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Europa capovolta: meteo freddo e perturbato a tratti sull’Italia fino a fine mese

Davide Santini di Davide Santini
20 Mar 2026 - 16:00
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Abbiamo avuto l’anticiclone sulle nostre teste per diverso tempo, ma adesso questo sembra davvero un lontano ricordo. Le elaborazioni meteo dei principali modelli fiutano l’opzione di un periodo decisamente più dinamico per il Bacino del Mediterraneo. Il quale potrebbe trovarsi spesso sguarnito e vulnerabile a infiltrazioni di aria decisamente instabile. Ma vediamo insieme i dettagli in questo nostro nuovo articolo.

 

Che cosa accade

In effetti, i modelli mostrano una tendenza piuttosto marcata alla formazione di robuste anomalie positive di pressione tra il settore settentrionale dell’Atlantico e il Nord Europa. Pare proprio che i massimi anticiclonici abbiano intenzione di piazzarsi, in maniera piuttosto duratura nel tempo, tra le Isole Britanniche e la Scandinavia. Una disposizione barica piuttosto particolare, che finisce per condizionare pesantemente l’andamento meteo dell’area mediterranea. È un po’ come se si creasse un blocco. E infatti sarà così.

 

Possiamo analizzare questo periodo come una sorta di “Europa capovolta”. Clima spiccatamente mite Alle alte latitudini e un po’ più freddo della media in area mediterranea.

 

Che cosa comporta questo per l’Italia

Una simile configurazione ha un effetto diretto, e immediato, sulla traiettoria delle perturbazioni atlantiche. Invece di sfrecciare verso l’Europa centrale, seguendo la solita via lineare, queste sono costrette a deviare.
Virano verso latitudini più meridionali, finendo dritte nel Mediterraneo.

 

Insomma, detta in maniera molto terra-terra: ci piombano addosso. È una situazione, a ben vedere, piuttosto tipica delle stagioni primaverili più vivaci, quelle caratterizzate da una spiccata dinamicità atmosferica. Ecco perché non dobbiamo stupirci di questo pattern meteorologico. In fondo, è comunque qualcosa di abbastanza frequente. Semmai sarebbe un problema che non piovesse per nulla.

 

Nuove sorprese?

Volendo entrare nel dettaglio per il periodo a cavallo tra fine marzo e i primi giorni di aprile, alcune proiezioni – e qui sta il punto interessante – evidenziano una possibile, maggiore ondulazione del jet stream. Attenzione. Questo è un fattore molto importante, poiché le sue oscillazioni possono favorire la nascita di strutture depressionarie piuttosto incisive. Nello specifico, si ipotizza lo sprofondamento di una profonda saccatura verso l’Europa occidentale, pronta poi a evolvere verso il Mediterraneo centrale.

 

Aspettiamoci almeno una settimana di temperature un po’ al di sotto delle medie. Il caldo primaverile può attendere…

 

Che cosa succederebbe?

Se questo schema dovesse concretizzarsi, anche l’Italia finirebbe sotto tiro. Ci troveremmo di fronte a fasi meteo decisamente instabili, con un conseguente aumento delle precipitazioni che, in alcune aree, potrebbero addirittura superare le medie del periodo.

 

E le temperature? Beh, potrebbero subire temporanee ma sensibili diminuzioni, portandosi su valori molto al di sotto della media Ma giusto per qualche giorno. Chiariamo subito il seguente concetto. È bene però non correre troppo.

 

Queste indicazioni derivano da analisi su scala emisferica e, proprio per questo, portano con sé un fisiologico margine di incertezza. Non diamo colpe ai modelli. Anche perché in questo articolo non stiamo facendo delle previsioni meteo. Ma stiamo esponendo delle tendenze a lungo termine che andranno ovviamente confermate di volta in volta.

 

Nessuna noia

Non ci annoieremo, nel complesso. L’atmosfera resterà inquieta, a tratti capricciosa, instabile e ballerina in netto contrasto con il luogo comune che vuole che la stagione primaverile sia fatta quasi sempre di sole e clima mite. Tutt’altro! Per una volta, l’atmosfera ci ricorda che le condizioni meteo di questo periodo non dovrebbero essere di caldo e siccità. Anche perché sarebbero problemi, esattamente come abbiamo scritto in questo nostro interessante articolo.

 

Tendenza a grandi linee per fine marzo e inizio aprile secondo l'autorevole modello europeo ECMWF. Nessun periodo stabile e caldo almeno fino al 2-3 aprile.
Tendenza a grandi linee per fine marzo e inizio aprile secondo l’autorevole modello europeo ECMWF. Nessun periodo stabile e caldo almeno fino al 2-3 aprile.

 

CREDIT

  • ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts

  • NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

  • Met Office – UK National Weather Service

  • Météo-France – Service météorologique national

  • AMS – American Meteorological Society (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressione nord europacorrente a gettoperturbazioni mediterraneopioggia Italiaprimavera dinamicasaccatura atlanticatendenza meteo
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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