
(METEOGIORNALE.IT) Sono ormai 10 giorni che l’alta pressione domina incontrastata su tutta Italia, tenendo a debita distanza le perturbazioni atlantiche dopo un lunghissimo predominio durato praticamente quasi tutto l’inverno. Quella in azione è un’alta pressione sicuramente benefica e tanto attesa dopo tante precipitazioni che hanno stressato all’inverosimile i terreni e molti versanti montuosi, specie quelli tirrenici, dove le innumerevoli perturbazioni hanno provocato parecchi disagi.
Ora la situazione sta pian piano rientrando verso la normalità, però non dovremmo abituarci troppo all’alta pressione considerando che già durante questa settimana ritornerà la pioggia su alcune regioni.
L’alta pressione diventa nordafricana
In ogni caso le temperature sono destinate a salire ulteriormente, poiché i connotati dell’alta pressione a breve cambieranno letteralmente grazie ad una modifica dell’impianto barico sull’Europa. In poche parole la radice dell’alta pressione si sposterà più ad est, inchiodandosi tra Algeria e Libia, ovvero sull’Africa settentrionale.
Ciò significa che l’alta pressione trarrà energia e calore direttamente dal deserto del Sahara e lo trasporterà fin sul Mediterraneo centrale, causando un inevitabile aumento delle temperature e un marcato tepore su molte regioni.
Questo nuovo assetto barico comporterà:
- afflusso di masse d’aria più tiepide dal Nordafrica
- aumento graduale delle temperature soprattutto al sud
Zero termico oltre i 3000 metri
Nel mirino di questi flussi più tiepidi dal Nordafrica ci sarà senza dubbio il sud Italia assieme alle isole maggiori, dove in settimana avremo inevitabilmente un aumento delle temperature a tutte le quote e soprattutto in alta montagna.
Basti pensare che lo zero termico schizzerà al di sopra dei 3000 metri di altitudine su tutto l’Appennino centro-meridionale, mentre a quote attorno ai 1500 metri avremo temperature vicine ai 10°C. Insomma temperature tardo primaverili, se non addirittura estive per quanto riguarda l’alta montagna.
Ecco dove si sfiorano i 20 gradi
Più in basso le temperature non saliranno all’inverosimile, ma potremmo percepire ugualmente condizioni molto gradevoli laddove splenderà il sole. La temperatura effettiva dell’aria potrebbe rasentare i 20°C su Toscana, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, soprattutto tra il 4, il 5 e il 6 marzo.
Qualora ci ponessimo ai raggi solari in pieno giorno, la nostra pelle percepirebbe una temperatura di oltre 25°C, poiché ci troviamo ormai nel mese di marzo e la stagione avanza senza freni. L’angolo dei raggi solari si allarga sempre più ogni giorno che passa e, di conseguenza, i raggi trattengono sempre più calore trasmettendolo alle superfici e al nostro corpo, facendoci percepire una temperatura ben superiore rispetto a quella dell’aria.
Le aree più coinvolte dal tepore saranno:
- regioni del centro-sud e isole maggiori
- zone interne e collinari maggiormente esposte al sole
Attenzione però! L’inverno non è ancora finito…
Questa analisi è stata redatta consultando gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali internazionali, tra cui il modello americano GFS – Global Forecast System del NOAA e il modello europeo ECMWF – Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, strumenti fondamentali per monitorare l’evoluzione dell’alta pressione nordafricana e il conseguente aumento del tepore in Italia. (METEOGIORNALE.IT)
