
(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di un periodo dal meteo spiccatamente capriccioso. Guardando le carte per le prossime settimane, diciamo fino a ridosso della conclusione della seconda decade, dominerà ancora lei, la vecchia e conosciuta circolazione occidentale.
Venti tesi dall’atlantico, aria non fredda, ma precipitazioni particolarmente diffuse. I modelli a lungo termine, quelli che vanno presi con le pinze, lo sappiamo tutti, iniziano a mostrare qualcosa di diverso. C’è un segnale, lieve ma costante: un’espansione dell’alta pressione, non verso le solite latitudini, ma su verso il nord, tra la Gran Bretagna e la Scandinavia.
Che cosa ne comporterebbe
Cosa succede quando un anticiclone decide di mettersi comodo lassù? Semplice. Il flusso atlantico, che di solito viaggia spedito verso est, trova un muro. Non passa più. Questo blocco atmosferico costringe la corrente a getto a fare delle curve notevoli, a ondularsi.
E quando il getto comincia a flettersi, almeno in parte, le masse d’aria iniziano a muoversi lungo i meridiani, scendendo da nord o risalendo da sud. Non è fantascienza, è fisica dell’atmosfera. Sentiremo quasi il cambio di temperatura nell’aria. Quella che c’è quando viviamo un ribaltone atmosferico.
E qui viene il bello
Le proiezioni attuali suggeriscono proprio questa dinamica: masse d’aria più fredde potrebbero muoversi con moto retrogrado, ovvero da est verso ovest, scivolando sul bordo orientale dell’alta pressione. Destinazione? L’Europa meridionale e il Mediterraneo.
Quando questa aria fredda incontrerà quella più calda e umida presente in zona, beh, ci potrebbero essere davvero sorprese meteo non indifferenti. Piogge e, chissà, magari anche neve a quote non esagerate. Chiaramente non sappiamo dove colpirà di preciso, figuriamoci. Ma la tendenza comunque in parte è presente.

Tanta pioggia?
Tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, un ulteriore disturbo al Vortice Polare potrebbe dare l’ultima spinta, spostando l’alta pressione verso l’Islanda o la Groenlandia. Il risultato pratico? Il Mediterraneo potrebbe registrare accumuli di pioggia superiori alla media del periodo.
Ovviamente le solite raccomandazioni. È opportuno non iniziare ad esempio a organizzare il weekend del 30 marzo basandosi su questo. A queste scadenze i modelli meteo ci dicono come andranno le cose in generale. Le grandi masse d’aria atmosferiche. Pure con un certo margine di incertezza. L’importante è che non regnino corpose alte pressioni…

