
(METEOGIORNALE.IT) Dopo il ciclone Jolinda, assoluto protagonista del tempo in questo inizio di settimana su tutto il sud, certamente non si sveglierà la primavera come in tanti si aspetterebbero. Anzi, pare proprio che per la bella stagione ci sarà ancora da penare, considerando che tutti i principali centri di calcolo sembrano rimandare le belle giornate di sole addirittura all’inizio di aprile. Come se non bastasse, tra pochi giorni potrebbe entrare in scena una autentica ondata di freddo tardiva, pronta a regalare non solo pioggia e clima più freddo, ma anche neve.
Arrivano maltempo e neve
Questo colpo di coda dell’inverno è ormai realtà: tutti i principali centri meteo concordano sul suo arrivo e sul fatto che più di mezza Italia sarà improvvisamente catapultata in pieno inverno. Non parliamo solo delle temperature, che certamente tra mercoledì e venerdì crolleranno a picco in ogni angolo dello stivale, ma ci riferiamo anche all’arrivo di un vortice freddo pronto a dispensare tanta pioggia, temporali e soprattutto preziose nevicate a quote medio-basse.
Dove arriveranno le prime nevicate
Le prime nevicate subentreranno nella giornata di mercoledì 18 marzo a cominciare da Marche, Abruzzo e Molise. Su queste regioni i fiocchi bianchi scenderanno fino a 1000 metri di altitudine, mentre più in basso avremo acquazzoni, temporali, locali grandinate o episodi di gragnola (la classica via di mezzo tra grandine e neve).
Le regioni interessate inizialmente saranno:
- Marche, Abruzzo e Molise
- settori montani dell’appennino centro-meridionale
Apice del freddo tra mercoledì sera e venerdì
L’apice del freddo giungerà tra mercoledì sera, giovedì e le primissime ore di venerdì. Il ciclone, alimentato da queste fredde correnti nord-orientali, porterà tante piogge su pianure e colline del centro-sud Italia, mentre in montagna le nevicate saranno molto abbondanti, a tratti anche sotto forma di tempeste di neve.

Dove ci sarà più neve
La zona più a rischio sarà quella tra Abruzzo e Molise, dove si prevedono in appena 36 ore accumuli di neve significativi oltre i 1200 metri. Ad esempio tra alto Sangro, alto Molise e Matese potrebbero scendere oltre 60 cm di neve fresca, con accumuli localmente superiori a 1 metro, specie in Abruzzo.
In sintesi le aree con le nevicate più abbondanti saranno:
- alto Sangro, alto Molise e Matese
- rilievi dell’Abruzzo interno
Insomma, non parliamo certamente di una semplice spolverata marginale, ma di una vera e propria fase invernale nel cuore di marzo.
Nevicate attese anche sulla Puglia settentrionale oltre i 1000 metri, in Campania e Basilicata oltre i 900 metri di quota e in Calabria al di sopra dei 1200 metri. Qui però gli accumuli saranno molto inferiori e si aggireranno attorno ai 20 o 40 cm alle alte quote e solo leggere spolverate alle quote inferiori.
Per la stesura di questa analisi sull’arrivo della neve e sull’evoluzione del prossimo vortice freddo, sono stati consultati gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici globali. In particolare sono stati utilizzati i dati del Global Forecast System – GFS sviluppato dal NOAA e le elaborazioni del modello europeo ECMWF, fondamentali per interpretare le dinamiche atmosferiche su Europa e Mediterraneo. (METEOGIORNALE.IT)
