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      Home ยป FREDDO sull’Italia: colpo di coda dal 25 Marzo, meteo peggiore che in Inverno
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      FREDDO sull’Italia: colpo di coda dal 25 Marzo, meteo peggiore che in Inverno

      Giuseppe Proietti
      Giuseppe Proietti
      Pubblicato: 22/03/2026
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      12 Min Lettura
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      Contents
        • Ma procediamo con ordine
        • Lโ€™irruzione fredda e la quota neve
        • Precipitazioni molto diffuse
        • Dama Bianca fino nel fondovalle?
        • La dinamica atmosferica: il minimo sullโ€™Adriatico
        • Ma non dappertutto pioverร 
        • Anche il Centro-Sud sarร  coinvolto a tratti
        • Diamo uno sguardo alle temperature
        • Fine marzo compromessa
        • Come mai accade questo?
      • CREDIT

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      Colpo di scena meteo. Di quelli belli tosti perรฒ. Siamo sicuri che una parte di voi si era giร  abituata al clima dei giorni scorsi. Le giornate che si allungano a vista dโ€™occhio, quel sole tiepido che accarezza la pelle nelle prime ore del pomeriggio, i giubbottoni pesanti messi da parte, magari definitivamente.

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      Sembrava fatta. E invece no. La complessa macchina atmosferica ha in serbo un copione decisamente diverso, un vero e proprio ribaltone meteo. Ci piomberร  addosso un freddo artico che ci farร  ricordare con nostalgia il clima appena passato.

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      Ci attende, carte alla mano, un ritorno in grande stile a condizioni pienamente invernali, un quadro meteorologico piรน tipico di febbraio che di fine marzo. Il quale condizionerร , in modalitร  un poโ€™ differenti, lโ€™intero nostro paese. In questo articolo scopriremo insieme tanti dettagli e i motivi per cui รจ possibile unโ€™ondata di freddo di questo tipo.

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      Ma procediamo con ordine

      Per capire bene cosa sta per succedere sopra le nostre teste bisogna spiegare per bene il pattern meteorologico presente a livello europeo. Il ribaltone รจ atteso tra la serata di mercoledรฌ 25 e lโ€™intero giovedรฌ 26. Proprio in questo frangente una compatta massa dโ€™aria decisamente piรน fredda, un respiro artico in piena farร  il suo ingresso a bomba sul nostro Paese.

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      Lโ€™arrivo di queste correnti, spiccatamente piรน fredde della media, non passerร  certo inosservato. Determinerร , a conti fatti, un peggioramento rapido, brusco e molto ben percepibile delle condizioni atmosferiche generali, facendoci ripiombare in pieno inverno. Anche solo per qualche giorno.

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      Lโ€™irruzione fredda e la quota neve

      Inizialmente, il minimo di geopotenziale in quota, ovvero il nocciolo piรน gelido, sarร  concentrato in modo specifico tra i settori orientali della Lombardia e tutto il Triveneto. Poi, quasi seguendo un piano inclinato invisibile disegnato dalle isobare, il fronte di maltempo si estenderร  progressivamente e in modo piuttosto violento verso le regioni del centro e, solo in un secondo momento, raggiungerร  anche lโ€™estremo sud del Paese. In questa zona la massa dโ€™aria sarร  sicuramente mitigata, ma il prezzo da pagare sarร  lโ€™ennesima fase di forte maltempo.

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      Davvero notevole lโ€™irruzione fredda prevista per gli ultimi giorni di marzo. Non sarร  qualcosa di passeggeroโ€ฆ

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      Precipitazioni molto diffuse

      Non parliamo di qualche nuvola passeggera, sia ben chiaro. Parliamo di una vasta zona di piogge, di varia natura e forte intensitร . Ci saranno acquazzoni alternati a rovesci temporaleschi, capaci di scaricare ingenti quantitร  dโ€™acqua in pochissimo tempo, e, la vera grande protagonista di questo inaspettato colpo di coda, la neve.

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      Nevicate che, a dispetto del rassicurante calendario, potranno interessare quote sorprendentemente basse, soprattutto se volgiamo lo sguardo allโ€™intero e complesso arco appenninico. Attualmente, guardando le carte, il limite delle nevicate viene collocato allโ€™incirca a una quota altimetrica compresa tra i 700 e i 900 metri di altitudine. Giร  niente male per essere fine marzo! Ma questo รจ nulla rispetto a quello che potrebbe arrivare.

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      Dama Bianca fino nel fondovalle?

      La possibilitร  รจ davvero molto plausibile. La massa dโ€™aria che ci investirร  sarร  davvero fredda. Tipica di gennaio addirittura! Ma solo in quel momento, a poche ore dallโ€™evento, potremo definire con una buona precisione la quota definitiva alla quale i fiocchi bianchi riusciranno a spingersi verso il basso.

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      Sappiamo che prevedere con esattezza la quota neve รจ quasi impossibile anche a poche ore dallโ€™evento, perchรฉ parliamo di un indice meteo molto volubile e, al tempo stesso, abbiamo una orografia estremamente complessa, tra vallate, montagne, mari e pianure.

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      La dinamica atmosferica: il minimo sullโ€™Adriatico

      Approfondiamo un poโ€™ la questione per i lettori che sono piรน interessati a una parte tecnica. Lโ€™affondo massiccio di aria fredda in quota causerร  una risposta immediata nei bassi strati dellโ€™atmosfera, con la conseguente e rapidissima formazione di un profondo minimo di bassa pressione. Non sarร  qualcosa di poco.

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      Perchรฉ si potrebbe scendere attorno ai 990 hPa, un vero e proprio ciclone di stampo invernale. Questo insidioso vortice prenderร  vita, letteralmente dal nulla, proprio sul bacino dellโ€™alto e medio Adriatico nel corso della notte a cavallo tra mercoledรฌ e giovedรฌ. Proprio dettato dallo scontro prepotente tra masse dโ€™aria radicalmente diverse.

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      Ma non รจ tutto. Oltre al fascino di una cartina meteorologica con un minimo cosรฌ profondo, esso rappresenterร  il motore principale dellโ€™intero severo peggioramento. La sua forza di richiamo favorirร  in modo diretto la genesi e la continua intensificazione delle precipitazioni su numerose regioni italiane. Vi mostreremo una cartina delle piogge stimate. Che, come vedrete, saranno diffuse nelle zone esposte.

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      Si svilupperร  una dinamica meteorologica ben nota agli esperti. Il famoso minimo sullโ€™Adriatico.

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      Ma non dappertutto pioverร 

      Come detto a inizio articolo, gli effetti meteo climatici di questa ondata di freddo saranno molto diverse a seconda delle regioni. Questo proprio perchรฉ il nostro paese รจ molto variegato Per quanto riguarda la geografia e, al tempo stesso, anche parecchio esteso in termini di latitudine. Ad esempio, il Nord-Ovest sarebbe appena sfiorato dalle precipita, con qualche rovescio la sera di mercoledรฌ, per poi essere interessato, addirittura per due o tre giorni, dal fohn.

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      Parliamo di quel famoso vento di caduta dalle Alpi, secco, teso e relativamente mite per via della compressione, che tende a ripulire il cielo determinando un netto miglioramento delle condizioni visive del cielo. Ma attenzione che, al cessare dei venti, lโ€™aria sarร  davvero molto fredda.

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      Non dimentichiamoci del rischio delle gelate tardive. Dallโ€™altra parte, nel Triveneto la situazione meteorologica sarร  diversa. Anche perchรฉ, solo spostandoci di pochissime centinaia di chilometri, potremmo avere precipitazioni intense, continue, e copiose, abbondanti nevicate sui rilievi montuosi e collinari. Giร  solo il Settentrione sarร  praticamente spaccato in due.

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      Anche il Centro-Sud sarร  coinvolto a tratti

      Scendendo visivamente lungo lo stivale, le regioni centrali del versante tirrenico vedranno il rapido, a tratti burrascoso passaggio di rovesci sparsi, alternati a brevi e ingannevoli schiarite. Invece, lungo tutto il delicato e costiero versante adriatico, esposto in pieno e senza difese alle correnti gelide da est, il peggioramento sarร  davvero ricco di precipitazioni.

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      Attenzione in questo caso alla quota neve! Perchรฉ qui sรฌ che viene il bello. La massa dโ€™aria sarร  pungente e il mare potrร  fare evaporare molta acqua. Ne conseguiranno temporali. Che faranno letteralmente crollare lโ€™altezza media della Dama Bianca. Insomma, non ci saranno sconti!

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      Parliamo di caratteristiche termiche e climatiche nettamente piรน tipiche e consone alla stagione invernale che non a quella primaverile ormai teoricamente presente sia per quanto riguarda il campo meteorologico che quello astronomico.

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      A seconda del modello in esame la distribuzione cambia leggermente. Ma che cosa possiamo notare? Le aree piรน colpite saranno quelle adriatiche e buona parte del Sud. Molto poco coinvolto il Settentrione, a causa della sua posizione sottovento rispetto ai flussi da nord.

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      Diamo uno sguardo alle temperature

      Sarร  unโ€™ondata di freddo in pieno stile invernale nel cuore della primavera. Spieghiamo la questione. Intanto cominciamo col fatto che la massa dโ€™aria in quota sarร  estremamente fredda. Ma nei bassi strati potrebbe non risultare cosรฌ gelida, soprattutto laddove ci dovesse essere un bel soleggiamento.

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      Lโ€™aria, comunque, rimarrร  pungente. Le temperature faticheranno, e non poco, ad aumentare in modo davvero percepibile. I valori massimi giornalieri registrati dalle stazioni si attesteranno a fatica sui 14-15 gradi, ma solo qualora ci sia un soleggiamento splendente. รˆ possibile che si stia anche al di sotto dei 10 gradi alle quote di costa delle zone adriatiche.

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      Fine marzo compromessa

      Abbiamo giร  scritto in altri articoli che questa ondata di freddo non avrร  vita breve. Questo perchรฉ lโ€™ormai imminente inizio del mese di aprile non sembra minimamente destinato, almeno in una sua prima e iniziale fase, a portare dei cambiamenti strutturali di quanto detto. Anzi, tuttโ€™altro. Le complesse elaborazioni e le proiezioni a lunghissimo termine indicano, in modo piuttosto concorde, rigurgiti invernali a piรน riprese.

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      Si intravede allโ€™orizzonte un tenace, statico e robusto pattern meteorologico europeo che continua a favorire la periodica e reiterata discesa di impulsi di aria molto fredda verso il Bacino del Mar Mediterraneo. Saremo quindi esposti a piรน riprese fino al periodo pasquale? In parte sรฌ. Ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti.

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      Come mai accade questo?

      Analizzando la questione europea, si nota molto bene come lโ€™alta pressione oceanica, che รจ poi la grande assente non solo attualmente ma oramai da anni a, continuerร  senza alcuna sosta a mantenersi confinata su latitudini geografiche fin troppo elevate.

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      Questo vero e proprio blocco anticiclonico a nord (avevamo trattato la questione qui), che rappresenta una palese anomalia a livello emisferico, continuerร  alcuni giorni a impedire lโ€™innalzamento delle temperature. Ricordiamoci per concludere che siamo comunque nel cuore della primavera. E quando esce il sole scalda.

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      รˆ impossibile avere una giornata di sole Limpido con due o tre gradi sopra lo zero. La radiazione solare รจ molto piรน forte di quella di gennaio. Ciรฒ non toglie che, un periodo cosรฌ freddo e instabile nel cuore della primavera, rimane comunque un evento meteo da considerare, anche e soprattutto in epoca di cambiamento climatico.

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      CREDIT

      • World Meteorological Organization (WMO)

      • National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA)

      • European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF)

      • Met Office โ€“ UK

      • Nature Climate Change

      • ย ICON
      • AROME
      • ARPEGE
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      TAG:bassa pressionefreddo anomaloirruzione articamaltempo italianeve appenninitemperature marzovortice polare
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