- Ma procediamo con ordine
- Lโirruzione fredda e la quota neve
- Precipitazioni molto diffuse
- Dama Bianca fino nel fondovalle?
- La dinamica atmosferica: il minimo sullโAdriatico
- Ma non dappertutto pioverร
- Anche il Centro-Sud sarร coinvolto a tratti
- Diamo uno sguardo alle temperature
- Fine marzo compromessa
- Come mai accade questo?
- CREDIT
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Colpo di scena meteo. Di quelli belli tosti perรฒ. Siamo sicuri che una parte di voi si era giร abituata al clima dei giorni scorsi. Le giornate che si allungano a vista dโocchio, quel sole tiepido che accarezza la pelle nelle prime ore del pomeriggio, i giubbottoni pesanti messi da parte, magari definitivamente.
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Sembrava fatta. E invece no. La complessa macchina atmosferica ha in serbo un copione decisamente diverso, un vero e proprio ribaltone meteo. Ci piomberร addosso un freddo artico che ci farร ricordare con nostalgia il clima appena passato.
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Ci attende, carte alla mano, un ritorno in grande stile a condizioni pienamente invernali, un quadro meteorologico piรน tipico di febbraio che di fine marzo. Il quale condizionerร , in modalitร un poโ differenti, lโintero nostro paese. In questo articolo scopriremo insieme tanti dettagli e i motivi per cui รจ possibile unโondata di freddo di questo tipo.
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Ma procediamo con ordine
Per capire bene cosa sta per succedere sopra le nostre teste bisogna spiegare per bene il pattern meteorologico presente a livello europeo. Il ribaltone รจ atteso tra la serata di mercoledรฌ 25 e lโintero giovedรฌ 26. Proprio in questo frangente una compatta massa dโaria decisamente piรน fredda, un respiro artico in piena farร il suo ingresso a bomba sul nostro Paese.
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Lโarrivo di queste correnti, spiccatamente piรน fredde della media, non passerร certo inosservato. Determinerร , a conti fatti, un peggioramento rapido, brusco e molto ben percepibile delle condizioni atmosferiche generali, facendoci ripiombare in pieno inverno. Anche solo per qualche giorno.
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Lโirruzione fredda e la quota neve
Inizialmente, il minimo di geopotenziale in quota, ovvero il nocciolo piรน gelido, sarร concentrato in modo specifico tra i settori orientali della Lombardia e tutto il Triveneto. Poi, quasi seguendo un piano inclinato invisibile disegnato dalle isobare, il fronte di maltempo si estenderร progressivamente e in modo piuttosto violento verso le regioni del centro e, solo in un secondo momento, raggiungerร anche lโestremo sud del Paese. In questa zona la massa dโaria sarร sicuramente mitigata, ma il prezzo da pagare sarร lโennesima fase di forte maltempo.
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Precipitazioni molto diffuse
Non parliamo di qualche nuvola passeggera, sia ben chiaro. Parliamo di una vasta zona di piogge, di varia natura e forte intensitร . Ci saranno acquazzoni alternati a rovesci temporaleschi, capaci di scaricare ingenti quantitร dโacqua in pochissimo tempo, e, la vera grande protagonista di questo inaspettato colpo di coda, la neve.
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Nevicate che, a dispetto del rassicurante calendario, potranno interessare quote sorprendentemente basse, soprattutto se volgiamo lo sguardo allโintero e complesso arco appenninico. Attualmente, guardando le carte, il limite delle nevicate viene collocato allโincirca a una quota altimetrica compresa tra i 700 e i 900 metri di altitudine. Giร niente male per essere fine marzo! Ma questo รจ nulla rispetto a quello che potrebbe arrivare.
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Dama Bianca fino nel fondovalle?
La possibilitร รจ davvero molto plausibile. La massa dโaria che ci investirร sarร davvero fredda. Tipica di gennaio addirittura! Ma solo in quel momento, a poche ore dallโevento, potremo definire con una buona precisione la quota definitiva alla quale i fiocchi bianchi riusciranno a spingersi verso il basso.
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Sappiamo che prevedere con esattezza la quota neve รจ quasi impossibile anche a poche ore dallโevento, perchรฉ parliamo di un indice meteo molto volubile e, al tempo stesso, abbiamo una orografia estremamente complessa, tra vallate, montagne, mari e pianure.
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La dinamica atmosferica: il minimo sullโAdriatico
Approfondiamo un poโ la questione per i lettori che sono piรน interessati a una parte tecnica. Lโaffondo massiccio di aria fredda in quota causerร una risposta immediata nei bassi strati dellโatmosfera, con la conseguente e rapidissima formazione di un profondo minimo di bassa pressione. Non sarร qualcosa di poco.
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Perchรฉ si potrebbe scendere attorno ai 990 hPa, un vero e proprio ciclone di stampo invernale. Questo insidioso vortice prenderร vita, letteralmente dal nulla, proprio sul bacino dellโalto e medio Adriatico nel corso della notte a cavallo tra mercoledรฌ e giovedรฌ. Proprio dettato dallo scontro prepotente tra masse dโaria radicalmente diverse.
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Ma non รจ tutto. Oltre al fascino di una cartina meteorologica con un minimo cosรฌ profondo, esso rappresenterร il motore principale dellโintero severo peggioramento. La sua forza di richiamo favorirร in modo diretto la genesi e la continua intensificazione delle precipitazioni su numerose regioni italiane. Vi mostreremo una cartina delle piogge stimate. Che, come vedrete, saranno diffuse nelle zone esposte.
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Ma non dappertutto pioverร
Come detto a inizio articolo, gli effetti meteo climatici di questa ondata di freddo saranno molto diverse a seconda delle regioni. Questo proprio perchรฉ il nostro paese รจ molto variegato Per quanto riguarda la geografia e, al tempo stesso, anche parecchio esteso in termini di latitudine. Ad esempio, il Nord-Ovest sarebbe appena sfiorato dalle precipita, con qualche rovescio la sera di mercoledรฌ, per poi essere interessato, addirittura per due o tre giorni, dal fohn.
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Parliamo di quel famoso vento di caduta dalle Alpi, secco, teso e relativamente mite per via della compressione, che tende a ripulire il cielo determinando un netto miglioramento delle condizioni visive del cielo. Ma attenzione che, al cessare dei venti, lโaria sarร davvero molto fredda.
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Non dimentichiamoci del rischio delle gelate tardive. Dallโaltra parte, nel Triveneto la situazione meteorologica sarร diversa. Anche perchรฉ, solo spostandoci di pochissime centinaia di chilometri, potremmo avere precipitazioni intense, continue, e copiose, abbondanti nevicate sui rilievi montuosi e collinari. Giร solo il Settentrione sarร praticamente spaccato in due.
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Anche il Centro-Sud sarร coinvolto a tratti
Scendendo visivamente lungo lo stivale, le regioni centrali del versante tirrenico vedranno il rapido, a tratti burrascoso passaggio di rovesci sparsi, alternati a brevi e ingannevoli schiarite. Invece, lungo tutto il delicato e costiero versante adriatico, esposto in pieno e senza difese alle correnti gelide da est, il peggioramento sarร davvero ricco di precipitazioni.
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Attenzione in questo caso alla quota neve! Perchรฉ qui sรฌ che viene il bello. La massa dโaria sarร pungente e il mare potrร fare evaporare molta acqua. Ne conseguiranno temporali. Che faranno letteralmente crollare lโaltezza media della Dama Bianca. Insomma, non ci saranno sconti!
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Parliamo di caratteristiche termiche e climatiche nettamente piรน tipiche e consone alla stagione invernale che non a quella primaverile ormai teoricamente presente sia per quanto riguarda il campo meteorologico che quello astronomico.
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Diamo uno sguardo alle temperature
Sarร unโondata di freddo in pieno stile invernale nel cuore della primavera. Spieghiamo la questione. Intanto cominciamo col fatto che la massa dโaria in quota sarร estremamente fredda. Ma nei bassi strati potrebbe non risultare cosรฌ gelida, soprattutto laddove ci dovesse essere un bel soleggiamento.
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Lโaria, comunque, rimarrร pungente. Le temperature faticheranno, e non poco, ad aumentare in modo davvero percepibile. I valori massimi giornalieri registrati dalle stazioni si attesteranno a fatica sui 14-15 gradi, ma solo qualora ci sia un soleggiamento splendente. ร possibile che si stia anche al di sotto dei 10 gradi alle quote di costa delle zone adriatiche.
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Fine marzo compromessa
Abbiamo giร scritto in altri articoli che questa ondata di freddo non avrร vita breve. Questo perchรฉ lโormai imminente inizio del mese di aprile non sembra minimamente destinato, almeno in una sua prima e iniziale fase, a portare dei cambiamenti strutturali di quanto detto. Anzi, tuttโaltro. Le complesse elaborazioni e le proiezioni a lunghissimo termine indicano, in modo piuttosto concorde, rigurgiti invernali a piรน riprese.
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Si intravede allโorizzonte un tenace, statico e robusto pattern meteorologico europeo che continua a favorire la periodica e reiterata discesa di impulsi di aria molto fredda verso il Bacino del Mar Mediterraneo. Saremo quindi esposti a piรน riprese fino al periodo pasquale? In parte sรฌ. Ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.
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Come mai accade questo?
Analizzando la questione europea, si nota molto bene come lโalta pressione oceanica, che รจ poi la grande assente non solo attualmente ma oramai da anni a, continuerร senza alcuna sosta a mantenersi confinata su latitudini geografiche fin troppo elevate.
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Questo vero e proprio blocco anticiclonico a nord (avevamo trattato la questione qui), che rappresenta una palese anomalia a livello emisferico, continuerร alcuni giorni a impedire lโinnalzamento delle temperature. Ricordiamoci per concludere che siamo comunque nel cuore della primavera. E quando esce il sole scalda.
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ร impossibile avere una giornata di sole Limpido con due o tre gradi sopra lo zero. La radiazione solare รจ molto piรน forte di quella di gennaio. Ciรฒ non toglie che, un periodo cosรฌ freddo e instabile nel cuore della primavera, rimane comunque un evento meteo da considerare, anche e soprattutto in epoca di cambiamento climatico.
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