
(METEOGIORNALE.IT) Stiamo per vivere un weekend dal meteo decisamente movimentato, che avvierà appieno la svolta tanto annunciata, cambiando il volto ad una primavera troppo precoce. E’ proprio vero che a volte marzo può portare i fenomeni più estremi dal sapore invernale e ne avremo pienamente la prova.
L’inverno sembra aver deciso di tornare a bussare alla porta e lo farà dopo un periodo di relativa calma ed eccessivo tepore. Oltre alla pioggia, avremo infatti tanta neve pronta ad ammantare le Alpi e parliamo peraltro di fiocchi pronti a spingersi fino a quote molto basse, grazie all’intensità dei fenomeni.
In linea generale, quest’inverno le nevicate non sono certo mancate sull’Arco Alpino, risultando copiose specie nella prima parte di febbraio, a ridosso dell’inizio delle Olimpiadi. Eppure in alcune ristrette aree della catena alpina le nevicate attese nei prossimi giorni saranno eccezionali, le più intense della stagione.
Vediamo nel dettaglio cosa ci attende. Questo carico di neve così importante è infatti in arrivo a breve, con avvio del maltempo già dalla prossima notte. Fin dalle prime ore di Sabato 14 la parte attiva della perturbazione entrerà nel vivo, con un vortice che si scaverà tra il Golfo del Leone ed il Mar Ligure.
Correnti più fredde in quota di scontreranno con masse d’aria più umide marittime che, sospinte da venti meridionali, impatteranno contro lo sbarramento alpino tra Valle d’Aosta ed Alto Piemonte. Saranno queste le zone dove le nevicate cadranno abbondanti, forse saranno le più importanti da inizio inverno.
Fiocchi sino a quote bassissime, oltre un metro di neve fresca in quota
Il limite delle nevicate si attesterà inizialmente a 1000 metri o più, poi potrà calare fino in collina con l’acuirsi del maltempo e persino localmente in qualche tratto di fondovalle tra Valle d’Aosta e Verbano-Cusio-Ossola, laddove le precipitazioni saranno più intense. Tanta neve cadrà anche tra cuneese e savonese.
Le stime complessive, legata alla fase perturbata del weekend, prevedono accumuli che, localmente, potrebbero sfiorare, se non superare, il metro e mezzo sopra i 2000 metri su alcune parti del Verbano. Oltre un metro di neve potrà cadere anche tra il Canavese e la Valle d’Aosta orientale.
Tutta questa neve rappresenterà una boccata d’ossigeno per gli operatori turistici che sperano di prolungare la stagione. L’altro lato della medaglia sarà rappresentato dal pericolo valanghe che salirà alle stelle. L’attenzione dev’essere massima, specie dal momento in cui smetterà di nevicare.
Questa fase centrale ci riporta l’apoteosi del meteo invernale che quest’anno avevamo quasi dimenticato. Ma quanto durerà? La prossima settimana promette altre sorprese e stavolta freddo e neve potrebbero prendere di mira anche il Centro-Sud e quindi i monti dell’Appennino.
Questo articolo è stato realizzato consultando i più recenti aggiornamenti degli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
