Altro che inverno finito, si rischia di andare di nuovo sotto zero! Davvero eloquenti le tendenze meteo tracciate dai principali centri di calcolo, tra cui il prestigioso centro americano GFS. Nel corso di marzo la primavera potrebbe improvvisamente lasciar spazio allโinverno, come del resto ci si aspetterebbe nel mese piรน pazzerello dellโanno.
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Il freddo รจ ancora in agguato
In tanti danno giร per conclusa la stagione fredda, ma chi ha maggior memoria degli inverni passati e chi ha un occhio piรน analitico ed esperto sa benissimo che lโinverno puรฒ palesarsi allโimprovviso, da un momento allโaltro e senza preavviso. Anche dopo molte giornate belle, miti e soleggiate, il freddo puรฒ far di nuovo capolino in Italia, producendo veri e propri crolli della temperatura.
Come non dimenticare la clamorosa nevicata che colpรฌ il sud Italia, fino in pianura, lโ8 aprile del 2003? Quello รจ uno dei piรน classici esempi di come non bisogna mai sottovalutare lโinverno, poichรฉ una delle tante fiondate artiche a spasso per lโemisfero boreale, ad inverno finito, puรฒ ancora inserire lโItalia nel proprio mirino. Almeno fino ad aprile quel rischio resta.
Certamente la probabilitร che accada sta scendendo ogni anno sempre piรน, complice il cambiamento climatico, ma fin quando il freddo intenso in tutto lโemisfero boreale non si esaurisce (ovvero entro la seconda metร di aprile), รจ davvero impossibile dar per scontato che la primavera sia ormai pienamente avviata.
Figuriamoci fare questi ragionamenti ad inizio marzo! Nonostante lโalta pressione stia avvolgendo lโItalia da oltre una settimana, non significa che il freddo non possa piรน arrivare in Italia nei prossimi giorni.
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Seconda decade di marzo sotto osservazione
Ebbene, il rischio di unโondata di freddo tardiva potrebbe davvero palesarsi nella seconda decade di marzo, come suggerito al momento da tutti i principali centri di calcolo, soprattutto dallโamericano GFS. Secondo le ultime tendenze non dovrebbe arrivare una particolare ondata di gelo capace di portare la neve in pianura o a bassa quota; perรฒ le correnti piรน fredde da est potrebbero pian piano conquistare chilometri verso ovest fino a raggiungere i Balcani e addirittura lโItalia nel periodo compreso tra il 10 e il 20 marzo.
Gli scenari al momento piรน accreditati indicano:
- afflusso di correnti fredde da est verso Balcani e Italia
- calo termico sensibile soprattutto durante le ore notturne
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Rischio gelate e temperature sotto zero
Sarebbe un problema, considerando che ormai tanti alberi da frutto sono in fiore, viste le ultime belle giornate e lโaumento delle temperature dovuto al ritorno dellโalta pressione subtropicale. Lโimprovviso crollo delle temperature, che andrebbe a palesarsi soprattutto durante le ore di buio, potrebbe mettere a serio rischio le colture.
Gli ultimi aggiornamenti parlano di masse dโaria piuttosto fredde, con temperature a 1500 metri di circa โ2/-3ยฐC. Parliamo di valori tipici di unโondata di freddo invernale che, nelle notti di cielo sereno, possono facilmente produrre un potente irraggiamento su valli e pianure e nelle campagne. Tutto questo tra 10 e 15 marzo.
Questo significa che durante le notti stellate, in presenza di questo freddo proveniente da est, i termometri potrebbero registrare temperature sotto lo zero nelle valli e nelle campagne da nord a sud, aumentando sensibilmente il rischio di brinate e gelate tardive, che sarebbero un grosso problema per il comparto agricolo.
I punti piรน delicati sarebbero:
- valli interne e pianure soggette a forte irraggiamento notturno
- aree agricole con colture giร in fase di fioritura
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Per questa analisi ho fatto riferimento agli ultimi aggiornamenti dei principali modelli previsionali internazionali, in particolare al modello americano GFS โ Global Forecast System del NOAA e al modello europeo ECMWF โ Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine, fondamentali per valutare il rischio di ondata di freddo nella seconda decade di marzo.