
(METEOGIORNALE.IT) Sono sicuro che molti di voi sono contenti di queste condizioni meteo. E come darvi torto. Non ci sono problemi di ghiacciamento, si risparmia sul riscaldamento, si sta maggiormente all’aria aperta. Si gode di un bel sole.
Eppure, a ben guardare, queste sono piccole cose.
Sono inezie. Gusti personali. Ben poca cosa rispetto ai problemi silenziosi ma presenti che un caldo precoce ci farà pagare. In effetti, godersi questa anomala mitezza anticipata non è reato, non bisogna dimenticare le pesanti anomalie che potremmo avere nei prossimi mesi.
L’ecosistema
Pensiamo non dal punto di vista egoistico. Quando la stagione invernale oramai ci ha salutato, rimpiazzata da finestre vegetative innaturalmente lunghe, ecco il risveglio. Ma le piante, ingannate dal clima, escono dal letargo con largo anticipo, mandando in tilt la fenologia.
Tutto questo sfasamento crea dei disaccoppiamenti anche con gli animali. Pensiamo per un attimo ai fiori che sbocciano prima dell’arrivo degli insetti impollinatori, oppure ai cicli sfalsati tra prede e predatori. Ci rendiamo conto di quanto sia delicato questo equilibrio?
Per non parlare dei batteri. Nuovi agenti patogeni potrebbero farsi strada facilmente, intaccando la salute dei boschi. Ecosistemi già al limite, come la tundra e le immense foreste boreali di Europa e Asia, rischiano grossi problemi.
I poveri ghiacciai
Poi c’è la ferita più evidente, quella visibile a occhio nudo anche dai meno esperti. Il Riscaldamento Globale, come purtroppo sappiamo, fa fondere il ghiaccio a velocità impressionante. Su scala planetaria, le masse glaciali si ritirano a ritmi da record mondiale. Sono dei veri e propri malati terminali. Scusate il termine ma mi sembra una metafora molto forte.
Con una stagione nevosa ridotta all’osso, la superficie ghiacciata resta drammaticamente nuda, esposta all’erosione e a una fusione fortemente anticipata rispetto a pochi decenni fa. Ne consegue che potrebbero arrivare anche dei problemi idrici, qualora non piovesse a lungo.
E per concludere
Fermiamoci un attimo. Proviamo a traslare una anomalia di questo tipo nel cuore dell’estate. Capite bene anche voi che saremmo qui a parlare di ondata di calore estrema. Di calura insopportabile. Di temperature esagerate. Di consumi energetici impazziti dovuti ai condizionatori.
Quindi, concludendo, va bene apprezzare questo clima e siamo i primi a essere contenti di stare all’aria aperta. Ma non dimentichiamoci che può avere dei lati oscuri. Le anomalie meteo climatiche di questo tipo, se facessero parte in maniera occasionale, non sarebbe un problema. Ma il global warming ci insegna che oramai dettano legge in ogni stagione e in ogni momento dell’anno.
