological Organization
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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